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Settimana di consolidamenti #13


Linee Guida InvesPRO 2019

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Eventi & Mercati settimana #13 (25-29 mar)

Rassegna settimanale intermarket precedente QUI

UE
Non fosse per gli inglesi l’ultima settimana è risultata incolore inodore e inutile per gli investitori e anche per la grande speculazione. Tuttavia la continua forte richiesta di bond tedeschi, la perdurante debolezza dell’euro e la sostanziale tenuta dell’impostazione rialzista dell’azionario segnalano un comportamento contrastante, cioè moderatamente decorrelato, che dovrebbe indurre i privati che operano direttamente nei mercati finanziari alla massima cautela.
In sostanza nessun evento di rilievo da segnalare, tranne come sempre l’evoluzione della sceneggiata Brexit.
Nuova opposizione del Parlamento alle proposte della May per cui ora la data di uscita senza accordo resta il 12 aprile salvo un nuovo voto parlamentare a favore di una proroga che verrebbe (forse) accolta dal Consiglio europeo solo per “giustificati motivi” che poi probabilmente sarebbero quelli di un nuovo referendum (è o non è una farsa?). Praticamente il caos assoluto. Speriamo comunque che i francesi si oppongano all’eventuale richiesta di proroga così la facciamo finita una volta per tutte e ci costruiamo degli ottimi scenari sulla sterlina per qualche trade di rispetto.
La sterlina ha finalmente dato qualche segno di coerenza riportandosi vicino a 1,30 (cross col dollaro) lasciando sul grafico giornaliero un pattern lateral ribassista.

USA/Wall Street
La conferma che il GDP USA è sceso dal 3,4% del terzo trimestre al 2,2% del quarto trimestre 2018 quindi ben sotto la stima del 2,6% e anche la conferma che le spese personali sono risultate inferiori alle attese, non ha minimamente indotto la speculazione a modificare il senitment positivo visto che al momento interessa di più forzare il rally sulle speranze della chiusura positiva e rapida delle trattative coi cinesi.
Visto che questi negoziati diventeranno una carta importantissima da giocare per Trump per la corsa al suo secondo mandato, siamo certi che non ci saranno intoppi e che la speculazione saluterà la firma dell’accordo con acquisti al meglio da paura. Bene, passata la sbornia quello sarà un ottimo momento per chiudere i rialzi e girarsi al ribasso.
I quattro indici maggiori consolidano senza arrivare a testare i rispettivi massimi. Il rally è sempre attivo e nel breve molto probabile una nuova estensione.

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L’operatività che segue è basata sui principi del Trading Money Management – TMM
Il trading di breve periodo è fatto con mini-future se non sono specificati strumenti diversi
Il trading di posizione è fatto invece esclusivamente con gli ETP elencati QUI

TRADING BREVE PERIODO
Indici azionari

SP500 (future giugno)
Settimana calma a consolidare intorno a 2810 che corrisponde al ritracciamento del 76,8% della discesa dal massimo al minimo 2018. In chiusura però si è sbloccato qualcosa (nuova ventata di ottimismo sulle trattative USA-Cina) e sono arrivati parecchi acquisti risollevando il future a 2839,5. Tecnicamente ci sarebbero ottime condizioni per un’estensione all’area 2900/2950 anche nel breve periodo ma tutto dipende dalle negoziazioni coi cinesi, dagli utili del primo trimestre 2019 e forse anche dall’esito della Brexit ma ormai derubricata a numero di bassa acrobazia circense. Forte supporto fra 2740 e 2690. 

