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Linee Guida 2020

PRESUPPOSTI 
1. Le principali Banche Centrali: non aumenteranno i tassi e continueranno ad implementare misure espansive; la FED apporterà una riduzione di almeno 25 punti base
2. Elezioni USA: fino a metà ottobre non saranno fattore determinante per l’andamento dei prezzi dell’azionario USA
3. Il sentiment USA e le politiche monetarie della FED continueranno ad influenzare principalmente i mercati europei
4. L’economia di Giappone, emergenti asiatici ed Europa continueranno a rallentare; l’economia USA si mantiene sostenuta ma resta in una fase di fine ciclo
5. L’evoluzione dei rapporti commerciali fra USA e Cina sarà fattore di volatilità per i mercati sia in caso di riduzione o incremento dei dazi e non avrà alcuna influenza sull’andamento delle economie internazionali
6. Il mercato obbligazionario incrementerà la volatilità dando segnali contradditori sul medio periodo
7. L’oro tornerà ad essere un asset rifugio primario
8. Il greggio americano WTI in assenza di tensioni geopolitiche o eventi terroristici avrà una tendenza lateral ribassista con target massimo in area 70 $/barile
9. L’andamento del dollaro USA continuerà a mostrare una spiccata ciclicità di breve periodo ma con una sostanziale lateralizzazione fino ad ottobre
10. Gli indici azionari USA potranno proseguire la loro corsa rialzista in caso di nuovi accordi commerciali significativi con la Cina ed altri Paesi ma la probabilità di una forte correzione tenderà ad aumentare
11. Gli indici azionari europei ed asiatici tenderanno a sotto-perfomare gli indici USA
12. I bond europei continueranno ad offrire rendimenti reali negativi per la maggior parte delle scadenze
Questi presupposti hanno elevata probabilità di sussistere in assenza di eventi esogeni catastrofici o di eventi finanziari del tutto inattesi, improvvisi e con potenzialità fortemente ribassiste per i mercati azionari.

COSTITUZIONE PORTAFOGLI: allerte
1. Chi non si sente in grado di operare da solo deve scegliere consulenze prestate esclusivamente da chi non ha conflitto di interesse con le proposte operative, che ha competenza dimostrabile e che ha rispetto per le capacità e conoscenze finanziarie dell’investitore
2. Il consulente finanziario indipendente è l’unica figura professionale senza conflitti di interesse
3. L’investitore italiano può scegliere fra tantissime tipologie di fondi ma molto spesso la propria banca offre una scelta molto limitata e non sempre la migliore
4. L’investitore che vuole fare da sè deve avere buone e comprovate conoscenze finanziarie (anche lo scambio di commenti in blog specializzati è sufficiente per l’auto-verifica), disponibilità di tempo per mantenersi aggiornato e seguire il proprio ptf e deve darsi una disciplina comportamentale per la chiusura e apertura delle posizioni secondo il Trading Money Management TMM
5. Con la caduta dei rendimenti delle obbligazioni denominate in euro quotate nei mercati regolamentati non è più possibile sperare di ottenere un rendimento reale positivo dalle cedole dei titoli di Stato (ad es. BTP) di qualunque scadenza per cui il ptf tradizionale ricco di obbligazioni, esente da rischi e da dimenticare fino alla scadenza dei titoli non esiste più
6. Tutti gli asset e prodotti devono essere obbligatoriamente quotati nei mercati regolamentati; l’unica eccezione ammissibile riguarda tutti i fondi che non vengono quotati da organismi terzi di vigilanza (il valore delle quote di un fondo è sempre calcolato dal gestore stesso e questo ovviamente non è il massimo della trasparenza)
7. Mai comprare obbligazioni subordinate e titoli azionari/obbligazionari di qualunque emittente non quotati nei mercati regolamentati; la regola generale è quella di fare investimenti solo ed esclusivamente con prodotti e asset quotati nei mercati regolamentati perchè solo in questo modo è possibile vedere il movimento dei loro prezzi in tempo reale nel periodo di apertura del mercato e soprattutto perchè diventa facile, veloce e trasparente l’operazione di compravendita
8. I fondi di investimento a “cedola” non staccano cedole perchè non pagano interessi su un debito contratto e nemmeno danno dividendi perchè il fondo non ripartisce gli eventuali utili della gestione a tutti i sottoscrittori come invece succede per diverse SpA; i fondi “a cedola” restituiscono semplicemente una parte del proprio investimento con aliquota fiscale al 26% sia in caso di performance positive o negative; i fondi “a cedola” sono un’invenzione del marketing finanziario

COSTITUZIONE PORTAFOGLI: aspetti generali
1. Un portafoglio (ptf) è l’insieme di prodotti finanziari (es. fondi, ETP), di asset (es. titoli azionari e obbligazionari) e di liquidità disponibile subito per l’investimento e anche vincolata in conti deposito
2. In un portafoglio finanziario escludiamo gli investimenti in beni immobili, in beni mobili fisici (es. lingotti, monete, oggetti d’arte) e i prodotti assicurativi
3. Investire per il lungo periodo non significa mantenere posizioni contro mercato e quindi in perdita senza aver definito un punto di uscita per la liquidazione parziale o totale dell’investimento
4. Per tutte le posizioni aperte si devono quindi fissare i livelli di perdita massima accettabile (chiamati stop loss)
5. Anche i fondi d’investimento e i fondi pensione aperti vanno valutati per le loro performance ed eventualmente liquidati e sostituiti
6. Per certi prodotti e asset è utile fissare anche dei livelli di prezzo per la chiusura in guadagno (stop profit) soprattutto quando i rispettivi mercati (o sottostanti) mostrano segnali di inversione del trend o semplicemente quando si vogliono monetizzare i guadagni teorici realizzati in un contesto di volatilità di mercato o di trend favorevole molto ampio
7. Quindi il ptf non va creato e dimenticato ma va gestito con chiusure e riaperture in funzione dei trend primari di mercato
8. Un ptf può sempre generare perdite per cui è necessario definire regole operative e modalità di allocazione per limitare le perdite
9. Riteniamo assolutamente rischioso il conferimento automatico, progressivo e aggiuntivo di quote di investimento per portafogli passivi; in altre parole siamo contrari ai PAC robotizzati per contratto e a far media prezzi di titoli azionari (soprattutto quelli italiani) in un mercato fortemente ribassista

