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Speranze poche, paura tanta #12

Eventi & Mercati – settimana #12 (16 – 20 mar)

Rassegna settimanale intermarket precedente QUI

 

La maggior parte degli indici azionari internazionali perde mediamente il 30% dai massimi annuali confermando la fine del bull market, solo Shanghai mostra una perdita nettamente inferiore.

A giudicare dalle chiusure della settimana appena trascorsa non sembra proprio che i trading system e i grandi investitori istituzionali abbiano intenzione di risollevare i prezzi. Molto probabile che attendano prima gli esiti dell’epidemia sull’economia USA per cui ci attendono ancora diverse settimane di volatilità e quasi sicuramente di nuovi ribassi. La soglia psicologica di 2000 di SP500 è ormai in vista e facilmente raggiungibile in un paio di giornate e se venisse superata a breve aumenteranno le probabilità di raggiungere perdite nell’ordine del -50% grosso modo come già successo nel 2008/2009.

Tuttavia non si possono scartare scenari peggiori vista la potenzialità distruttiva
in termini economici del COVID-19

Questa settimana rinunciamo a commentare eventi importanti come la cancellazione del FOMC,  le diverse “manovre” (liquidità e QE) annunciate dalla BCE e dalla FED che tra l’altro domenica scorsa ha azzerato i tassi, la sospensione del patto di stabilità e di Shengen, la svendita a prezzi di saldo degli asset rifugio dei big trader colpiti da margin call e alcuni di essi pure affondati. Il corsivo di apertura è più che sufficiente per capire che i mercati non hanno ancora finito di scontare gli effetti devastanti di questa epidemia sugli utili delle società e sull’economia reale. Mancano ancora i dati per avere stime attendibili ma intanto la percezione di un elevato rischio di recessione globale zavorra il sentiment e quindi è poco saggio fare acquisti di azionario ora.

E tornando per un solo attimo a ragionare sull’epidemia ecco due segnalazioni prese fra le decine che varrebbe la pena di leggere: il virologo Palù di Padova che vive un momento di celebrità rilasciando un’intervista alla CNN per criticare il nostro governo e l’ennesima spy-story sulle origini del virus cinese, come lo chiama l’ormai patetico Trump. E visto che abbiamo riaperto il siparietto delle indiscrezioni e che la Lagarde merita punizioni anche corporali per le scemenze dette in conferena stampa, desideriamo ricordare che questa pulzella francese fu coinvolta nel 2013 in un affaire poco onorevole e durante una perquisizione della sua abitazione fu trovato un manoscritto rivolto a Sarkozy che tra l’altro dice:  Utilise-moi pendant le temps qui te convient.  Qui il testo completo.

Riprendiamo a monitorare indici e asset ma limitandoci all’essenziale; in questo contesto di volatilità estrema e di timori che il peggio deve ancora venire siamo del tutto incapaci di produrre scenari credibili sul brevissimo periodo, cioè scenari della prossima settimana. Sul lungo periodo invece abbiamo la verità assoluta: prima o poi torna su…

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Nota: il valori percentuali che seguono i dati di chiusura indicano lo scostamento dai massimi annuali

ITALIA
MIB (indice)
Lunedì ha segnato il nuovo minimo annuale a 14153; le sedute seguenti sono risultate poco volatili e hanno consolidato l’indice in area 15000 ma con rimbalzino finale a chiudere a 15732 (-38,3%). Area 15000 è stato forte supporto nel 2016. Il doppio minimo storico in area 12500 segnato nel 2009 e 2012 è il prossimo target in caso di continuazione ribassista. Grafico
Portafoglio Base: per ora operiamo solo con SP500, entreremo anche col MIB in se si creasse una qualche decorrelazione strutturale con SP500

BTP decennale (future marzo)
Settimana di volatilità eccezionale. Dopo le esternazioni della Lagarde durante l’ultimo meeting BCE il BTP è stato venduto al meglio fino a segnare mercoledì il nuovo minimo annuale a 124. Ne è seguito poi un forte rimbalzo con chiusura a 139,33 (-6,5%). Grafico