Suggerimento:  entreremo al rialzo su rottura confermata di 2870; resta aperto il trade di posizione ora modificato per stop profit, vedi in fondo

MIB (indice)
Dal minimo relativo di venerdì di poco sotto a 21mila i prezzi sono saliti in modo sgnificativo senza però ritoccare il massimo annuale. La settimana chiude a 21288 e lascia aperto lo scenario di continuazione del rally. Probabile che l’andamento dei prezzi delle prossime due settimane sia sempre più condizionato da fattori tecnici piuttosto che da eventi macro.  A 21230 c’è ritracciamento del 50% del downtrend compreso fra il massimo e il minimo 2018. Il primo target importante è la soglia psicologica di 22000. Area 20400 è supporto discreto.
Suggerimento: restiamo fermi in attesa di buoni segnali

DAX (indice)
Settimana tutta in recupero dopo lo sciacquone precedente e l’indice chiude a 11526 senza peraltro fornire nessun segnale d’acquisto convincente. tant’ è che l’inizio della #13 ha visto la continuazione della discesa della #12 segnando un minimo relativo a 11300. Guardando al grafico giornaliero notiamo che in caso di nuova debolezza nelle prossime due settimane si disegnerebbe un pattern di testa spalle ribassista con prima conferma sotto 11300 e target area 11mila.
La rottura della media 200 gg è sempre oggetto del desiderio, bello e forse impossibile, almeno nel breve.
Suggerimento: l’apertura di martedì dava conferma della rottura di 11400 e abbiamo atteso la seconda barra oraria (quella dalle 10.00 alle 11.00) per aprire la posizione ribassista senonchè l’indice ha cominciato a crescere per cui abbiamo desistito salvandoci da un immancabile stoploss; ora spostiamo il livello di entrata al ribasso a 11290; come già detto ignoriamo l’operatività rialzista (che preferiamo farla con SP500 o col MIB)

Bond
BTP decennale 
Suggerimento:
sospendiamo qualsiasi trading veloce, resta invece il trading di posizione, vedi sotto anche per i commenti

t-Note 10yr 

Suggerimento:  sospendiamo qualsiasi trading veloce, resta invece il trading di posizione, vedi sotto anche per i commenti

BUND 10yr (future giugno)
Nuovo top annuale giovedì a 166,75 e rendimento sempre più negativo con target a breve/medio i valori minimi del luglio 2016 cioè a -0,15%. Chiude la settimana 166,34 con prese di profitto appena accennate segno inequivocabile che la corsa al bene rifugio è in pieno svolgimento.
Scenario di breve sempre e solo lateral rialzista.
Suggerimento: torneremo al rialzo solo dopo la formazione di un nuovo minimo relativo

Valutario
EURO (future giugno)
Ancora una settimana a senso unico col dollar index sempre in salita (ed euro giù) ma incapace di ritoccare il recente massimo annuo. Probabile che prevalga la componente di asset rifugio a spiegare il sentiment della speculazione visto che la probabilità di tagliare i tassi già da quest’anno è in crescita il che dovrebbe indebolire il dollaro anzichè rafforzarlo. E il protagonismo di Trump dà un altro segno di vivacità sulla materia infierendo ancora sul “povero” Powell trattato come un maggiordomo. Il cross chiude a 1,1291 confermando la continuazione del canale discendente iniziato a gennaio. Il sospetto palesato nel report precedente che la recente rottura di 1,15 sia stata un falso segnale rialzista ora è conferma.
Suggerimento: siamo al ribasso con 10 ETN a 77,12 dal 21/3; stoploss a 76,20; attivazione trailing stop di 4 punti da 82; la settimana si chiude a 80,30

Materie prime
PETROLIO WTI (future maggio)
Settimana di consolidamento intorno quota 60 con frazionale ritocco del massimo annuale ora a 60,73 segnato venerdì. Interessante questo andamento lateral rialzista alla luce dell’ennesimo “invito” di Trump all’OPEC di aumentare l’estrazione per abbassare i prezzi (“Very important that OPEC increase the flow of Oil. World Markets are fragile, price of Oil getting too high. Thank you!”) che ha provocato un’immediata reazione di pancia a perdere un paio di dollari ma poi nel giro di poche ore il sentiment si è nuovamente ribaltato. Interessante anche il grafico orario della settimana con classico pattern whipsaw cioè a denti di sega che evidenzia o incertezza o la costituzione di una solida fase di accumulo.
Si diceva nel report scorso: “… probabile per settimana prossima una fase di consolidamento salvo nuovi dati rialzisti dalle scorte USA o forte indebolimento del dollaro…”  siccome nessun evento anomalo si è verificato il risultato è stata la mancanza di direzionalità (guardando ovviamente al grafico giornaliero) per l’intera settimana

