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Imperativo: massimizzare la performance azionaria e minimizzare l’intelligenza collettiva #49

Eventi & Mercati – settimana #49 (23 nov – 4 dic)

Rassegna settimanale intermarket precedente QUI

    • Ancora un copia e incolla: “Wall Street torna a ritoccare i massimi storici”
    • L’oro prende fiato, il dollaro viene buttato via e i bond USA fanno l’occhiolino ai fondi pensione: “prendimi se vuoi l’1% a dieci anni …”
    • USA, madre di tutte le fake news istituzionali e di potus sgangherati, è sempre incinta

Mentre Wall Street vola ancora una volta sempre più su – ignorando la forza covid-gravitazionale ed emulando la mitica Torre di Babele – seguita come un’ombra da Tokio e con meno convinzione da Shanghai e da Francoforte, in Europa divampano le speranze che nel meeting BCE di giovedì prossimo la Lagarde in versione Babbo Natale affiancata in via straordinaria dai Re Magi, offra incenso e mirra alle famiglie/imprese e tanto oro per il sistema bancario.

Invece nella nostra Italietta vestita con un nuovo tricolore malaticcio – giallo arancio rosso – si dibatte nelle sabbie mobili:
– di una riforma surreale e populista del MES,
– di nuove regole restrittive per spostamenti e per il contenimento dell’intelligenza collettiva,
– di un piano fanta-vaccinale, visto lo sfascio dell’organizzazione sanitaria di molte regioni a partire dalla Lombardia e per l’assenza effettiva e prolungata di vaccini degni di questo nome
– e di un altro piano-che-non-c’è per elemosinare miliardi europei con promessa-di-indebitamento-eterno per le next generations italiche (finalmente abbiamo capito perchè il recovery fund si è chiamato da subito Next Generation).

Qualche dubbio sullo sfascio della sanità e dell’informazione di massa? ecco chi ha l’onore di essere sul podio dei morti/popolazione per covid, semplicemente terrificante considerando che siamo ancora ritenuti fra i Paesi più “civilizzati” del globo:

Come già detto in altre occasioni non c’è speranza di rinnovamento vero nel ns Paese, il comando sia a livello centrale che locale resta sempre in mano ad un folto gruppo di boiardi di Stato e dirigenti vari (dagli assessori comunali fino ai vertici delle istituzioni e società a partecipazione pubblica) incapaci, corrotti, affiliati a logge, biechi servitori di chi li ha nominati e anche infiltrati delle organizzazioni criminali e mafiose.

Altrimenti come si spiegano gli scandali dentro la Magistratura, l’ingestibilità di Roma, le discoteche aperte e i trasporti pubblici allo sbando in piena epidemia, il clientelismo e tangentismo dilagante nelle amministrazioni pubbliche, la crescita immorale di ricchezza di alcune fasce sociali accompagnata dal contemporaneo impoverimento di altre (es. licenziamenti e cassa integrazione non corrisposta) eccetera eccetera …

E’ chiaro che uno Stato così corrotto anche in senso fisico non può far altro che essere governato con le logiche di spartizione del potere di sempre e di arricchimento personale, mandando in default de facto i conti pubblici salvo prolungarne l’agonia con i prestiti europei visto che l’attuale livello di rapporto fra debito e PIL non può salire ancora e dovrà poi obbligatoriamente calare dal 2023 (quando ci saranno vaccini efficaci e nuovo governo) per conformarsi agli standard europei.

Si ricorda che pigliare soldi dalla UE significa indebitarsi ad libitum senza incrementare il rapporto debito/PIL (quindi è un trucco contabile) ma sempre debito è, e che le prossime generazioni di contribuenti e politici dovranno restituire questo debito in un modo (cioè il solito, aumentando tasse e imposte indirette senza rispetto per la progressività) o nell’altro (anche qui il solito, cioè cedendo sempre più sovranità nazionale alla UE e all’industria franco-tedesca in cambio di dilazioni e sconti indiretti).

