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Inflazione solo con oro a $5000

 

Oro a $5000?
e dove andranno i rendimenti dei bond, il dollaro (e cross valutari) e le materie prime?

Intrigante l’idea di compensare l’iperbolico aumento del debito pubblico globale e della massa monetaria con la decisione a tavolino di sovra-prezzare l’oro in modo arbitrario dalla FED ma procediamo con ordine…

Abbiamo pensato che l’opinione di J. Rickards (personaggio autorevolmente riconosciuto dal mondo finanziario e di cui diamo una breve nota a fine articolo) meritasse uno spazio a sè nel nostro sito per la logica pulita e stringente con cui esamina – perdonate il francesismo – il cul de sac in cui Governi e Banche Centrali si sono infilate per salvare a partire dall’avvento dalla Grande Recessione (2007) in primis il sistema bancario corrotto e devastato dal cosiddetto moral hazard e – questo vale per la FED – sostenere l’economia USA e  Wall Street da cui dipende in buona parte il benessere di molti e il sistema pensionistico in toto.

Questo salvataggio è avvenuto negli USA con l’implementazione di politiche monetarie espansive (QE cioè incremento di bilancio delle Banche Centrali) da parte della FED con acquisti ingentissimi inizialmente di soli bond americani e poi via via di altri asset anche di qualità scadente, aumento impressionante della massa monetaria ma che è circolata molto poco nell’economia reale e riduzione dei tassi interesse avvenuta tra l’altro con interventi talvolta caotici che hanno avuto anche ripercussioni pesanti su Wall Street come è stato ad esempio e per rimanere in tempi recenti a fine 2018.

Anche i Governi si sono dati da fare con l’emissione di debito pubblico non in costante aumento bensì in aumento quasi esponenziale, vuoi per soddisfare una spesa corrente sempre in espansione e vuoi per disporre di altra liquidità per finanziare aiuti fiscali ed economici ad imprese (es. detassazione) e persone (ad es. sussidi disoccupazione, prestiti a studenti, buoni alimentari e altro).

Questa situazione, essendo in costante divenire e ben lungi dal perdere forza viste anche le conseguenze della pandemia da covid su società ed economia, è sicuramente destinata ad arrivare ad un punto di rottura nei prossimi anni o quinquenni ed ecco che già da questa previsione temporale spannometrica sorgono interrogativi assolutamente esiziali: a quando esattamente la “rottura”? quali conseguenze reali produrrà? come ritardare la catastrofe se di catastrofe si tratta? e cosa si potrebbe fare a breve per correggere questa tendenza espansiva (assimilabile alla metafora fisica dell’espansione dell’universo e del nostro sole con aumento massimo dell’entropia e conseguente distruzione termonucleare)?

Chiudiamo la nostra premessa con questi interrogativi e lasciamo la risposta a Rickards il cui testo originale è QUI mentre più sotto riportiamo alcuni estratti tradotti; i grassetti sono nostri; 1 trilione = 1000 miliardi; i puntini di sospensione indicano pezzi non tradotti; fra parentesi in corsivo note del traduttore.

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La soluzione d’oro per la crisi del debito americano

di , 26 ottobre 2020

In questo momento gli Stati Uniti hanno ufficialmente un debito di 27 trilioni di dollari. Da quando il presidente Trump è entrato in carica sono stati aggiunti quasi 7 trilioni di dollari.

Il deficit di bilancio di quest’anno è previsto a $ 3,3 trilioni, più di tre volte la stima dell’anno scorso. Il coronavirus è responsabile di questo importo che però dovrebbe essere considerato come valore anomalo tuttavia i deficit annuali si manterranno nell’ordine dei trilioni di dollari per il prossimo futuro. In sostanza gli Stati Uniti stanno andando in rovina.

Un debito di $ 27 trilioni andrebbe bene se avessimo un’economia di $ 50 trilioni ma non abbiamo un’economia da 50 trilioni di dollari. Abbiamo un’economia di circa 21 trilioni di dollari (o almeno la avevamo), il che significa che il nostro debito è più grande della nostra economia.

(a proposito del rapporto debito/PIL)  Gli economisti Ken Rogoff e Carmen Reinhart … mettono la zona di pericolo a un rapporto debito/PIL del 90%. Una volta raggiunto il 90%, hanno scoperto che arriva un punto di svolta … un dollaro di debito produce meno di un dollaro di produzione e il debito diventa un vero freno alla crescita. Qual è l’attuale rapporto debito/PIL degli Stati Uniti? Circa il 130% (la reazione alla pandemia ha causato un picco, in precedenza era circa il 105%).

