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La scure del PMI #12


Linee Guida InvesPRO 2019

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Eventi & Mercati settimana #12 (18-22 mar)

Rassegna settimanale intermarket precedente QUI

UE
Due sono gli eventi meritevoli di attenzione, il primo a forte impatto immediato sui mercati mentre il secondo continua a caricarsi di energia potenziale:
1. i pessimi dati del PMI industriale tedesco, francese e complessivo UE tutti ormai più vicini a 40 che a 50 (PMI = Purchasing Managers Index; valori sotto 50 sono segnale recessivo) e
2. il serial demenziale sulla Brexit che ora sposta la data del divorzio fra aprile e maggio a seconda di come voterà il Parlamento inglese la prossima settimana.
Francamente se non fosse stato per il grosso traino esercitato da Wall Street in questi ultimi tre mesi difficilmente gli indici azionari europei sarebbero stati in grado di mascherare la debolezza economica dell’intera UE. Ma se anche gli USA accusano il colpo (vedi sotto Wall Street) difficile pensare che con Brexit ed elezioni europee molto vicine possa perdurare il sentiment positivo registrato fino a giovedì scorso. Con maggiore beneficio quindi per i bond piuttosto che per l’azionario.
La sterlina tutto sommato è stabile oscillando da diversi giorni intorno a 1,32 (future giugno) malgrado l’incremento di probabilità di un divorzio senza accordo; potrebbe quindi essere la calma riscontrabile nell’occhio del ciclone. Ci fosse hard Brexit prenderemmo in considerazione un trading di posizione ribassista sulla sterlina.

 

USA/Wall Street
Settimana senza sviluppi sul fronte dazi cinesi mentre sono emersi nuovi timori per il trend rialzista sulle trimestrali di aprile che potrebbero risultare nel complesso sovrastimate. Il fatto ovviamente di maggior rilievo resta il FOMC di mercoledì con cui si è deciso di non aumentare più i tassi per il 2019 e fare un solo nuovo aumento nel 2020, ma nessuno ci crede  visto che le probabilità di un taglio entro dicembre sono ora quasi al 40%. Si è deciso anche di terminare la riduzione del bilancio FED a settembre e tutto questo ha fatto schizzare i prezzi dei bond. Anche il dollar index si è indebolito parecchio ma solo d’impulso e per poche ore tornando poi venerdì a preoccupare il povero Trump che si è scoperto perma-bear su dollaro e petrolio e perma-bull – ovviamente – su azionario, ma le tre cose difficilmente possono andare a lungo di pari passo.
Le decisioni FOMC stranamente non hanno galvanizzato gli indici USA ma già giovedì la speculazione tornava a comprare al meglio titoli tech portando il NASDAQ100 e al traino SP00 a nuovi massimi annuali. DJ e RUSSEL avendo poco o nulla di tech nella loro composizione restavano calmi evidenziando una discreta decorrelazione, possibile primo segnale di top periodale tanto più che venerdì il PMI industriale risultava sotto le attese (52,5) scatenando prese di profitto diffuse.
Restiamo in attesa di un aprile volatile di cui dovremmo vederne un’anticipazione già dalla prossima settimana.

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L’operatività che segue è basata sui principi del Trading Money Management – TMM
Il trading di breve periodo è fatto con mini-future se non sono specificati strumenti diversi
Il trading di posizione è fatto invece esclusivamente con gli ETP elencati QUI

TRADING BREVE PERIODO
Indici azionari

SP500 (future giugno)
Settimana molto contrastata con nuovo top annuale giovedì a 2866 e chiusura pesante venerdì a 2807 praticamente sul minimo di giornata il che lascia aperte le porte per una nuova settimana interlocutoria lateral ribassista. C’è una stranezza che risulta evidente guardando il grafico orario: la decisione ultra-espansiva della FED di mercoledì aveva determinato uno spike rialzista fra le 19.00 e le 19.30 ma poi iniziata la conferenza stampa sono arrivate valanghe di prese di profitto fino alle 13.30 di giovedì. Da questo momento si è invertito ancora il sentiment con un movimento impulsivo al rialzo durato fino a fine giornata. Ma con la ripresa delle negoziazioni alle 23.00 sono tornate le vendite come se qualcuno già sapesse dei pessimi PMI europei che sarebbero stati pubblicati  venerdì in mattinata. Poi il PMI industriale USA delle 13.30 ha dato il classico colpo di grazia annullando interamente i guadagni dell’intera settimana.
Ottimo esempio di quella volatilità che noi guardiamo con maggiore attenzione (e preoccupazione) rispetto alle quotazioni del VIX future.
Forte supporto fra 2740 e 2690. Continuando sempre a vedere il bicchiere mezzo pieno malgrado il rallentamento dell’economia globale USA compresa, il target più logico di breve/medio è il massimo 2018 a 2945.
Utile ricordare che il prossimo mese inizieranno le pubblicazioni dei dati relativi agli utili del primo trimestre 2019 e ci si aspetta un calo significativo.
Suggerimento:  come anticipato siamo entrati giovedì al rialzo a 2845 (e non mercoledì perchè mancava la conferma) e siamo usciti venerdì in trailing per la forte volatilità; inutile dare dettagli visto che tutto si è consumato in poche ore e soprattutto perchè non teniamo traccia delle performance (anche se ne avremmo buon motivo visto che finora sono tutte positive); resta aperto il trade di posizione ora modificato per stop profit, vedi in fondo