Tu che hai letto fino a qui hai per caso capito se il MES e altri prestiti UE sono a fondo perduto? no?
e allora perchè solo l’Italia fra tutti gli Stati membri vorrebbe il MES che non è a fondo perduto ed è concesso con le stesse condizioni applicate alla Grecia una decina di anni fa visto che il trattato non è mai stato modificato?
ma qualcuno sa cos’è e come funziona il MES? sa che non è un fondo ma un’istituzione con propria personalità giuridica e autonomia operativa al pari della BCE? sa che è totalmente indipendente dalla Commissione UE? e allora che valore potrà mai avere una fake-riforma domestica del MES?

Ma non è che negli USA se la passino meglio tolta l’eccezione di Wall Street:
– l’attuale Potus ha ancora 45 giorni per far danni e sicuramente quando verrà sfrattato dalla Casa Bianca lascerà sul campo un altro segno tangibile della sua presunta onnipotenza e speriamo che non sia qualcosa che implichi violenza
il futuro Potus invece non perde tempo a dare segni di stranezze mentali dicendo che se un giorno si trovasse in disaccordo col suo vice, la Kamala Harris, per prima cosa si ammalerà (!!!) e poi darà le dimissioni.
Incredibile la logica consequenziale delle affermazioni ma uno così è meglio che tolga il disturbo prima possibile anche perchè già ora ha zero probabilità di essere rieletto e di tirare il carro ai democratici.
Praticamente si sta passando da una presidenza autocratica e semi-razzista ad una presidenza con scadenza ravvicinata, debole e manipolata come non mai. Harris, Obama e Yellen/Powell saranno i “nuovi” influenti dell’economia e della finanza.
Da tenere a mente che il 5 gennaio verrà formato il nuovo Senato: in caso di maggioranza democratica riteniamo che Wall Street non gradirà.

Settori e Comparti a Wall Street
La settimana ha visto performance positive per 11 settori su 13 segno inequivocabile che gli acquisti spaziano su tutti i listini quindi la fase rialzista sotto questo punto di vista è da considerarsi equilibrata e solida; il forte rialzo del petrolio ha spinto al primo posto l’Energia e l’approssimarsi delle festività ha dato respiro anche ai Trasporti; nel complesso niente di particolare da segnalare


Fra i comparti (industries) spicca ovviamente l’Oil ma anche la crescita di alluminio e acciaio sono in sintonia con la speranza di una ripresa della produzione industriale; 85 comparti su 107 sono risultati positivi

Morale: l’epidemia fuori controllo negli USA continua ad essere considerata priva di conseguenze nefaste per l’economia nel breve periodo per cui i big trader e gli investitori istituzionali continuano a far crescere gli indici per massimizzare le performance dell’anno corrente, comportamento questo in linea con la cosiddetta “stagionalità” di lungo periodo di Wall Street

Indici azionari

Wall Street
Nel report precedente si intitolava “… avanti tutta!” e così è stato: ancora nuovi ritocchi dei massimi storici per l’incremento delle scommesse speculative rialziste dei big trader forse favorite dalla caduta del dollaro e dai buoni dati ufficiali del BLS sull’occupazione, dati tanto dubbi quanto criticabili che sottostimano ampiamente la disoccupazione reale
Nulla di nuovo da dire sul quadro tecnico di breve con RSI (5) in ipercomprato sull’orario, giornaliero e settimanale.
Da tenere in evidenza di tanto in tanto questa analisi di lungo periodo

SSE
Shanghai ha testato il bordo superiore dell’area laterale di medio periodo 3500/3200 iniziata quasi cinque mesi fa formando un potenziale triplo massimo annuale visto che le due ultime giornate hanno evidenziato delle prese di profitto con chiusura in area 1450

MIB
Pausa di consolidamento con un indice che chiude comunque venerdì in buon rialzo sopra 22 mila confermando la buona impostazione rialzista del momento; chi è in guadagno dovrebbe iniziare a pensare seriamente a gestire il proprio ptf coi trailing stop

