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Nuovo coronavirus, nuovo cigno nero #5

Eventi & Mercati – settimana #5 (27 – 31 gen)

Rassegna settimanale intermarket precedente QUI

Domani notte h. 02.30 Shanghai apre e sarà crollo. Ma la Banca Centrale ha promesso liquidità agli istituzionali per comprare azioni e calmierare il mercato per quanto possibile.

Intanto Wall Street mette le mani avanti e a fasi alterne ha liquidato durante l’intera settimana parecchie posizioni rialziste soprattutto venerdì. Finalmente un po’ di correzione…
Anche il petrolio è stato venduto e ormai avendo perso oltre il 20% dal massimo annuale è vicinissimo al supporto di me0io periodo di area 50,5. I bond invece vengono comprati al meglio con rendimenti di conseguenza in forte ribasso.

Siamo di fronte ad un nuovo cigno nero che, oltre ad alimentare preoccupazioni e paure fra la gente comune, porterà altre paure agli investitori tradizionali e costringerà pure il FMI a rivedere al ribasso le sue stime sulla crescita economica globale divulgate dieci giorni fa a Davos. E’ un cigno nero di cui al momento nessuno è in grado di quantificarne la durata e l’ampiezza delle variazioni di prezzo degli asset finanziari.

Inutile fare analisi tecnica in questo contesto, non è il momento. Oggi siamo in trincea e attendiamo l’attacco notturno del nemico. Se verrà confermata l’ipotesi del contagio esponenziale al quadrato allora i casi di infezione già oggi non sono dodicimila ma centomila ed entro il 20 febbraio saranno cento milioni: non è allarmismo idiota, è solo matematica elementare (apri il link se non ci credi…) e i mercati si comporteranno di conseguenza.

E altri dubbi si fanno strada in ambito militare e governativo di certi Paesi “primari”: il Wuhan National Biosafety Laboratory dedicato al massivo programma cinese di sviluppo delle armi biologiche (Chinese Biological Warfare Program) è da considerarsi totalmente estraneo a questa pandemia? eppure l’anno scorso dei ricercatori cinesi in forza al Canada’s National Microbiology Laboratory di Winnipeg sono stati licenziati per furto di campioni di coronavirus finiti al laboratorio di Wuhan  leggere QUI  (articolo molto dettagliato ripreso anche da ZeroHedge e da altri media autorevoli).
Coincidenze? Possibile, ma se così non fosse non crediamo assolutamente alla disseminazione accidentale del virus (si tratta di un laboratorio della massima sicurezza già sottoposto a numerosi controlli da parte di enti internazionali). Più probabile un test criminale sulla contagiosità umana che in laboratorio non è possibile eseguire.

Comunque sembra che la preparazione di un nuovo farmaco specifico contro il coronavirus di Whuan potrebbe richiedere anche tempi relativamente brevi a differenza del vaccino che richiede invece più di un anno (leggi anche Sky24 e The Guardian).

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ITALIA
MIB (indice)
Come tutti gli indici anche il nostro ha avuto un venerdì di forte ribasso. Ha chiuso a 23327 quindi un pelo sotto la fascia 24200/23500 in cui si era impaludato da un mese e mezzo. Le prospettive per l’apertura di domani sono pessime e il primo target già evidenziato nel report scorso verrà testato con facilità e forse superato con altrettanta facilità…
Come scritto sopra siamo in trincea, del tutto passivi di fronte ad un’apertura notturna di Shanghai che si preannuncia drammatica. Grafico
Portafoglio Base: per ora operiamo solo con SP500, entreremo anche col MIB in se si creasse una qualche decorrelazione strutturale con SP500

BTP decennale (future marzo)
Altra settimana rialzista ma rispetto alla precedente questa è stata in decollo verticale con chiusura a 147,8 e rendimento sceso sotto l’1%. Molto probabile che il rialzo continui anche nei prossimi giorni. Grafico
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ATTENZIONE
L’investitore tradizionale deve fare un bagno di realismo e accettare che anche i titoli di Stato italiani non offrono più rendimenti reali positivi per cui comprare BTP significa solo assumere posizioni speculative al rialzo.
L’incremento di capitale derivante dall’incasso delle cedole è solo teorico in quanto la tassazione e le spese bancarie tendono ad azzerare gli introiti.
I fondi pensione “garantiti” e i fondi obbligazionari puri ora sono completamente in balìa della volatilità, dei costi opachi e delle (in)capacità dei manager gestionali, esattamente come i fondi che trattano l’azionario.
Stabilito che l’acquisto di BTP da parte di un privato per ottenere un rendimento reale positivo dalle cedole è prospettiva vana e quindi comportamento errato, ne deriva che questa operatività ha sempre senso ma è da intendersi unicamente come posizionamento rialzista finalizzato ad ottenere un guadagno in conto capitale. Esattamente come l’investimento in azioni. E per ottenere questo risultato occorre che i titoli acquistati:
1.  incrementino il loro valore
2. vengano venduti in guadagno e obbligatoriamente prima della scadenza
Tenere i titoli fino a scadenza significa quasi sempre regalare soldi alla banca, ottenere un rendimento reale negativo e per quelli con scadenze lontane (oltre i cinque anni) ci si assume anche un maggior rischio di ristrutturazione del debito pubblico (il possibile ricorso al MES da parte del governo comporta inevitabilmente l’applicazione delle Clausole di Azione Collettiva da parte degli investitori istituzionali) e quindi di perdita.