MIB (indice)
Settimana iniziata ancora con spinta rialzista e formazione martedì di un nuovo massimo annuale a 21483 peccato poi che venerdì anche il nostro indice ha dovuto piegarsi al sentiment negativo che ha pervaso in primis la grande speculazione e chiude così in forte ribasso a 21079 ma senza intaccare il trend primario rialzista. A 21230 c’è ritracciamento del 50% del downtrend compreso fra il massimo e il minimo 2018. Il primo target importante è la soglia psicologica di 22000. Area 20400 è supporto discreto. Prossima settimana lateral ribassista.
Suggerimento: eravamo long con questo ETF a leva da 6,5 con trailing attivato di 0,4 punti; martedì top a 7,19 e quindi chiusura venerdì a 6,79; guadagno minimo ma grazie alle regole del TMM abbiamo evitato di finire in perdita con un’entrata poco fortunata

DAX (indice)
Settimana trascorsa sotto il segno della cicala. Lunedì molto ottimismo che ha alimentato la classica corsa all’acquisto al meglio di martedì con formazione di un nuovo massimo annuale a 11823 e tocco della media 200 gg. Ma probabilmente si è trattato di eccesso dovuto al misunderstanding di investitori che si salutano con un Bye Bye e speculatori che ascoltano e capiscono Buy Buy…
Poi gli ultimi tre giorni della settimana tutti in profondo rosso e chiusura praticamente sul minimo a 11364. Il trend rialzista iniziato il 26 dicembre è sempre lì, per nulla compromesso ma ora si prospetta uno stop marcato con nuova fase laterale che nel brevissimo potrebbe rivelarsi ribassista. Ampio supporto fra 11400 e 10800 ma sotto 11000 il rialzo primario dovrebbe considerarsi terminato e il top di martedì avrebbe ottime probabilità per divenire limite invalicabile per diversi trimestri.
Suggerimento: ora apriremo al ribasso dopo rottura confermata di 11400 e come già detto ignoriamo l’operatività rialzista (che preferiamo farla con SP500); 11400 è stato rotto venerdì in chiusura per cui ora si attende eventuale conferma

Bond
BTP decennale 
Suggerimento:
sospendiamo qualsiasi trading veloce, resta invece il trading di posizione, vedi sotto anche per i commenti

t-Note 10yr 

Suggerimento:  sospendiamo qualsiasi trading veloce, resta invece il trading di posizione, vedi sotto anche per i commenti

BUND 10yr (future giugno)
Settimana esplosiva: forte rialzo giovedì sulla scia del FOMC e brutale spike venerdì col dato sui PMI europei e americano. Morale: nuovo massimo annuale a 165,86 e chiusura settimanale un filo sotto ma soprattutto ritorno al rendimento negativo (-0,03%) anche se solo di un’inezia.  Difficile pensare ad un’inversione di tendenza nei prossimi mesi con Brexit e elezioni UE alle porte. Scenario di breve medio quindi solo lateral rialzista. Ora il target di rendimento ai valori minimi del luglio 2016 cioè a -0,15% non è più per il medio/lungo periodo ma per il breve! come cambiano rapidamente le cose con la volatilità…
Suggerimento: torneremo al rialzo solo dopo la formazione di un nuovo minimo relativo; cavalcare da subito il rialzo è un’operatività logica ma troppo aggressiva per noi

Valutario
EURO (future giugno)
Settimana iniziata in continuazione rialzista e segnata poi mercoledì in concomitanza con le decisioni del FOMC da un violento strappo che ha determinato la rottura marcata della trendline discendente di medio periodo e il tocco della media 100 gg  fissando un top intraday e settimanale a 1,1535. Ma la speculazione non si è accontentata di guadagnare al rialzo, ha voluto strafare creando nella giornata successiva un flusso continuo di vendite per prese di profitto che ha annullato interamente lo strappo precedente e venerdì le vendite sono proseguite intensificandosi grazie ai brutti PMI UE/USA di cui già detto sopra.  Quindi settimana eccezionale per i grandi speculatori e nemmeno male per il nostro trade appena nato. Il cross chiude a 1,1381 riportandosi all’interno del canale discendente iniziato a gennaio. A questo punto viene il sospetto che il breakout sia da considerarsi come falso segnale rialzista, almeno nel brevissimo, e che media 100 g rappresenti un secondo livello di resistenza.
Nel report scorso si diceva: “… la rottura della trendline discendente (ora il breakout è a 1,1465) avrebbe carattere di inversione solo se effettuata con forza e superamento confermato di 1,1530; mancando questa condizione l’eventuale rottura potrebbe rivelarsi solo il tentativo di stabilizzazione del cambio con prosecuzione nel breve di una fase laterale  1,15 / 1,13... ” ebbene: il breakout c’è stato ma non il superamento confermato di 1,1530, il tutto nello spazio di poche ore. Se anche ci fossero ora le condizioni per un indebolimento del dollaro (stop ad aumenti dei tassi e forse riduzione) i motivi di un più forte indebolimento dell’euro sono invece preminenti e il cross non può altro che seguire un andamento lateral ribassista di medio periodo.
Suggerimento: giovedì entrati al ribasso con 10 ETN a 77,12; stoploss a 76,20; attivazione trailing stop di 4 punti da 82

