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Wall Street è sempre il migliore dei mondi possibili #3

Eventi & Mercati – settimana #3 (13 – 17 gen)

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Evviva Leibniz che con la sua filosofia panglossista del credere di vivere nel migliore dei mondi possibili aveva previsto a sua insaputa la magnificenza del pianeta Terra con Wall Street che cancella la povertà dei popoli (anche qui nella Little Italy recentemente qualcuno aveva provato a cancellare la povertà ma è caduto nel ridicolo perdendo al momento quasi i due terzi dell’elettorato)

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Portafogli

Trading Money Management – TMM

Il mini-accordo USA/Cina è stato firmato mercoledì scorso (termini dell’accordo e testo completo) e ora si attende che i cinesi smettano di svalutare lo yuan e soprattutto che inizino ad incrementare le importazioni di 200 miliardi di $ in due anni; se si comporteranno bene e se Trump verrà rieletto allora potrebbero essere eliminati i dazi attuali. Altrimenti scatteranno interventi punitivi soprattutto se non venissero rispettati gli impegni legati alla valuta, alle proprietà intellettuali e alla bilancia commerciale. E come se non bastasse potrebbero anche essere introdotte nuove restrizioni nei confronti di Huawei.
L’accordo ha lasciato abbastanza insoddisfatti agricoltori, allevatori e coloro che erano disposti ad insufflare subito altra aria nella bolla dell’azionario. La soia ha accelerato il ritracciamento già in atto da alcuni giorni, i beni rifugio oro/treasury sono stati comprati tutto il giorno e l’azionario ha provato a ritoccare il massimo storico di martedì ma è mancata la forza per proseguire il rally (forza che è arrivata invece nei giorni seguenti con le trimestrali e altri dati economici tutti visti con la lente del bicchiere mezzo pieno).
I pareri autorevoli sulla sopra-valutazione dell’azionario rispetto ai fondamentali aumentano. Ne abbiamo già parlato nei report scorsi e qui ne aggiungiamo altri tre:
– forte divergenza fra i prezzi di SP500 e gli utili delle società quotate
– si raccomanda prudenza perchè i prezzi sono elevati
– siamo in bolla

fra cui alcuni indicatori che evidenziano quanto i prezzi siano “tirati”:

qui sopra nel primo grafico vediamo la perfetta linearità di crescita fra SP500 e crescita di asset nel bilancio della FED in pauroso contrasto col Surprise Index di Bloomberg e una conferma l’abbiamo anche dall’analogo indicatore di City Group riportato da Yardeni

e qui sopra vediamo l’indicatore della CNN “paura e avidità”(ultimo del 17 gennaio) che si commenta da solo.

Infine, sempre per restare a margine del parco buoi in frenesia alimentare, ecco un autorevole richiamo alla prudenza dove si ricorda che questo rally sta sottovalutando quanto meno il ritorno di nuove e importanti tensioni con l’Iran. E, aggiungiamo noi, ci sembra veramente strano che le tensioni commerciali coi cinesi non si ripresentino prima del 3 novembre, data delle elezioni presidenziali USA.

E come se non bastasse il rischio di recessione USA già a partire da quest’anno non può essere considerato uguale a zero, gli argomenti a favore di questa tesi sono diversi ma non occupandoci di economia lasciamo ad altri il compito di valutarli. Ci accontentiamo di guardare i grafici.

Dalla FED di St. Louis: le aree blu sono la differenza di rendimento fra il treasury 10 anni e il 3 mesi e le barre grigie verticali sono i periodi di recessione. Si nota che lo spread quando diventa negativo è seguito, in tempi variabili ma mai molto lunghi, dalla recessione. Questo è accaduto nel 1989, 2001 e 2007. Anche nel 2019 c’è stata un’inversione delle curve di rendimento (da fine maggio ai primi di ottobre) per cui ora è lecito chiedersi non SE ma QUANDO e quale trimestre presenterà un GDP negativo o in forte calo.
Sappiamo che la FED farà di tutto per ritardare la recessione e forse ci riuscirà ma al prezzo di un’ulteriore crescita del suo bilancio, che è la madre di tutte le bolle.

