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Sempre più rally #15

Linee Guida InvesPRO 2019

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Eventi & Mercati settimana #15 (8-12 apr)

Rassegna settimanale intermarket precedente QUI

UE
Eventi che hanno mosso significativamente i mercati
Nessuno salvo il rinnovato ottimismo a Wall Street che ha trascinato al rialzo anche l’azionario europeo e ha spinto la grande speculazione a liberarsi dei bund, ma non dei BTP che offrono rendimenti allettanti; un aiutino alle vendite di bund è venuto anche dalla pubblicazione dei dati sulla produzione industriale UE, scesa a febbraio meno delle attese (sic).

Eventi che avrebbero potuto essere market mover ma che non hanno prodotto nulla
1. Dal meeting BCE di mercoledì scorso nulla di nuovo è emerso, solo conferme dei timori di Draghi per la contrazione economica della UE. Nulla può fare in concreto la BCE per incrementare l’inflazione, con consumi personali stagnanti e bassa circolazione monetaria, per cui può solo varare misure di sostegno per il sistema bancario, ad esempio il TLTRO che diventerà operativo da settembre quando già conosceremo il successore di Draghi. Draghi non prenderà più iniziative importanti salvo eventi eccezionali.
2. Anche dal meeting annuale FMI sono emersi i soliti moniti a mantenere i conti in equilibrio in un contesto economico globale stagnante evidenziando la debolezza dell’Eurozona, in particolare di Germania e Italia
3. Brexit: la proroga a ottobre per la separazione consensuale (e non più divorzio) non ha dato nessun impulso a sterlina e FTSE100, Brexit per i mercati finanziari si è rivelata un’assoluta bufala. Unica conseguenza reale è stato il crollo della volatilità attesa delle opzioni sul cross GBP/USD e forte calo dei premi.

USA/Wall Street
Eventi che hanno mosso significativamente i mercati
1. Sono state le prime trimestrali di rilievo, quelle di JPMorgan e Wells Fargo risultate migliori delle attese, che hanno portato SP500 a ritoccare i massimi annuali e DJ, NASDAQ100 e RUSSEL a testare i loro massimi; settimana prossima arriveranno quelle di Citigroup, Goldman Sachs, Bank of America e Morgan Stanley. Molto probabile che il rally continuerà anche nei prossimi giorni malgrado certi richiami alla moderazione
2. 
L’indice dei prezzi al consumo core è cresciuto del 2% su base annuale (atteso +2,1%) e dello 0,1% su base mensile (atteso +0,2%) aiutando speculazione e investitori a vedere sempre più l’azionario come unica asset class in grado di produrre buone performance per le gestioni
3. Venerdì crollo dei prezzi dei bond grazie a Wall Street

Eventi che avrebbero potuto essere market mover ma che non hanno prodotto nulla
1. Mercoledì sono stati pubblicati i verbali del meeting FOMC di marzo, nessuna novità, tutto come previsto cioè una FED più colomba che mai e malgrado ancora diversi membri del comitato ravvisino la necessità di fare un ulteriore incremento dei tassi entro l’anno, la probabilità di un taglio dei tassi entro l’anno aumenta
2. Ancora segnali di ottimismo per le trattative commerciali coi cinesi ma non è stato questo il driver delle borse

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L’operatività che segue è basata sui principi del Trading Money Management – TMM
Il trading di breve periodo è fatto con mini-future se non sono specificati strumenti diversi
Il trading di posizione è fatto invece esclusivamente con gli ETP elencati QUI