Suggerimento: entreremo al rialzo al superamento confermato di 61; siamo sempre aperti con un trade di posizione con ETC, vedi in fondo

ORO (future aprile)
La ripresa dei prezzi dai minimi di inizio marzo è terminata lunedì scorso segnando il top settimanale vicinissimo a 1325 per poi intraprendere una discesa fino a 1292. Come accennato nell’ultimo webinar si sta formando la classica configurazione di testa spalle ribassista che verrà confermata dalla rottura incofutabile di area 1270. Chiude a 1297 dopo un giovedì nero per i rialzisti.
Si ricorda che fintanto si resta nell’  … imponente area di supporto, forse granitico, fra 1270 e 1320… i piccoli investitori (rialzisti) possono stare tranquilli ma senza farsi illusioni.  Manteniamo comunque lo scenario lateral rialzista 1250/1400 fino ad agosto con prezzi soggetti a maggior volatilità da fine marzo.
Match gold/Goldman di questa settimana: 1-0 (cumulato 4-8).
In evidenza questo articolo su correlazioni e anche questo sullo status di bene rifugio.
Suggerimento: sempre fermi immobili

TRADING DI POSIZIONE (investimento dinamico protetto)
Bond
BTP decennale (future giugno)
Sempre in consolidamento fra 129 e 130, sfiorato il nuovo top anche questa settimana; nessun segno di volatilità apprezzabile (quindi buon segno) 
Suggerimento per l’investitore: siamo long da settimane con ripetuti acquisti di fisico durata cinque anni circa; stiamo fermi in attesa di tempi peggiori per riprendere gli acquisti, ci vorranno mesi prima che qualche agenzia di rating ci metta fra la spazzatura ma vale la pena aspettare, è solo un’opportunità

t-Note 10yr (future giugno)
Settimana totalmente sotto il segno dei realizzi ma con molta parsimonia; chiude a 124,5 e dopo la modesta reazione di recupero di venerdì possiamo considerare area 124 come buon supporto
Suggerimento per l’investitore:  abbiamo acquistato 10 ETN  lunedì 4/2 a 89,28 e  martedì 19/3 altri 10 ETN a 91,57; domani compriamo gli ultimi 10; dato il contesto di politica monetaria restiamo in posizione fissando uno stoploss “anti-rovina” a 75 e senza determinare nessun livello di attivazione di trailing stop; venerdì ha chiuso a 95,91;  

Indici azionari
Nota: per MIB e DAX si farà trading di posizione solo al ribasso, ovviamente quando verrà il momento
SP500 

Suggerimento per l’investitore:  abbiamo acquistato 400 ETN venerdì 19/2 a 528 di cui 200 sono stati chiusi il 19/3 a 560,7; per l’anno corrente possiamo acquistarne altri 400;  nuovo stop di chiusura per i 200 pezzi residui a 542; eventuale rientro long sopra 575 con tutti gli ETN disponibili; venerdì ha chiuso a 557,6

Materie prime
PETROLIO WTI
Suggerimento per l’investitore:  abbiamo acquistato 1500 ETC venerdì 8/2 a 0,51; per l’anno corrente possiamo acquistarne altri 3000; restiamo in posizione con nuovo stop a 0,63; venerdì ha chiuso a 0,73 

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Prossimo webinar 8 aprile h. 21.30 – partecipazione gratuita ma occorre richiedere invito via e-mail
investimentiprotetti@gmail.com

se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

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