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SP500 comprato in oro

Questo è il grafico settimanale canonico dell’indice SP500 la cui valorizzazione  sottostante è in dollari quindi è in termini assoluti e nessun’altra variabile oltre alle dinamiche di compravendita incide sui valori
Quello che segue invece è un grafico settimanale che valorizza lo SPY (cioè l’etf che replica perfettamente l’indice SP500) in oro, in altre parole è il rapporto dei prezzi dello SPY (numeratore) e ORO (denominatore).

Poichè anche l’oro è quotato in dollari il rapporto fra SPY e oro (gold, GLD) è una grandezza omogenea non soggetta ad altre variabili. Questo rapporto lo indichiamo come SPY/GLD.

Cosa notare
Nell’ottobre 2018 dopo un lungo periodo rialzista SP500 inizia una fase correttiva che termina il 26/12/2018 con uno storno di circa il -20%.
Poi riprende il bull market con un imponente rialzo che culmina il 19/2/2020 con un top storico che con tutta probabilità dovrebbe indicare il completamento del bull market secolare iniziato nel marzo 2009.
Da questo top è iniziata poi una nuova correzione ancora più marcata di quella precedente (-35% circa) che dovrebbe aver determinato un’inversione di lungo periodo con sostituzione dello scenario di bull market con quello di bear market che permarrà finchè non ci sarà un nuovo movimento rialzista in grado di portare l’indice stabilmente e ben sopra area 3400.

Lo SPY/GLD ha avuto invece un andamento totalmente differente disegnando dall’ottobre 2018 un ampio movimento ribassista con massimi e minimi rilevanti e decrescenti.

Ovvio chiedersi cosa serve analizzare lo SPY/GLD quando si dispone dell’indice azionario. Un po’ come chiedersi cosa serve il grafico VIX.
Il VIX è praticamente l’immagine speculare dell’azionario con una correlazione diretta e inversa praticamente del -1 per cui non dà alcuna informazione aggiuntiva rispetto al grafico dell’indice.
Lo SPY/GLD produce invece informazioni aggiuntive che potrebbero avere non solo valenza accademica ma anche operativa.

L’oro come moneta
Supponiamo di voler fare trading sull’indice comprando l’etf SPY sul mercato americano: ogni “pezzo” costa oggi h. 16.30 circa 305 dollari.
Supponiamo di aver comprato oro nell’ottobre 2018 ad un prezzo di 1250 dollari/oncia e di voler vendere oggi l’oro per comprare lo SPY. Pagheremmo ancora 305 $ per uno SPY? ovviamente sì ma in termini reali per questo trader il costo dello SPY sarebbe di gran lunga inferiore visto che oggi l’oro vale quasi 1800 dollari per cui in pratica gli costerebbe grosso modo 170 dollari in termini reali.
Questo esempio serve unicamente per “prendere coscienza” che il costo effettivo degli asset (cioè titoli azionari) rappresentati da un indice azionario può essere valutato più compiutamente prendendo come moneta di confronto l’oro.
E l’oro resta e resterà sempre una moneta universale di riferimento anche se osteggiata in tutti i modi dalle Banche centrali a partire dal fatto che non vengono più coniate monete d’oro (e nemmeno d’argento) di uso corrente.

SPY/GLD
Il valore del rapporto SPY/GLD cresce quando SP500 sovraperforma l’andamento dell’oro e questa situazione è tipica nelle fasi di bull market, con rendimenti obbligazionari relativamente elevati, dollaro relativamente forte e sentiment dei mercati non turbato da scenari di recessione economica.
Ma quando il bull market è sostenuto da politiche monetarie fortemente espansive con aumento iperbolico dei bilanci delle banche centrali, calo dei rendimenti, dollaro stabile e raffreddamento dell’economia ecco che l’oro sale insieme all’azionario.
Se poi si verificano fasi correttive importanti dell’azionario il prezzo dell’oro tende a schizzare riducendo ulteriormente il valore di SPY/GLD.

E’ ovvio che quando SP500 corregge e l’oro schizza verso l’alto non c’è bisogno di guardare SPY/GLD per sapere cosa sta succedendo, è lampante e aprire short azionari e long su oro è la logica conseguenza operativa da attuare rapidamente e senza incertezze ma avendo cura di operare sempre in trailing stop. Quindi in questa situazione SPY/GLD non serve a nulla in termini operativi.

SPY/GLD diventa invece molto utile nelle fasi di transizione cioè durante andamenti laterali o forti movimenti direzionali contrapposti.

Torniamo al grafico SPY/GLD tenendo presente che l’aumento del valore indica sovraperformance di SP500  su oro e che la riduzione di valore indica la sovraperformance dell’oro su SP500.
Se guardiamo agli ultimi due anni l’andamento è ribassista: ciò significa che malgrado il tremendo bull market forse conclusosi il 19 febbraio scorso il “mercato” ha comprato costantemente oro approfittando delle fasi ribassiste per accumulare senza produrre strappi nelle quotazioni. E questa è la prima cosa importante che rileviamo da SPY/GLD.

Ma perchè un asset rifugio come l’oro è stato costantemente comprato durante un bull market azionario? L’abbiamo detto prima: le Banche centrali hanno sostenuto il bull market contro lo sviluppo naturale di un ciclo economico recessivo distorcendo i prezzi degli asset azionari che sono cresciuti solo in termini nominali valorizzati in dollari e non in termini reali valorizzati in oro.

Questa tendenza ormai evidente da un paio d’anni supporta l’idea che attualmente l’azionario è largamente sopravvalutato in termini nominali e quindi resta sempre esposto a fasi correttive drammatiche per gli investitori.
Poi secondo alcuni l’oro è pronto per un “rialzo mostruoso” come sostiene questo analista.

 

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se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

 

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