Home / Analisi mercati / Inflazione e covid sempre al rialzo #28

Inflazione e covid sempre al rialzo #28

Eventi & Mercati – settimana #28 (12 – 16 lug)

Rassegna settimanale intermarket precedente QUI

    • AZIONARIO USA: forte come una roccia con prese di profitto tecniche
    • AZIONARIO EURO: la solita ombra di Wall Street
    • ORO: consolida appena sopra 1800, meglio non farsi illusioni a breve
    • BOND : nuova scivolata dei rendimenti
    • DOLLARO: movimenti isterici nell’intraday ma stabile nel daily
    • OIL: in atto correzione per l’aumento di output arabo

Martedì l’inflazione USA di giugno misurata col CPI (indice prezzi al consumo) ha evidenziato un nuovo incremento rispetto ai mesi precedenti

ma l’intervento di Powell al Congresso ha tranquillizzato ulteriormente investitori e big trader sul mantenimento dell’attuale politica monetaria per cui i principali indici azionari USA con eccezione del Russell2000 (segregato da mesi nella fascia 2400/2100) hanno continuato a consolidare sui massimi storici con qualche leggero incremento e per lo storno che verrà si aspetta, ingannando il tempo leggendo analisi e congetture anche sensate ed interessanti.

Naturalmente la narrativa ufficiale è sempre la stessa: il rialzo dell’inflazione resta “transitorio” nel senso di breve durata ma senza specificare se, finita la “breve durata”, l’attuale livello inflattivo resterà tale (quindi finisce il rialzo ma l’inflazione resterà alta e ben sopra il 2% di PCE) o se il trend inizierà ad invertire.

Comunque l’opinione corrente si discosta sempre più dall’ottimismo (di facciata?) di Powell ma i mercati se ne infischiano continuando a far lievitare i prezzi dell’azionario e dei bond.

Curiosa la spiegazione che alcune fonti autorevoli danno del piccolo storno dell’azionario in chiusura: sarebbero i timori dell’inflazione caliente (cioè primo aumento dei tassi entro nove mesi) e dell’avanzata incontenibile del covid (cioè nuove restrizioni alle attività economiche). Ma come? allora ci credono i mercati alle promesse di Powell e dei fanta-vaccini o no?

Risposta: se c’è da prendere profitto, perchè i sistemi di trading così sono programmati, si chiudono i long aperti con target infra-settimanali e chissenefrega del covid ecc. e lasciamo pure che i media interpretino a piacimento la realtà perchè per campare sono costretti a scrivere a getto continuo.

Morale: la corsa a nuovi top storici a Wall Street continua, il massimo che possiamo aspettarci è una correzione “transitoria” sempre nel senso di breve durata

Azionario

USA future
Grafici giornalieri:

DJ (34555): settimana forte con diversi avvicinamenti al top storico di 35000 ma venerdì sono arrivate numerose prese di profitto che si sono portate via circa 300 punti in poche ore determinando una chiusura inferiore a quella della settimana precedente; difficile una discesa sotto 34000 in assenza di cigni neri

SP500 (4318): sul grafico orario si nota il doppio massimo di martedì/mercoledì a 3484 (top storico) seguito immediatamente da uno storno deciso e continuato fino alla chiusura; supporto di brevissimo a 4290; l’area compresa fra 4200 e 4050 è invece supporto molto forte

NASDAQ100 (14668): pattern orario identico a SP500 con doppio massimo storico a 15000 che è anche psico-soglia; fra 14550 e 14500 supporto di brevissimo; in area 14 mila primo supporto di breve e poi forte supporto fra 13000 e 12200

MIB
24793: dal top annuale dell’8 giugno si è formato un canale ribassista di breve con primo target a 24500 e forte supporto in area 24 mila non violabile finchè Wall Street tiene; al momento il pattern più probabile di breve/medio è una lateralizzazione fra 24 e 26 mila

DAX
15540: ha iniziato la settimana con top giornalieri in area 15810 ma giovedì e venerdì c’è stato storno con chiusura inferiore a quella della settimana precedente; è dall’inizio di giugno che l’indice staziona in uno stretto laterale 15800/15300 quindi ha perso forza ma nonostante questo non si può dire assolutamente che questa sia una fase di distribuzione cioè la preparazione di un importante movimento correttivo; finchè Wall Street tira gli indici europei non possono crollare

SSE Shanghai
3539: settimana inutile, congestionata, poco volatile e quindi poco mossa rispetto alla chiusura precedente che mette in pausa la potenziale tendenza ribassista evidenziato nel report scorso; diamo la maggior probabilità ad un pattern di ampio laterale 3650/3400 di medio periodo

 

Materie prime

ORO future
1812: c’ha provato anche questa settimana con diversi top relativi in area 1830 ma poi venerdì sono arrivate le prese di profitto con uno storno di una ventina di dollari riportando il prezzo allo stesso livello della settimana precedente; il pattern di breve sul grafico giornaliero non è per nulla entusiasmante; l’uscita decisa dalla banda 1750/1850 sia al rialzo che al ribasso dovrebbe costituire segnale di inizio di nuova direzionalità

OIL WTI future
71,17: anche questa settimana area 75/76 è stata resistenza complice l’accordo raggiunto fra Arabia ed Emirati (UAE) che consente a quest’ultimi di aumentare l’estrazione; i prezzi hanno iniziato mercoledì a scivolare tant’è che venerdì nell’intraday s’è vista una forzatura a testare la psico-soglia di 70 che però ha fatto scattare acquisti automatici facendo recuperare in pochi minuti due dollari; in chiusura c’è stata nuova debolezza che dovrebbe estendersi anche ai prossimi giorni; fra 60 e 65 il supporto è molto forte

 

Bond

BTP rendimenti decennale
0,72%: settimana ancora debole ma tranquilla, senza forzature e con movimenti giornalieri molto contenuti

t-NOTE rendimenti decennale
1,29%: settimana volatile a due facce: martedì dopo il dato sull’inflazione il rendimento è letteralmente schizzato all’1,42% ma nei giorni seguenti, dopo le parole rassicuranti di Powell al Congresso e lo storno di venerdì dell’azionario, sono tornati numerosi acquisti e il rendimento è sceso a segnare un nuovo minimo provvisorio
Guardando al giornaliero del future si nota che il trend ribassista iniziato circa un anno fa è intatto e solo un deciso superamento di 134 potrà rimetterlo in discussione

Valute

DOLLARO USA dollar index
92,73: al netto degli inevitabili swing giornalieri anche questa settimana il dollaro ha dimostrato di essere ben supportato e in chiusura si è notata una tendenza rialzista abbastanza sostenuta ma lo scenario di brevissimo resta ancora un laterale 93/92; importante la tenuta di 91,80 per non cancellare il pattern rialzista iniziato a metà giugno

EUR/USD future
1,1819: settimana debole e poco movimentata con ulteriore avvicinamento a 1,18; la rottura decisa di 1,1750 potrebbe accelerare il ribasso fino a 1,16; sul grafico giornaliero si nota nel medio/lungo periodo una serie di minimi relativi leggermente crescenti (settembre/novembre 2020 e marzo/luglio 2021) e due massimi relativi leggermente decrescenti (gennaio/maggio 2021) per cui il cross ha un’elevata probabilità di mantenersi compreso per diversi mesi ancora fra 1,24 e 1,16

§ § §

Ptf Base     –    Ptf US Stocks

Trading Money Management – TMM

§ § §

investimentiprotetti@gmail.com

se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

Check Also

Adesso dolore

Liliana se ne è andata mia compagna di vita devastata da un male atroce Un …