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EUROPA
DAX (indice)
Chiudendo a 12982 ora si siamo sotto del -4,8% dal recente massimo annuale a 13640. La settimana era iniziata decentemente ma poi giovedì e soprattutto venerdì hanno cancellato le attese degli investitori di un pronto recupero. Tecnicamente la situazione è seria: è vero che il livello di chiusura non è break down del supporto di medio periodo 12980/12800 ma la chiusura sui minimi e l’ampliarsi della pandemia sono motivi sufficienti per un’apertura domani in forte ribasso. Grafico

BUND 10yr (future marzo)
Settimana iniziata con diversi tentennamenti a consolidare il rialzo di quella precedente ma poi venerdì si è dato nuovamente fuoco alle polveri segnando in chiusura 175,21 quindi nuovo massimo annuale. Reazione perfettamente correlata al tNote e al marcato ribasso dei listini azionariGrafico
Portafoglio Base: per ora operiamo solo col t-note, entreremo anche col bund se si creasse una qualche decorrelazione strutturale col t-note 

EURO (future marzo)
Il ciclo mensile e relativo bimestrale di cui fa parte sembrerebbe terminato grazie alla forte risalita di venerdì (+059%) con chiusura sui massimi a 1,1124. In questi casi, cioè dopo una sola giornata di pullback è doveroso usare il condizionale perchè è sempre possibile un’estensione ciclica con una nuova inversione nel brevissimo (cosiddetta lingua di Bayer).
Francamente questo venerdì da leoni dell’euro ci coglie impreparati, come se i big trader avessero deciso che il rallentamento economico conseguente alla pandemia penalizzerà il dollaro. O forse è intervenuta qualche grossa mano americana ad impedire la continuazione ribassista proprio in prossimità della psico-soglia di 1,10 di cui ne parliamo da mesi. Dovremmo capire qualcosa di più nei prossimi giorni. Grafico

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USA / Materie prime
SP500 (future marzo)
Comportamento quanto meno strano: lunedì ha aperto al ribasso a continuare la correzione del venerdì precedente, poi sono seguiti tre giornate di pullback con massimi consecutivi e infine venerdì pesante correzione, quasi il -2%, a chiudere a 3233 dopo aver segnato un minimo settimanale a 3213. Ora siamo sotto del -3,1% dal massimo annuale e storico di pochi giorni fa a 3337 e l’area 3337/3300 è da considerarsi resistenza. Il mini-supporto a 3280 è stato violato in modo netto; un supporto decente di medio periodo lo si trova solo fra 3000 e 2850, rispettivamente -10% e -15% dal massimo. Ci auguriamo che settimana prossima non si vada sotto 3000.
Ora non ci resta che attendere la riapertura di Shanghai per sapere se questa piccola correzione si ingrosserà per inversione di sentiment, dal buying climax al panic selling. Grafico
Portafoglio Base: siamo aperti con una posizione tattica ribassista Xtrackers S&P500 -1x 
Portafoglio Hedged: siamo aperti con Boost S&P500 3x Long e put vertical spread

t-Note 10yr (future marzo)
Seconda settimana consecutiva di forte rialzo con chiusura a 131,77 quindi a stretto contatto col top dell’ottobre scorso. Lasciamo perdere altre considerazioni e attendiamo l’apertura di Shanghai che come minimo dovrebbe far impennare i prezzi almeno per una giornata, cioè domani. Grafico
Portafoglio Base: siamo aperti con Boost Us Treasuries 10y 3x Long

PETROLIO WTI (future marzo)
Terza settimana consecutiva di ribassi con chiusura a 51,63 quindi vicinissimi al supporto di medio periodo in area 50,5. Per settimana prossima ci attendiamo nuovi minimi annuali con target indefiniti perchè dipende tutto da Shanghai e dalle prime stime attendibili sul rallentamento economico. Dal top annuale siamo sotto del 21,5%Grafico

ORO (future febbraio)
Settimana totalmente rialzista con chiusura a 1593 e quindi a testare il top recente a 1604. Il top storico del 2011 potrebbe essere testato entro l’estate. Grafico
Portafoglio Base: 
siamo aperti con Boost Gold 3x Long

RAME (future marzo)
Seconda settimana consecutiva di crollo con chiusura in area 2,50 a contatto con un doppio minimo di lungo periodo 2017/2019. Visto l’estendersi dell’epidemia e dei danni a numerosi comparti economici è molto probabile che l’attuale correzione sia solo l’inizio di una fase ribassista almeno di medio periodo con target area 2.0.
Il rame è un buon indicatore anticipatorio dell’economia globale più affidabile del petrolio. Grafico

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ASIA
CINA SSE (indice)
Contrattazioni sospese per una settimana per il Capodanno del Topo (e del Virus…) ma riapre fra poche ore.
L’apertura del mercato dopo una settimana di pausa festiva e nel pieno della progressione del contagio dovrebbe risultare fortemente ribassista e contenuta ad un massimo del -10% come previsto dal regolamento interno. Nei giorni seguenti non è da escludere una rapida discesa verso area 2000 con una conseguente correzione del -35% circa da inizio anno. 
Grafico

GIAPPONE NIKKEI (indice)
Settimana in deciso ribasso con break down confermato del supporto di medio periodo in area 23000. Al momento il grafico giornaliero presenta un doppio massimo recente dicembre/gennaio appena sopra area 24000 e il ciclo mensile iniziato il 3 gennaio è in fase terminale con concomitante chiusura del bimestrale partito all’inizio del dicembre 2019. Probabile una chiusura ribassista con target indefinito per via del probabile panico che dovrebbe crearsi domani sul listino di Shanghai. Grafico

 

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se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

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