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Oro: colpito, affondato e salvato (flash crash) #32

Eventi & Mercati – settimana #32 (9 – 13 ago)

Rassegna settimanale intermarket precedente QUI

Come di consueto alle h. 17.00 di domenica a Chicago (h. 24.00 nostre) si aprono le contrattazioni di futures e opzioni al CME dando inizio alla nuova settimana di borsa.
Meno consueto è assistere durante i primi tre minuti dell’apertura l’immissione di quasi 24 mila ordini di vendita di futures oro (per un equivalente di circa $4 miliardi nozionali): questo è successo domenica 8/8 segnando dopo tre minuti un minimo intraday a 1677.
Dalla chiusura di venerdì 6/8 si è avuto quindi uno storno fulminante di $94 (circa -5%) che passa agli archivi come il peggior crash dopo quello del marzo 2020.

Che il mercato dei metalli preziosi sia cronicamente manipolato è risaputo (leggi QUI e QUI e QUI) tuttavia fa sempre una certa impressione assistere ad una tempesta automatizzata di ordini innescata da un livello trigger ribassista (fissato in area 1750) applicato in contemporanea da diversi sistemi di trading.
E probabilmente fa anche molta rabbia assistere ad un pullback rialzista una volta raggiunto il trigger posto in area 1680 corrispondente al doppio minimo del marzo 2021 come evidenziato dal giornaliero:
I sistemi di trading erano stati resettati nel fine settimana da diversi hedge fund per trarre un immediato profitto in una fase di contrattazioni durante la quale era praticamente impossibile per altri big trader contrastare un flash crash.
Esclusi i primi minuti, le negoziazioni si sono poi normalizzate per tutta la settimana chiudendo appena sopra il supporto di 1750.

Malgrado l’inflazione resti elevata (anche i prezzi alla produzione di Cina e USA non diminuiscono, anzi …) e il permanere della prospettiva di tassi azzerati per molti mesi ancora, l’andamento dei prezzi dell’oro non riflette assolutamente nel medio periodo questa congiuntura. Come già detto più volte forse solo una correzione strutturale dell’azionario potrebbe riportare l’oro almeno oltre 1900.

Da non dimenticare poi che la quasi concomitanza fra simposio di Jackson Hole (26-28 agosto) e FOMC (9 settembre) potrebbe generare qualche cambiamento di sentiment dei grandi investitori e relative sistemazioni di ptf, con chiaro riferimento all’avvio del tapering (leggi QUI e QUI e QUI) dal prossimo gennaio (e l’oro potrebbe essere spinto ancora più in basso sotto 1660).

In questo caso da mettere in conto una risalita dei rendimenti del decennale in area 2% nel medio periodo …

e una modesta rivalutazione del dollaro (target fra 95 e 96 di dollar index) e conseguente ribasso dell’euro (forte supporto a 1,16)

E anche questa settimana i soldi sono finiti sull’azionario americano ed europeo con nuovi top storici e annuali: inflazione, tapering e nuove restrizioni da covid nulla possono (per ora) contro un bull market secolare

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investimentiprotetti@gmail.com

se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

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