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Sotto l’albero l’oro #52

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Eventi & Mercati – settimana #52 (23 – 27 dic)

Rassegna settimanale intermarket precedente QUI

Segnali interessanti e insperati dalla settimana natalizia
Eventi significativi nessuno ma le buone vendite online di Amazon e altri hanno risvegliato l‘euforia latente – come la brace sotto un sottile strato di cenere – e dai server dei big trader fra giovedì e venerdì è partita un’altra bordata rialzista poi discretamente ritracciata in chiusura per prese di profitto.
Inutile dire che chi fa il mercato è solo ed esclusivamente Wall Street; l’azionario europeo e asiatico sono al traino e di conseguenza restano sì correlati ma con una certa fatica, vedi DAX e Nikkey che non riescono più a ritoccare i rispettivi massimi annuali di metà dicembre.
Questa settimana, malgrado i riti in onore di Santa Claus che hanno distolto diversi operatori dai riti del trading e dell’investimento value/growth,  ha dato tuttavia alcuni segnali incoraggianti per chi crede che questo rally stia entrando nel segno della Bolla.
In primis l’oro: ha guadagnato circa 40 $ riportandosi ben sopra la psico-soglia di 1500
E poi i bond: il rendimento del decennale USA è sceso dall’1,95% all’1,88% con un incremento di prezzo del +0,5%
Non sono tanto le entità dei rialzi di prezzo a stupire quanto il contesto in cui si è verificata questa anomalia intermarket: malgrado l’ennesimo ritocco dei massimi storici dell’azionario USA qualcuno ha deciso che era saggio ampliare le proprie posizioni difensive con asset rifugio, come a dire che la fine del rally azionario è prossima per cui meglio sistemarsi subito in prima fila a prezzi ragionevoli per partecipare al prossimo nuovo rally, cioè quello di oro e bond.
E se volessimo tirarcela un po’ segnaliamo anche questo parere autorevole di uno che di hedge fund ne capisce a sufficienza: guardando al Rydex Ratio (indicatore di sentiment non basato su opinioni ma sulle negoziazioni di certi asset) si dovrebbe concludere che di strada per altri forti rialzi in diretta continuazione con l’attuale rally ce n’è ancora poca.
Interessante come sempre anche questo report di Zero Hedge da cui spunta un’allerta a proposito dell’economia cinese (e sappiamo quanto la Cina è in grado di condizionare il sentiment di WS):

China’s National Bureau of Statistics said the industrial profit outlook remains uncertain as the Chinese economy is still
facing relatively heavy downward pressure despite industrial profits rising at the fastest pace in 8 months

cioè: previsioni incerte per via di pressioni tendenti a rallentare il ciclo economico malgrado i profitti del comparto industriale siano cresciuti sensibilmente negli ultimi mesi

Sono in preparazione le Linee Giuda 2020 per l’apertura a gennaio di alcuni ptf tutti con le CAP  (Clausole di Azione Protettiva …)  giusto per fare il verso e l’opposto delle CAC dei BTP e soprattutto per rendere meno stressante e più sicuro un investimento di medio e lungo termine

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ITALIA
MIB (indice)
Settimana cortissima di due sedute ma sufficienti per capire che la vetta dei 24 mila è appuntita e offre poco spazio per bivaccarci sopra con continuità per iniziare la costruzione di un ponte che consenta lo spostamento di sentiment per la vetta dei 25 mila.
Ha chiuso malamente venerdì a 23758. Importante la tenuta di area 23200 per il breve periodo mentre area 22600 è supporto di medio e il cui eventuale sfondamento rappresenterebbe l’anticamera di una correzione più potente.
Trading di posizione: domani entriamo al ribasso con 300 ETF leva 2; disposti a perdere fino al 4% del capitale investito;  questa posizione confluirà poi a gennaio in un ptf con capitale iniziale di 20 mila euro

BTP decennale (future marzo)
Venerdì si è comportato bene pienamente correlato a Bund e t-note; chiusura a 142,9 in buon rialzo tecnico. Area 141,5 è supporto importante.
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Dopo la svolta politica inattesa di agosto e conseguente comportamento dei mercati che hanno apprezzato l’uscita di scena della Lega l’investitore tradizionale deve fare un bagno di realismo e accettare che anche i titoli di Stato italiani non offrono più rendimenti reali positivi per cui comprare BTP significa solo assumere posizioni speculative al rialzo. I fondi pensione “garantiti” e i fondi obbligazionari puri ora sono completamente in balìa della volatilità e delle (in)capacità dei manager gestionali, esattamente come i fondi che trattano l’azionario.
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Trading di posizione: stabilito che l’acquisto di BTP di un privato per ottenere un rendimento reale positivo dalle cedole è prospettiva vana e quindi comportamento errato, ci sembra più opportuno operare solo in ottica di trading long/short, privilegiando l’entrata al ribasso in caso di elezioni anticipate (o di altri eventi in grado di rendere negativo il sentiment di mercato) o al rialzo ma solo nelle fasi chiaramente deboli e solo a partire da febbraio 2020

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UE/EUROPA
DAX (indice)
Settimana di due sedute e per di più assolutamente insignificanti sul piano tecnico. Utile rilevare solo la chiusura a 13337 e l’incapacità di ritoccare il massimo annuale del 16/12.
Forte supporto nell’ampia area fra 12500 e 12000 entro cui è collocato a 12200 il golden cross medie 50/100 e il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% del rialzo iniziato il 26/12/2018.
Trading di posizione: sospeso; nei ptf di gennaio non verrà più preso in considerazione fintanto che ci sarà una sostanziale correlazione col nostro MIB