DAX
Martedì ha testato il massimo di inizio settembre poi sono seguite tre giornate di leggero storno per cui i prezzi restano ancora ingabbiati nella lateralizzazione di medio periodo 11500/13500 iniziata a giugno; questo modesto storno ha evidenziato comunque una decorrelazione con Wall Street gettando ancora qualche dubbio sulle potenzialità di crescita dell’indice nel medio periodo

Asset 

ORO future dicembre
Settimana tutta in pullback con recupero di una sessantina di dollari dal minimo di martedì e chiusura a 1842. Questo rialzo deciso può essere interpretato come semplice reazione tecnica al contatto del supporto di area 1800 (che abbiamo evidenziato sempre negli ultimi report) e/o come reazione al progressivo crollo del dollar index. Gli estimatori dell’investimento in oro considerano il minimo di martedì un bottom importante, noi invece non ne siamo tanto convinti fintanto che le quotazioni non si stabilizzino sopra 1900; il canale ribassista di medio periodo non è stato minimamente intaccato e pesa non poco sugli scenari futuri. Area 1700 è un altro supporto molto importante e più “forte” di 1800 e dovrebbe interrompere definitivamente questa discesa dando il via ad una fase lateral rialzista di medio periodo

OIL WTI future fronte mese
Malgrado il meeting OPEC+ si sia concluso senza decisioni riguardo al prolungamento dei tagli della produzione il rialzo è continuato (con Wall Street alle stelle e il dollaro alle stalle il rialzo è un atto dovuto e obbligato dai trading system) fino a segnare venerdì un top relativo a 46,70.
Sapendo che con la nuova presidenza americana potrebbero cadere prima o poi le sanzioni contro Iran e Venezuela facciamo fatica a credere che questo rialzo sia strutturale e prolungato per cui da gennaio terremo in considerazione questa eventualità per una possibile apertura short tattica nel ptf Base

BTP 10
Rendimenti sempre improntati alla debolezza che consolidano sotto area 0,6%; venerdì s’è vista qualche presa di profitto in vista del meeting BCE da cui peraltro non sono attesi annunci che possano compromettere questa fase idilliaca a cui si è pure conformata Fitch che per mantenere stabile l’outlook e il rating BBB finge di credere che il PIL 2021 sia sostenuto, speriamo che abbiano ragione …

t-NOTE 10 future dicembre
Settimana ancora in mano ai ribassisti che fanno segnare una chiusura a 137,4 con rendimento ad un soffio dall’1%; area 137 è quindi psico-supporto per via del rendimento ma da un punto di vista tecnico è supporto debolissimo. Entro fine anno non è da escludere una puntata in area 136/136,5 ma questo nuovo aumento dei rendimenti dovrebbe innescare una corsa agli acquisti dei fondi creando così un supporto più resistente per il breve periodo

DOLLARO USA dollar index
Segnato un nuovo minimo in area 90,5 dopo una settimana a senso unico; forte supporto di lungo periodo in un’area ampia 88,5/90 che dovrebbe opporsi definitivamente al ribasso se supportata a sua volta da eventi macro significativi; probabile che già settimana prossima si arrivi a 89

EUR/USD future
Sul grafico orario vediamo un doppio massimo in area 1,2180 giovedì/venerdì seguito da leggero storno con chiusura a 1,2124 quindi la fase rialzista iniziata un mese fa è confermata col superamento di 1,20 e ora si deve prospettare un test in area 1,24 corrispondente al bordo inferiore della resistenza 1,24/1,26 che si è formata nel corso del primo trimestre 2018; tuttavia se il dollar index dovesse rimbalzare decisamente sul suo supporto di lungo periodo a 88,5 difficile che si arrivi a 1,24, dovrebbe invertire prima

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Ptf Base     –    Ptf US Stocks

Trading Money Management – TMM

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investimentiprotetti@gmail.com

se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

 

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