Ci stiamo dirigendo verso una crisi del debito sovrano. Questa non è un’opinione; si basa sui numeri. Come ne usciremo? Per le élite, a questo punto c’è davvero solo una via d’uscita ed è l’inflazione perchè i tagli alle tasse e i cambiamenti strutturali all’economia non sono sufficienti.

La Fed ha stampato trilioni di dollari negli ultimi anni e altri trilioni negli ultimi mesi ma abbiamo avuto a malapena un accenno di inflazione. La maggior parte del nuovo denaro è stato dato dalla Fed alle banche che l’hanno depositato presso la Fed per lucrare degli interessi. Il denaro non è mai entrato nell’economia dove avrebbe prodotto inflazione. La conclusione è che nemmeno la stampa di denaro ha funzionato per far muovere l’inflazione.

ma la Fed potrebbe effettivamente creare inflazione in circa 15 minuti

Come? La Fed può convocare una riunione del suo consiglio (FOMC), votare una nuova politica e annunciare al mondo che, con effetto immediato, il prezzo dell’oro è di 5.000 dollari l’oncia.

Potrebbe fissare questo nuovo prezzo utilizzando l’oro del Tesoro a Fort Knox e incaricare i principali commercianti di oro delle banche statunitensi per condurre “operazioni di mercato aperto” in oro: saranno acquirenti se il prezzo raggiunge i $ 4.950 per oncia o meno, e venditori se il prezzo raggiunge $ 5.050 per oncia o superiore. La FED stamperà denaro quando si compra oro e ridurrà l’offerta di moneta quando si vende

(questa decisione della FED) provocherà un aumento generalizzato dei prezzi e un aumento del prezzo dell’oro da $ 1.900 per oncia a $ 5.000 per oncia provocherà anche una massiccia svalutazione del dollaro se misurata come quantità di oro che un dollaro può acquistare.Non pensi che sia possibile? È successo negli Stati Uniti due volte egli ultimi 80 anni.

Pensi che sia impossibile?
(questa operazione è già stata fatta) la prima volta fu nel 1933 quando il presidente Franklin Roosevelt ordinò un aumento del prezzo dell’oro da $ 20,67 l’oncia a $ 35,00 l’oncia, quasi un aumento del 75% del prezzo in dollari dell’oro. Lo ha fatto per interrompere la deflazione della Grande Depressione e ha funzionato visto che l’economia crebbe fortemente dal 1934 al 1936.

La seconda volta fu negli anni ’70, quando Nixon pose fine alla conversione di dollari in oro da parte dei partner commerciali statunitensi. Nixon non voleva l’inflazione, ma l’ha ottenuta. L’oro è passato da $ 35 per oncia a $ 800 per oncia in meno di nove anni, con un aumento del 2.200%. L’inflazione del dollaro USA è stata superiore al 50% dal 1977 al 1981. Il valore del dollaro è stato dimezzato in quei cinque anni.

La storia mostra che aumentare il prezzo in dollari dell’oro è il modo più rapido per provocare l’inflazione generale. Se i mercati non lo fanno, il governo può farlo. Funziona ogni volta.

… e c’è un modo in cui l’oro può essere utilizzato anche per contenere la crisi del tetto del debito… ecco come funziona. Quando il Ministero del Tesoro prese il controllo di tutto l’oro della nazione durante la Depressione come disposto dal Gold Reserve Act del 1934, prese anche il controllo dell’oro della Federal Reserve. Ma abbiamo un Quinto Emendamento in questo Paese che dice che il governo non può sequestrare la proprietà privata senza un adeguato risarcimento. E nonostante il suo nome, la Federal Reserve non è tecnicamente un’istituzione governativa.

È l’unico modo per impedire all’America di andare in rovina. Sfortunatamente, farà anche valere meno i tuoi dollari.

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James G. Rickards è un global strategist della Jim Rickards’ Strategic Intelligence. E’ avvocato, economista e   investment banker con 35 anni di esperienza nei mercati dei capitali a Wall Street. Fra i suoi clienti annovera investitori istituzionali e uffici governativi. E’ autore di numerosissimi articoli, video e interviste comparsi su media autorevoli e di larghissima diffusione.

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se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

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