BUND 10yr (future marzo)
Sempre debole ma il supporto di area 171 tiene. Chiude a 171,6.
Sul grafico giornaliero guardando ai volumi scambiati si ha una conferma che il doppio massimo a 174 del 24 e 31 ottobre è resistenza importante ora con valenza di medio periodo. Area 171 è supporto importante la cui eventuale rottura potrebbe avere comunque una durata breve. Solo una rottura confermata avrebbe come primo target area 169
Trading di posizione: domani entriamo al rialzo con 5 ETF leva 2; disposti a perdere fino ad un massimo dell’8% del capitale investito; questa posizione confluirà poi a gennaio in un ptf con capitale iniziale di 20 mila euro

EURO (future marzo)
Chiude la settimana in buon rialzo a 1,1235 confermando la correlazione inversa con gli indici azionari di WS: in altre parole l’indebolimento dell’azionario determina una vendita di dollari e per pura conseguenza matematica il cross sale.
La prima resistenza è da collocarsi in corrispondenza del doppio massimo ottobre/novembre in area 1,1280/1,13. L’eventuale rottura confermata di 1,13 potrebbe avere un primo target a contatto con la media a 200 gg che ora passa a 1,1428. Fra 1,1020 e 1,1080 forte area di supporto.
La lunga fase ribassista terminata il primo di ottobre 2019 è stata corretta da una fase di lateralizzazione 1,10/1,13 che tuttora prosegue.
Trading di posizione:sospeso; nei ptf di gennaio non verrà più preso in considerazione fintanto che non si sentirà la necessità di fare copertura valutaria per gli investimenti in dollari

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USA/Wall Street/materie prime
SP500 (future marzo)
Semplicemente mostruoso per cui sentiamo la necessità di vedere il grafico giornaliero evidenziando la crescita iperbolica che rappresenta un’importante allerta per la continuazione del rally; venerdì ha chiuso a 3236 dopo aver ritoccato il massimo storico a 3254


Trading di posizione: siamo entrati al rialzo lunedì 28/10 con 2 ETN a leva 3 a 667,25; lunedì 5/12 abbiamo chiuso come previsto metà posizione a 733,24 e venerdì 27/12 abbiamo chiuso nel pomeriggio l’ultimo ETN a 809,05; ora stiamo fermi fino all’implementazione dei nuovi ptf da investimento

t-Note 10yr (future marzo)
Il doppio minimo novembre/dicembre in area 128 ha ricevuto un’ulteriore conferma di forte supporto al cui test ne scaturisce una reazione rialzista, per ora da considerare come semplice pullback tecnico. Chiusura a 128,6. Per una correzione più significativa occorre attendere che l’inverno porti un po’ di gelo anche sugli indici azionari …
Trading di posizione: abbiamo acquistato 10 ETN il 4/2 a altri 10 ETN il 19/3 a 91,57 e gli ultimi 10 pezzi il 1/4 a 94,64; prezzo medio di carico è 91,83; questa posizione confluirà entro gennaio in un ptf con capitale iniziale di 20 mila euro

PETROLIO WTI (future febbraio)
L’uptrend è continuato anche nella settimana di Natale con nuovo massimo periodale a 61,97 segnato venerdì e chiusura a 61,72. Siamo ormai in fase di test dell’ampia fascia di resistenza 62/64.
Questo rialzo è stato finora alimentato in parte dai nuovi accordi OPEC+ ma soprattutto dalle attese di maggiori importazioni dei cinesi come conseguenza dell’accordo di fase 1; ma siccome il testo di questo accordo non è stato ancora reso pubblico non è da escludere che appena se ne conosceranno le clausole ne potrebbe derivare una forte reazione correttiva.
Trading di posizione: mercoledì 9/10 siamo entrati long con 3000 ETC Wti Oil 3x Long a 0,4022 ; venerdì 27/12 abbiamo chiuso la posizione a 0,5928 (+47%); ora stiamo fermi fino all’implementazione dei nuovi ptf da investimento

ORO (future febbraio)
E’ stato il secondo protagonista della settimana natalizia. Il canale discendente già evidenziato nei report precedenti è stato rotto in modo netto visto che ha chiuso a 1518 (+2,5%). Il superamento confermato di area 1520 tenderà al test del massimo 2019 in area 1570 ma per il suo eventuale superamento occorre sempre la calata degli orsi a WS. Più interessante invece è la tenuta di area 1460 ora da considerare come supporto fortissimo.
L’oro è rientrato a pieno titolo fra gli asset di riferimento di trader e investitori per cui nelle fasi di debolezza che probabilmente seguiranno nei prossimi giorni è da comprare.
Match gold/Goldman di settimana 52: 0-1  (cumulato 16-32). All’inizio dell’anno eravamo molto scettici sulle argomentazioni di Goldman tant’è che nel suo report non aveva individuato in modo chiaro le cause principali dell’aumento delle quotazioni, prima fra tutte la riduzione di 0,75 punti dei tassi USA. Ma tant’è, l’oro ha avuto una forte rivalutazione nel 2019 e questo è ciò che veramente conta per l’investitore.
Trading di posizione: domani verrà acquistata una prima tranche di 20 ETN leva 3questa posizione confluirà poi a gennaio in un ptf con capitale iniziale di 20 mila euro 

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L’operatività è basata sui principi del Trading Money Management – TMM
Il trading di breve periodo è fatto con mini-future se non sono specificati strumenti diversi
Il trading di posizione è fatto invece esclusivamente con gli ETP elencati QUI

 

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in evidenza:

Lo spread BTP-BUND come falso ideologico

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 investimentiprotetti@gmail.com

se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

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