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EUROPA
DAX (indice)
Settimana caratterizzata da un doppio minimo annuale (lunedì e giovedì) a 8255. Chiude in pullback a 8929 (-35%). Ha ritracciato poco più della metà dell’intero bull market iniziato nel marzo 2009. Area 8800 è supporto forte. Altro supporto importante si trova in area 6000. Grafico

BUND 10yr (future giugno)
Settimana di forti ribassi e nuovo minimo annuale a 167,52 segnato giovedì. Venerdì rimbalzo con chiusura a 170,63 (-5%). Ha ritracciato la metà del bull market iniziato nell’ottobre 2018. Grafico
Portafoglio Base: per ora operiamo solo col t-note, entreremo anche col bund se si creasse una qualche decorrelazione strutturale col t-note 

EURO (future giugno)
Settimana caratterizza dal tracollo dell’euro. Chiude a 1,0734 (-6,6%) con nuovo minimo annuale a 1,0714. Potrebbe essersi chiuso il ciclo mensile iniziato il 21/2 per cui le prossime sedute potrebbero essere al rialzo. Dalla nascita della UE l’euro ha segnato un minimo assoluto nel gennaio 2017 a 1,037 dove si colloca ora il prossimo supporto. Grafico

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USA / Materie prime
SP500 (indice)
Ha chiuso a 2305 (-32%). Fortissimo supporto in area 2000 che corrisponde ad un ritracciamento del 50% dell’intero bull market iniziato nel marzo 2009 oltre ad essere soglia psicologica. Il future marzo è scaduto venerdì  alle h. 14.30 e ora si segue il future giugno che ha chiuso un’ora dopo l’indice a 2266 ritestando il minimo annuale segnato mercoledì. Non è ancora il momento per entrare in acquisto. Grafico
Portafoglio Base: siamo sempre aperti con una posizione tattica ribassista Xtrackers S&P500 -1x 
Portafoglio Hedged: siamo aperti con Boost S&P500 3x Longput vertical spread e micro-future short

t-Note 10yr (future giugno)
Settimana di forti ribassi e volatilità. Chiude a 137,39 (-2,4%). Il ciclo mensile iniziato a metà febbraio potrebbe essersi chiuso sul minimo di giovedì scorso a 133,65 per cui molto probabile che le prossime sedute siano al rialzo con primo target il massimo annuale a 140,75. Grafico
Portafoglio Base: siamo aperti con una posizione strategica Boost Us Treasuries 10y 3x Long

PETROLIO WTI (future maggio)
Mercoledì ha segnato il nuovo minimo annuale a 20,52 poi un tentativo di rimbalzo con chiusura a 23,64 (-63%). Siamo sui minimi del 2002; a fine 1998 minimo storico a 17,5. Grafico

ORO (future marzo)
Lunedì ha segnato il nuovo minimo annuale a 1452. Sono seguite giornate di forte volatilità. Chiusura a 1501 (-12%). Supporti in area 1450 / 1400 / 1300. Grafico
Portafoglio Base: 
siamo aperti con una posizione strategica Boost Gold 3x Long

RAME (future marzo)
Giovedì minimo a 2,06 e rimbalzo venerdì con chiusura a 2,18 (-25%). Forti supporti in area 2,0 e 1,5
Grafico

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ASIA
CINA SSE (indice)
Giovedì segnato nuovo minimo annuale a 2650 e forte pullback venerdì con chiusura a 2746 (-11,5%). Forte supporto in area 2500.  Grafico

GIAPPONE NIKKEI (indice)
Chiuso a 16553 (-31%) sui minimi annuali. Supporti in area 16000 e 14000. Il pattern di lungo è ancora rialzista. Grafico (inserire simbolo: $NIKK)

 

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se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

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