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MERCATI settimana #24

Rassegna periodica intermarket
Sintesi dei principali fattori che hanno caratterizzato nel periodo di riferimento specificato dal titolo una o più asset class
Rassegna precedente QUI


ITALIA/EUROPA
La BCE di giovedì scorso ha sorpreso abbastanza per la chiarezza degli intendimenti. Draghi in odore di decadenza mantiene fede alla parola data sulla fine del QE ma di aumenti dei tassi finchè c’è lui non se ne parla proprio. Il termine degli acquisti non significa però fine di una politica accomodante perchè la BCE anche senza QE continuerà a comprare i titoli in scadenza e questo ovviamente è positivo per il BTP finchè ci sarà Draghi.
Tuttavia questa politica accomodante sarà tutta da scoprire dopo la sostituzione di Draghi con Weidmann o altro anti-italiano simile per cui meglio non farsi illusioni dalla seconda metà 2019 in poi.
Intanto la forzatura del nostro neo-governo sulla questione accoglienza immigrati è una spina che continua a penetrare nel ventre molle e clientelare delle massime istituzioni UE. Si spera venga ancora usata come cavallo di troia per ottenere maggiore flessibilità sul rapporto debito/PIL. Giusto per non dimenticare il nostro PIL da pochi anni comprende anche una quota di attività illegali (nero, affari criminali, evasione) per cui niente di più facile aumentare questa quota per mantenere in equilibrio un maggior debito pubblico necessario per finanziare le iniziative inserite nel programma di governo.
Segreto di Pulcinella, farsa, commedia, teatrino: questa è l’essenza del lato buono della politica. Si tralascia il lato cattivo, ma la piaga è sempre aperta..

MIB
Ancora nulla da fare, quando sembra che il peggio sia alle spalle ecco che tornano le prese di profitto a ricacciare l’indice poco sopra 22mila. Se 21mila tenesse per mesi e mesi da baciarsi i gomiti e urlare di gioia
Manteniamo quanto scritto nel report precedente: “… area 21300 è supporto e appena sotto se ne trova una altro a 20500 ma rotto anche questo resta area 19000 a tenere aperta la speranza che peggio di così non può essere … non si capisce cosa dovrebbe cambiare per vedere ancora il MIB splendente come un mese fa a 24500″
Manteniamo sempre questa posizione:
” … il sentiment si è capovolto all’insegna del SELL ITALY. Tecnicamente il recente breakout della resistenza di area 24000 è da considerarsi come falso segnale rialzista con valenza di lungo periodo per cui  ci sembra sensato chiudere tutte le posizioni rialziste con target di medio/lungo”
Il nuovo investitore e quello non di primo pelo ma con memoria corta guardino a quanto successo nel 2011.
Chi invece è già passato dal crollo del 2011 subendo passivamente il mercato e ora – dopo sette anni –  rivede i suoi vecchi prezzi, per favore, cerchi di non restare incastrato nuovamente e agisca da trader di posizione e non da cassettista…”
Suggerimento: seguire il ribasso con le regole del TMM ed incrementare le posizioni su sfondamento di supporti importanti

BTP 10yr
Lo spread col BUND si è ridotto grazie alle vendite nette del tedesco e riacquisti di BTP quindi per ora nessuno stress. La partita è rimandata a quando il nuovo governo inizierà a presentare i conti alla UE. Durante l’inevitabile contrattazione che ne seguirà potrebbero intervenire nuove recrudescenze della speculazione e delle agenzie di rating. Comunque rendimento sceso al 2,7%.
Manteniamo anche questa posizione:
“… se proprio si vuole avere BTP in portafoglio che almeno siano a scadenza media, col giusto compromesso fra rendimento teorico positivo e rischio default. Meglio invece non avere proprio bond bancari, quindi liquidarli e rollare su industriali o meglio su enti sovranazionali tassati come i BTP
 …”
Suggerimento: raccomandabile per l’investitore tradizionale liquidare progressivamente tutti i bond pubblici/privati italiani o aprire posizioni di protezione del capitale (hedging) con ETF short pur sapendo che in questi casi l’ETF è uno strumento assai limitato sotto vari punti di vista; d’altra parte un tradizionalista non potrebbe mai convertirsi in trader su derivati e in particolare su opzioni put con sottostante BTP

DAX
Draghi ha aiutato molto la speculazione a far schizzare i prezzi ma al momento sembra una fiammata rintuzzata in chiusura di settimana da prese di profitto importanti. Così 13200 viene sfiorato ma non superato. Settimana prossima scopriremo sul grafico giornaliero se si è formato un doppio massimo con implicazioni ribassiste di breve periodo o se proseguirà la forzatura verso i massimi annuali.
La tenuta in area di supporto 12600/12400 è assolutamente prioritaria per evitare l’avvio di una intensa fase ribassista.
Suggerimento: in caso di conferma di doppio massimo a 13200 aprire posizioni ribassiste con le regole del TMM 

BUND 10yr
Rendimento ancora in rialzo allo 0,50% senza particolari forzature dopo la BCE.  Per la settimana prossima probabile ‘mercato tecnico’ ovvero prezzi forzati dalla speculazione per logiche interne ma confinati in una fascia ristretta di consolidamento, salvo ovviamente problemi all’azionario