Quindi mentre impazza il sentiment meglio un rally da leoni che cento rialzini da pecora alimentato dal pyramiding e dal QE USA 2019 effettivo ma mai ufficializzato, altra importante divergenza la vediamo nel fortissimo supporto dei prezzi di bond e oro che in questo frangente dovrebbero ridimensionarsi significativamente, soprattutto i bond USA che avevano già iniziato a ritracciare dal doppio massimo di settembre/ottobre 2019 mentre ora sono in una fase lateral rialzista con prezzi ben sopra al doppio minimo novembre/dicembre.
Segno inequivocabile che quei fondi investimento/pensione che per regolamento non possono liquidare le posizioni rialziste sull’azionario (ma solo limare e riallocare) si proteggono acquistando beni rifugio. Anche venerdì scorso con l’ennesimo ritocco dei massimi storici di Wall Street al decennale USA non è stato “permesso” di chiudere sotto 129.

La stagione delle trimestrali di Wall Street è iniziata martedì; in evidenza i buoni risultati di JP Morgan, Citigroup e Morgan Stanley mentre Wells Fargo, Goldman Sachs e Bank of America hanno presentato conti deludenti. Si ha l’impressione che nemmeno utili calanti sotto le stime possano bloccare l’attuale euforia. La settimana si chiude quindi con un’ulteriore incitazione agli sprovveduti ed esitanti a prender posto sul treno del rialzo epocale di cui peraltro non si vede nessun ostacolo in grado di farlo deragliare.

Domani viene aperto il ptf HEDGED e la sua composizione verrà pubblicata martedì

ITALIA
MIB (indice)
Seriamente intenzionato a non deludere le aspettative dei rialzisti italiani massacrati e turlupinati negli ultimi vent’anni. Ha chiuso una settimana discretamente rialzista a 24141 segnando il nuovo massimo annuale a 24169 ed entrando in contatto con la media a 200 calcolata sul mensile dal 1998. Ciò significa che siamo su un livello tecnicamente rilevante.
Sempre da ricordare:
– il massimo post-Grande Recessione (quindi dal 2009 in poi) è stato segnato nel maggio 2018 a 24544 per cui questo livello è il prossimo obiettivo (sperando che non sia il punto per il giro di boa)
– il grafico mensile mostra che area 24500 è stata barriera impenetrabile nell’ottobre 2009, da aprile ad agosto 2015 e nel gennaio/aprile/maggio 2018 (ben nove tentativi di superamento nel corso di dieci anni tutti naufragati).
Portafoglio Base: per ora operiamo solo con SP500, entreremo anche col MIB in se si creasse una qualche decorrelazione strutturale con SP500

BTP decennale (future marzo)
Settimana tranquilla con chiusura a 142,83 restando sempre all’interno della fascia di lateralizzazione 141,5 /144,5 (iniziata il novembre scorso) anche se si è parzialmente decorrelato dai pullback di bund e t-note..
_______________
ATTENZIONE
L’investitore tradizionale deve fare un bagno di realismo e accettare che anche i titoli di Stato italiani non offrono più rendimenti reali positivi per cui comprare BTP significa solo assumere posizioni speculative al rialzo.
L’incremento di capitale derivante dall’incasso delle cedole è solo teorico in quanto la tassazione e le spese bancarie tendono ad azzerare gli introiti.
I fondi pensione “garantiti” e i fondi obbligazionari puri ora sono completamente in balìa della volatilità, dei costi opachi e delle (in)capacità dei manager gestionali, esattamente come i fondi che trattano l’azionario.
Stabilito che l’acquisto di BTP da parte di un privato per ottenere un rendimento reale positivo dalle cedole è prospettiva vana e quindi comportamento errato, ne deriva che questa operatività ha sempre senso ma è da intendersi unicamente come posizionamento rialzista finalizzato ad ottenere un guadagno in conto capitale. Esattamente come l’investimento in azioni. E per ottenere questo risultato occorre che i titoli acquistati:
1.  incrementino il loro valore
2. vengano venduti in guadagno e obbligatoriamente prima della scadenza
Tenere i titoli fino a scadenza significa quasi sempre regalare soldi alla banca, ottenere un rendimento reale negativo e per quelli con scadenze lontane (oltre i cinque anni) ci si assume anche un maggior rischio di ristrutturazione del debito pubblico (il possibile ricorso al MES da parte del governo comporta inevitabilmente l’applicazione delle Clausole di Azione Collettiva da parte degli investitori istituzionali) e quindi di perdita.