COSTITUZIONE PORTAFOGLI: problemi comuni
1. Chi fa da sè deve obbligatoriamente attenersi ai punti 4/5/6 del paragrafo precedente e più precisamente deve attenersi alle regole comportamentali secondo il Trading Money Management TMM; il non rispetto è spesso causa di mancati facili guadagni o di perdite eccessive
2. Chi accetta invece una gestione passiva del proprio ptf o delega completamente l’operatività ad un gestore passivo, non ha modo di evitare eventuali grosse perdite
3. Spesso la propria banca non offre una piattaforma operativa web efficiente o applica commissioni di eseguito altissime o non offre i prodotti o gli asset richiesti dall’investitore suo cliente o presenta altri problemi non compatibili con una gestione efficace del proprio ptf per cui è assolutamente ragionevole servirsi di un’altra banca che meglio risponda alle esigenze dell’investitore
4. Quando si effettuano compravendite di titoli quotati presso lo sportello bancario o per telefono l’impiegato opera solo “a mercato” cioè compra al prezzo più alto del momento e vende al prezzo più basso; l’unico modo per evitare di regalare soldi al mercato durante la fase di transazione è quello di disporre di una piattaforma operativa in tempo reale per l’inserimento ordini in totale autonomia
5. Raramente il proprio intermediario/gestore dispone di strumenti per fare guadagni in un mercato ribassista e altrettanto raramente consiglia il posizionamento su strumenti per i quali non percepisce provvigioni.
6. Spesso le banche e altri intermediari forzano i propri consulenti promotori delle vendite a invogliare i clienti ad acquistare obbligazioni di nuova emissione o nuovi prodotti finanziari; senza approfondire la questione è utile ricordare che queste offerte di acquisto sono dettate da forti incentivi alla vendita qualora vengano raggiunti i budget assegnati ai funzionari di banca e alle reti di vendita per cui l’investitore deve come minimo sapere che l’offerta di acquisto di queste “novità” è condizionata da conflitti di interesse oggettivi.

COSTITUZIONE PORTAFOGLI: allocazione ptf base
Il portafoglio InvesPRO base è dinamico (usa stop loss/stop profit e opera sia al ribasso che al rialzo) e al momento della sua costituzione si mantiene molto liquido, non prende posizione su singoli titoli azionari/obbligazionari/fondi ed è costituito solo da ETF / ETC / ETN.
Ha una dotazione iniziale di 20 mila euro e un apporto come liquidità di 1000 euro alla fine di ogni trimestre
La sua creazione avverrà un lunedì di gennaio a mercati aperti e quindi i prezzi di carico saranno reali e verificabili. Ne verrà dato avviso la domenica prima tramite il consueto report settimanale ed entro il mercoledì successivo verrà pubblicato il ptf in una nuova sezione del sito.
Seguono ora solo considerazioni preliminari mentre quelle operative, sia per la creazione che per la gestione verranno pubblicate nei report settimanali

Azionario
Al momento non ci sono segnali di discontinuità del rally ed è notizia del 31/12/2019 che il 15 gennaio verrà formalizzato l’accordo commerciale fra USA e Cina; nel primo report settimanale del 2020 verrà deciso se entrare subito al rialzo su SP500 con una piccola quota o attendere la formalizzazione dell’accordo per conoscerne i termini prima di prendere posizione. 

Obbligazionario
In caso di valutazione negativa dell’accordo entreremo al rialzo sul t-note 10 anni con una quota complessiva del 20% o in caso contrario al ribasso con una quota del 10%; nell’ultimo report #52 si è detto che la posizione di 20 ETN leva x3 con pmc 91,83 già in essere verrà riportata in ptf  

Materie prime
In caso di valutazione negativa dell’accordo entreremo al rialzo con una quota complessiva del 10% o in caso contrario staremo fermi in attesa di un possibile ritorno verso area 1460; nell’ultimo report #52 si è detto che l’acquisto fatto il 30/12/2019 è già parte del ptf; si tratta di 20 ETN leva x3 acquistati nel primo pomeriggio del 30/12/2019 a 26,40 (523 €)
Valuteremo anche il comportamento del WTI per un’eventuale apertura di posizione con quota non superiore al 10%

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Per i Presupposti delle Linee Guida 2020 si è preso spunto principalmente dalle opinioni D. Lacalle per quanto riguarda economia, debito, emergenti, oro e dollaro (vedi QUI e QUI) da quelle di E. Yardeni e J. Felder per l’evoluzione di SP500 (vedi QUI e QUI e QUI) e anche da quelle di D. Dale per l’oro

 

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