Suggerimento:
solo day trading per esperti con ETF o derivati, si preferisce comunque stare liquidi

USA
Wall Street
La settimana precedente (11/15 giugno  #23) ha visto ancora NASDAQ e RUSSEL formare nuovi massimi storici stiracchiando ulteriormente al rialzo anche il DJ e SP500. Considerazioni ad hoc su SP500    QUI
Il FOMC di mercoledì scorso non ha fornito particolari spunti alla speculazione e questo è un bene perchè l’investitore tradizionale non ha bisogno di fiammate speculative, vuole solo un costante apprezzamento delle sue posizioni rialziste. Notare che la settimana scorsa si è chiusa con prese di profitto che fanno presagire un andamento calmo o addirittura cedente per la nuova settimana.
Da un punto di vista operativo manteniamo uno scenario altalenante che ci vede rispettivamente ribassisti e rialzisti in prossimità di massimi e minimi periodali. Per gli investimenti manteniamo sempre questa allerta: dopo nove anni di bull market la prospettiva di una normalizzazione della politica monetaria e i timori per un aumento dei tassi superiore alle previsioni hanno scatenato a febbraio la speculazione algoritmica delle “mani forti” dando un primo segnale agli investitori istituzionali che potrebbero farsi più cauti con gli acquisti nelle fasi ribassiste anche se mancano evidenze oggettive di recessione a breve. Probabile che se iniziasse veramente una guerra commerciale “USA contro Resto del Mondo” (e in particolare contro la Cina) l’economia USA si avvierà più velocemente verso la recessione e Wall Street si comporterà di conseguenza
Suggerimento: aprire piccole posizioni ribassiste con stoploss stretto ed incrementare su conferma dell’avvio di un nuovo downtrend

T-Note 10yr
Il report FOMC rilasciato alle h. 20.00 nostrane di mercoledì scorso annunciava altri due aumenti dei tassi per il 2018 ma poi Powell ha minimizzato e si è scoperto che la metà dei componenti del FOMC vorrebbe solo tre aumenti. Quale notizia migliore per limare ulteriormente i rendimenti e schiacciare il trentennale al 3% e il decennale un decimale più sotto. Probabile che Mazzalai di IcebergFinanza ci veda molto bene sul futuro dei bond USA.
Suggerimento: sempre liquidi ma pronti per andare al rialzo in caso di qualche nuovo storno sull’azionario

EURO
Sul grafico giornaliero il minimo di maggio appare come forte supporto per via dell’immediato e forte pullback che ne è seguito. Dopo il selloff da incorniciare di giovedì post-BCE notare che la speculazione ha preso immediato e consistente profitto il giorno dopo, segno anche questo che la FED non è particolarmente soddisfatta del rafforzamento del dollaro che a sua volta – il dollar index – sta testando il massimo di breve a 95.
Maggiori probablità per la settimana entrante di una conferma del pullback e avvio di una fase di consolidamento con base 1,16 future settembre.
Suggerimento: restare ancora liquidi

PETROLIO WTI
Gli hedge fund si stavano annoiando e venerdì hanno pensato bene di ravvivare il trading massacrando petrolio e oro. La storia che Arabia e Russia si stiano accordando per aumentare la produzione in considerazione della forte domanda globale e della dèbacle venuezelana è vecchia almeno di una settimana (già detto nella rassegna precedente) ma è stata nuovamente presa a pretesto il per semi-crollo di venerdì dato che il momento di ufficializzazione è fissato al meeting OPEC di settimana prossima.
L’area psicologica di 60$ dovrebbe tenere e un eventuale breakout non dovrebbe spingersi oltre 58 (minimo annuale) ma si sa che le manovre della grande speculazione sono sempre tese a vanificare i livelli grafici di supporto/resistenza.
Suggerimento: rimanere liquidi fino al meeting OPEC o seguire il ribasso in trailing stop

ORO
Venerdì toccato il primo target ribassista già da tempo individuato in questa rassegna e ritoccato il minimo annuale. E’ evidente che la speculazione è rimasta per ben due giorni (FOMC+BCE) parecchio incerta dopodichè tutti d’accordo l’oro va buttato visto che il dollaro decolla e gli aumenti tassi si intensificano.
L’inflection point psicologico di 1300 è rotto al ribasso con prima conferma per cui lo scenario di breve periodo è ribassista con nuovo target area 1240 dove dovrebbe manifestarsi qualche apertura in accumulo e quindi costituire supporto almeno per qualche giorno; da non escludere comunque che per il 2018 non si vada oltre 1240.
Suggerimento: seguire al  ribasso in trailing stop; valutare piccolo reversal su test e tenuta di area 1240 

 

Sapendo che Wall Street, le politiche monetarie e l’economia USA
sono in grado di condizionare i mercati finanziari mondiali, l’avvio del PROTEZIONISMO apre
scenari imprevedibili e tendenzialmente sfavorevoli per gli investitori tradizionali

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Lunedì 18 giugno h. 21.30 webinar – per partecipare gratuitamente richiedere invito via e-mail

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Preghiera: se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie investimentiprotetti@gmail.com

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