Home / Analisi mercati / Noia #35

Noia #35


Eventi & Mercati – settimana #35 (30 ago – 3 set)
Rassegna settimanale intermarket precedente QUI

A Wall Street i tori prendono una pausa e delegano le colombe di farsi carico di un lento ma continuo ritocco giornaliero dei massimi di SP500 e NASDAQ100.
Non c’è tapering o job report disastroso

o forte e costante incremento dei nuovi infetti e dei decessi da Covid nella patria dei fantavaccini (negli Usa al momento solo la metà dei residenti ha ricevuto almeno una dose)

che possa far cambiare sentiment.

Probabilissimo che si tiri a campare fino al FOMC del 22 prossimo giusto per sapere come e di quanto la FED intende ridurre i suoi acquisti mensili di titoli: se Powell vestito da colomba annuncerà un tapering di facciata torneranno i tori, cioè i Guardiani della Grande Bolla armati di potenti compressori per gonfiare gli indici di un altro 10% almeno e chiudere in ultra-bellezza il 2021 assicurando performance stellari ai fondi azionari e premi & cotillions ai gestori e a tutto l’apparato di trader che ci gira dentro e fuori.

L’azionario europeo ha trascorso una settimana ancor più noiosa rimanendo sempre sotto i massimi d’agosto; sai anche la Lagarde, velina di grandissima classe, ha parlato di tapering per cui il meeting BCE di giovedì prossimo più che timori ha creato un po’ di curiosità mista a cauta perplessità perchè in pochi credono che la BCE possa anticipare la FED. E così il DAX è rimasto in congestione perenne a strettissimo contatto con l’area 16mila (top storico) mentre il nostro ex-bistrattato MIB ha cercato di illudere i rialzisti con l’improbabile spike di mercoledì a 26400 circa subito cancellato con prese di profitto continuate fino a venerdì a chiudere poco sopra 26mila

Anche per Shanghai nessun cambio di pattern: lo SSE resta impantanato in area 3500. Solo il Nikkey225 giapponese venerdì ha inventato un potente spike rialzista dando un forte segnale di fine trend ribassista di medio periodo, cioè quello che è iniziato a febbraio come conseguenza del top storico.

Fra le materie prime giusto segnalare la tenuta di area 60 del WTI con un tentativo di sconfinamento sopra 70 ma il pattern resta correttivo lateral ribassista e il balletto dell’oro fra 1800 e 1850 ma con pattern rialzista di breve confermato.

Il t-note decennale sembra voler veramente archiviare la discesa dei rendimenti iniziata nel marzo scorso e forse terminata un mese fa ma solo il deciso superamento dell’1,4% attribuirà al bottom del 3 agosto la valenza di minimo di medio/lungo periodo.

Il dollar index ha continuato a scendere a valanga tant’è che venerdì i sistemi hanno creato un flash low a 91,80 ma lasciando che il pull back conseguente chiudesse a 92,14; interessante questa price action che rafforza l’idea che l’area 91,80/92,10 sia supporto granitico. Il cross con l’euro ovviamente ha continuato a vivere di gloria ma la resistenza di area 1,19 – contraltare del supporto del dollaro – venerdì ha tenuto.

Quindi settimana sostanzialmente noiosa perchè scontata e dèja vu, animata solo nel finale dal Nikkey e dal dollaro.

Operativamente:
– sempre interessante comprare indici azionari, meglio in fase di pull back dopo una correzione
– comprare dollaro contro euro e vendere bond USA con profit take ravvicinati
– a questi prezzi vendere WTI subito con stop loss in zona 71 e primo take profit di metà posizione intorno a 67,5

§ § §

investimentiprotetti@gmail.com

se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

Check Also

Adesso dolore

Liliana se ne è andata mia compagna di vita devastata da un male atroce Un …