Materie prime
PETROLIO WTI (future maggio)
L’impostazione moderatamente rialzista, questa volta ben supportata dalle decisioni FED di cui già detto, ha portato i prezzi ad intaccare la soglia psicologica di 60 con nuovo ritocco del massimo annuale a 60,39. Poi venerdì sono arrivate le prese di profitto a far arretrare di poco i prezzi ma lo scenario di breve resta immutato, sostenuto anche da voci relative all’estensione a fine anno dei tagli concordati da OPEC+ nel dicembre scorso e da una sensibile e inattesa riduzione delle scorte USA. Il target di area 60 è stato raggiunto; probabile per settimana prossima una fase di consolidamento salvo nuovi dati rialzisti dalle scorte USA o forte indebolimento del dollaro

Suggerimento: continuiamo a restare fermi, non si vedono segnali convincenti per un’operatività di breve; siamo invece sempre aperti con un trade di posizione con ETC, vedi in fondo

ORO (future aprile)
Continua la ripresa dei prezzi dai minimi di inizio marzo anche se con molta cautela e senza strappi nell’intraday fatto salvo lo sprazzo speculativo conseguente all’esito dell’ultimo FOMC rientrato in meno di 24 ore. Ci fosse una nuova discesa a breve sotto 1300 comincerebbe a profilarsi sul giornaliero un testa spalle ribassista ma ora è prematuro entrare nei dettagli. Al momento la continuazione del rialzo dipende dall’andamento del dollaro e da Wall Street.
Si ricorda che fintanto si resta nell’  … imponente area di supporto, forse granitico, fra 1270 e 1320… i piccoli investitori (rialzisti) possono stare tranquilli ma senza farsi illusioni.  Manteniamo comunque lo scenario lateral rialzista 1250/1400 fino ad agosto con prezzi soggetti a maggior volatilità da fine marzo.
Match gold/Goldman di questa settimana: 0-1 (cumulato 3-8).
In evidenza questo articolo su correlazioni e anche questo sullo status di bene rifugio.
Suggerimento: sempre fermi immobili

TRADING DI POSIZIONE (investimento dinamico protetto)
Bond
BTP decennale (future giugno)
Continua la fase di consolidamento ora sempre più vicina a quota 130, senza nessun segno di volatilità apprezzabile (quindi buon segno) e con ulteriore limatura dei rendimenti
Suggerimento per l’investitore: siamo long da settimane con ripetuti acquisti di fisico durata cinque anni circa; stiamo fermi in attesa di tempi peggiori per riprendere gli acquisti, ci vorranno mesi prima che qualche agenzia di rating ci metta fra la spazzatura ma vale la pena aspettare, è solo un’opportunità

t-Note 10yr (future giugno)
Ne abbiamo parlato sopra e anche QUI
Suggerimento per l’investitore:  abbiamo acquistato 10 ETN  lunedì 4/2 a 89,28 e (come anticipato nel report precedente) martedì 19/3 altri 10 ETN a 91,57; per l’anno corrente possiamo acquistarne altri 10; restiamo in posizione finchè la FED non torna a prospettare aumenti dei tassi col “pilota automatico”, probabilmente mai; venerdì ha chiuso a 95,45;  

Indici azionari
Nota: per MIB e DAX si farà trading di posizione solo al ribasso, ovviamente quando verrà il momento
SP500 

Suggerimento per l’investitore:  abbiamo acquistato 400 ETN venerdì 19/2 a 528; per l’anno corrente possiamo acquistarne altri 200; stoploss a 470; come programmato abbiamo chiuso martedì scorso in stop profit 200 ETN appena sopra 560; ora manteniamo fisso per almeno una settimana lo stop di chiusura per i 200 pezzi residui a 535; eventuale rientro long sopra 575 con tutti gli ETN residui; venerdì ha chiuso a 545

Materie prime
PETROLIO WTI
Suggerimento per l’investitore:  abbiamo acquistato 1500 ETC venerdì 8/2 a 0,51; per l’anno corrente possiamo acquistarne altri 3000; restiamo in posizione con stop a 0,56; venerdì ha chiuso a 0,67 invariato sulla settimana precedente

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Prossimo webinar 25 marzo h. 21.30 – partecipazione gratuita ma occorre richiedere invito via e-mail
investimentiprotetti@gmail.com

se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

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