TRADING BREVE PERIODO
Indici azionari

SP500 (future giugno)
La settimana si è trascinata fino a giovedì a consolidare intorno a 2890 creando comunque swing interessanti per i trader intraday. Poi sono arrivate le trimestrali di Wells Fargo e JP Morgan a rimuovere ogni incertezza e i prezzi venerdì sono decollati fino a segnare il nuovo massimo annuale a 2914,75. Il massimo 2018 di questo future è stato 2961 mentre l’indice il 3/10/18 ha segnato il suo massimo a 2940 (e ora è a 2907). Siccome per quest’anno è stimato un calo utili del 2,5% rispetto al 2018 non si capisce perchè si debba continuare a salire in questo modo rischiando di uguagliare il valore del rapporto prezzo/utili segnato in corrispondenza del massimo storico 2018 da cui poi ne è nata un’inversione di trend di oltre il -20% durata tre mesi.
In altre parole non si capisce perchè, se mancano i fondamentali più importanti di borsa cioè gli utili in crescita, si debba a tutti i costi spingere i prezzi sempre più in alto e in fretta rischiando poi di collassare sotto i colpi del trading automatico.
Forte supporto fra 2740 e 2690. Sopra 2740 vediamo solo supporti di scarsa importanza per un’operatività di medio periodo
Suggerimento: eravamo entrati long il 2/4 a 2866 col mini-future ESM9 e trailing stop attivo di 15 punti (cioè 60 tick); lunedì 8/4 il trade è stato chiuso a 2884; stiamo fermi per la prossima settimana; resta aperto il trade di posizione
, vedi sotto

MIB (indice)
Settimana di sostanziale consolidamento intorno a 21800 ma con frazionale ritocco del massimo annuale a 21912 venerdì. Chiude a 21858. Primo target rialzista a 22230. Solo il superamento confermato di 22500 potrà far sperare in un allungo verso il massimo 2018 posto duemila punti più su. Fino a 20900 il rally resta intatto; se invece tornasse più sotto allora lo scenario di breve andrebbe rivisto
Suggerimento: apriremo al rialzo solo sopra 22500 e al ribasso sotto 21000

DAX (indice)
Ancora una buona settimana con nuovo ritocco venerdì del massimo annuale a 12031 ovviamente in scia a Wall Street.  Chiude la settimana appena sopra 12000 segnando il nuovo massimo annuale e rialimentando il trend rialzista iniziato a fine dicembre ovviamente grazie soprattutto a Wall Street. Prima resistenza in area 12500 e poi 12900. Livello di supporto e pivot per un eventuale reversal a 11300.
Suggerimento:  come già detto ignoriamo l’operatività rialzista (che preferiamo farla con SP500 o col MIB) per cui prenderemo in considerazione l’apertura di una posizione ribassista quando avremo un segnale convincente

Bond
BTP decennale 
Suggerimento:
sospendiamo qualsiasi trading veloce, resta invece il trading di posizione, vedi sotto anche per i commenti

t-Note 10yr 

Suggerimento:  sospendiamo qualsiasi trading veloce, resta invece il trading di posizione, vedi sotto anche per i commenti

BUND 10yr (future giugno)
Mercoledì il meeting BCE aveva spinto la speculazione a nuovi acquisti portando il prezzo sopra 161 ma poi si è agganciato alla debolezza del t-note e venerdì si sono abbattute valanghe di liquidazioni long facendo perdere oltre 120 tick. Chiude la settimana praticamente sui minimi a 164,6.  Supporto importante in area 163,5.
Suggerimento:  come programmato siamo entrati al rialzo lunedì 8/4 a 165,38; avevamo fissato uno stoploss a 165,05 e un trailing stop di 40 tick che sarebbe diventato attivo a 166; mercoledì si è attivato il trailing e giovedì è stato chiuso il trade a 165,60; è stato aperto anche un trading di posizione, vedi sotto 

Valutario
EURO (future giugno)
Come ipotizzato nel report scorso la pressione ribassista è scemata e tutta la settimana è stata caratterizzata da un pullback moderato con rialzo continuo e massimo settimanale a 1,1385. Il meeting BCE di mercoledì non ha avuto effetti significativi.  Sul breve lo scenario più probabile è la lateralizzazione compresa fra 1,1250 e 1,15.
Suggerimento: siamo al ribasso con 10 ETN a 77,12 dal 21/3; stoploss a 76,20; attivazione trailing stop di 4 punti da 82; la settimana si chiude a 78,57

Materie prime
PETROLIO WTI (future maggio)
Malgrado l’EIA mercoledì abbia rilevato un ulteriore incremento delle scorte globali di greggio, non si è avuto alcun ritracciamento di prezzo perchè la grande speculazione ha dato maggior importanza al calo delle scorte di benzina. Martedì segna nuovo massimo annuo a 64,79 grazie al protrarsi della crisi libica. Chiude la settimana appena sotto 64.