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UE/EUROPA
DAX (indice)
Come un lampadario, resta appeso alla psico-soglia dei 3500 già intaccata con molta parsimonia settimana scorsa. Ha chiuso a 13509 segnando venerdì un top intraday molto fuggevole che spinge il nuovo massimo annuale a 13567. E’ in congestione da sette sedute ma resta sopra la fascia laterale 13000/13300 da considerarsi ormai come primo supporto importante per il breve periodo. Area 13600 è top storico toccata nel gennaio 2018. Ragionando coi grafici mensili non sono i 100 punti in più o meno che fanno differenza nell’analisi tecnica per cui nelle prossime settimane occhio alla formazione di un possibile doppio massimo di lungo periodo.

BUND 10yr (future marzo)
Settimana con discreto pullback (come per il decennale USA) per acquisti di asset rifugio degli istituzionali. Ha chiuso a 171,61 restando al centro del canale laterale 173 /170. L’eventuale rottura confermata di 170 dovrebbe essere conseguenza di possibili modifiche di politica monetaria della FED.
Escludiamo che la BCE possa essere market mover strutturale per molti mesi a venire. Abbiamo l’impressione che l’attuale governatore C. Lagarde sia considerato dai mercati nella migliore delle ipotesi come un notaio e nella peggiore come una segretaria. Ergo: i prossimi meeting di politica monetaria saranno tutti ininfluenti sulle quotazioni.
Portafoglio Base: per ora operiamo solo col t-note, entreremo anche col bund se si creasse una qualche decorrelazione strutturale col t-note 

EURO (future marzo)
Il nuovo ciclo mensile iniziato il 10 gennaio è già entrato nella fase di chiusura con forte calo realizzato venerdì. Ha chiuso a 1,1129 mantenendosi quasi al centro della fascia di lateralizzazione 1,10/1,13 in atto dal primo di ottobre 2019. Se ci fosse un’immediato pullback questo non farebbe altro che allungare la durata del ciclo perchè verrà seguito da un ulteriore calo che andrà a chiudere definitivamente il mensile e il bimestrale.
Facciamo risalire al 29/11 col bottom a 1,1070 l’inizio del ciclo bimestrale che al momento presenta una tendenza di lateralizzazione.

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USA/Wall Street/materie prime
SP500 (future marzo)
Venerdì apertura sopra la chiusura di giovedì e nuovo massimo storico a 3330 un’ora prima di chiudere a 3324.  Definire supporti e resistenze in questo contesto è puro astrattismo.
Dopo Stairway to Heaven dei Led Zeppelin di settimana scorsa ora anche Vado al Massimo di Vasco Rossi rende bene l’idea.
Portafoglio Base: la posizione tattica ribassista è in perdita ma non si è ancora verificata la condizione prevista dalla CAP per la chiusura in stoploss per cui resta in ptfXtrackers S&P500 -1x  ultimo contratto: 11,226 (vedi CAP ora con esempi)

t-Note 10yr (future marzo)
Settimana in sostanziale congestione ma che si consolida sul livello di 129 dove passa la media 50 gg. Ha chiuso a 129,14. Area 128 è sempre supporto fondamentale la cui rottura confermata potrebbe essere anche conseguenza di dichiarazioni inattese da parte della FED.
Portafoglio Base: domani incrementeremo la posizione strategica rialzista sui bondBoost Us Treasuries 10y 3x Long ultimo contratto: 106 

PETROLIO WTI (future febbraio)
Settimana di parziale recupero con prezzi che hanno trovato un primo supporto in area 58. Ha chiuso a 58,81.
Se effettivamente le forniture di greggio della Cirenaica rimanessero bloccate anche dopo il meeting odierno a Berlino allora da stanotte il brent dovrebbe rincarare trascinandosi al seguito il WTI.
Portafoglio Base: la posizione tattica rialzista è in perdita ma non si è ancora verificata la condizione prevista dalla CAP per la chiusura in stoploss per cui resta in ptf; Boost Wti Oil 3x Long ultimo contratto: 0,5077 (vedi CAP ora con esempi)

ORO (future febbraio)
Malgrado le super performance dell’azionario l’oro ha trascorso una tranquilla settimana di continui rialzi confermando la tenuta di area 1540. Ha chiuso a 1558. Continua la fase di accumulo.
Portafoglio Base: 
domani incrementeremo la posizione strategica rialzista esistenteBoost Gold 3x Long ultimo contratto: 28,84 

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se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

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