Suggerimento: eravamo al rialzo da lunedì 1/4 a 61,15 con trailing stop già attivo di 80 tick; martedì segnato massimo a 64,79 e giovedì chiuso a 63,99 in buon guadagno; ora stiamo fermi in attesa di vedere se ci sarà un prolungamento del rally; per ora non prendiamo in considerazione entrate al ribasso se non giustificate da fattori macro; siamo sempre aperti anche con un trade di posizione con ETC, vedi in fondo

ORO (future giugno)
Malgrado il continuo calo estrattivo del Sud Africa i prezzi non decollano; effimero ritorno sopra 1300 mercoledì ma poi i venditori sono tornati padroni del mercato schiacciando il prezzo sul supporto di area 1295 La configurazione di testa spalle ribassista di medio periodo resta valida ma solo la rottura di area 1270 ne darà conferma.
Match gold/Goldman di questa settimana: 0-0 (cumulato 4-8).
In evidenza questo articolo su correlazioni e anche questo sullo status di bene rifugio.
Suggerimento: sempre fermi immobili

TRADING DI POSIZIONE (investimento dinamico protetto)
Bond
BTP decennale (future giugno)
Malgrado il governo sia diventato l’unico bersaglio di un poligono di tiro sovraffollato, il BTP ha incontrato nuovi estimatori e venerdì segna un nuovo massimo annuale a 131,12. Settimana tutta in salita e in controtendenza a bund e t-note; sembra un rally azionario. 
Suggerimento per l’investitore: siamo long da settimane con ripetuti acquisti di fisico durata cinque anni circa; stiamo fermi in attesa di tempi peggiori per riprendere gli acquisti, ci vorranno mesi prima che qualche agenzia di rating ci metta fra la spazzatura ma vale la pena aspettare, è solo un’opportunità

BUND 10yr (future giugno)
Suggerimento per l’investitore: siamo long da lunedì 8/4 con 5 ETF x2 a 261,5; possiamo comprarne altri 5; stoploss a 252 che potrà essere alzato;  venerdì ha chiuso a 259,6 

t-Note 10yr (future giugno)
Fino a giovedì i prezzi consolidavano in area 123,5 con un tentativo di riportarsi sopra 124 ma venerdì la grande speculazione ha liquidato pesantemente le posizioni rialziste per riallocare sull’azionario. In realtà le vendite erano già iniziate giovedì col dato sui prezzi alla produzione. Chiude la settimana  sui minimi a 123; forte supporto fra 122 e 122,5
Suggerimento per l’investitore:  abbiamo acquistato 10 ETN  il 4/2 a 89,28  altri 10 ETN il 19/3 a 91,57 e gli ultimi 10 pezzi il 1/4 a 94,64;  prezzo medio di carico è 91,83; dato il contesto di politica monetaria restiamo in posizione fissando uno stoploss “anti-rovina” a 75 e senza determinare nessun livello di attivazione di trailing stop; prezzo di riferimento di fine settimana a 92,79;  

Indici azionari
Nota: per MIB e DAX si farà trading di posizione solo al ribasso, ovviamente quando verrà il momento
SP500 

Suggerimento per l’investitore:  abbiamo acquistato 400 ETN venerdì 19/2 a 528 di cui 200 sono stati chiusi il 19/3 a 560,7; COME PROGRAMMATO abbiamo acquistato altri 400 ETN il 2/4 a 577; non abbiamo altri ETN da acquistare; prezzo medio di carico 560,7;  nuovo stop di chiusura totale a 582;  venerdì ha chiuso a 598,8

Materie prime
PETROLIO WTI
Suggerimento per l’investitore:  abbiamo acquistato 1500 ETC venerdì 8/2 a 0,51; per l’anno corrente possiamo acquistarne altri 3000; restiamo in posizione con nuovo stop a 0,74; venerdì ha chiuso a 0,878

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Prossimo webinar 29 aprile h. 21.30 – partecipazione gratuita ma occorre richiedere invito via e-mail
investimentiprotetti@gmail.com

se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

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