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FED: taglio tassi ad uso politico #30

Linee Guida InvesPRO 2019

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Eventi & Mercati settimana #30 (22 – 26 lug)

Rassegna settimanale intermarket precedente QUI

UE
Il tanto atteso meeting BCE ha raffreddato le attese di un QE e di un taglio dei tassi subito, si rimanda tutto come minimo a settembre. Draghi è stato molto cauto e non ha voluto anticipare la FED con misure espansive pur lasciando spalancate le porte ad una loro introduzione a breve ma solo se ci sarà una perfetta comunanza di vedute con il nuovo governatore madame Lagarde.
Questa esitazione dovrebbe mantenere in laterale i listini azionari e i prezzi dei bond mentre l’euro sarà fortemente condizionato dal FOMC di mercoledì prossimo (vedi commenti al paragrafo Eurodollaro).
Intanto la Germania mostra un rallentamento dell’export e l’IFO cala nuovamente sotto il peso delle minacce USA di nuovi dazi al comparto automobilistico mentre Little Italy continua a manifestare una marcata tendenza al disfattismo con implicazioni economico-finanziarie suicide. E’ sorprendente quanto la speculazione ignori (per ora) questi rischi, soprattutto quello di una crisi di governo che porterà immediatamente a nuove elezioni che saranno poi vinte da una coalizione che verrà osteggiata e punita sia dalla Commissione che dai mercati.
Troppo presto per fasciarsi la testa? Forse… ma per quanto il M5S resti attaccato alle poltrone di comando più presto che tardi si troverà spaccato al suo interno e non riuscirà più ad assecondare i desiderata della Lega da cui ne conseguirà il ritorno alle urne il prossimo anno.
E se così fosse non sarà certo un buon segnale per gli investitori nostrani.

USA/Wall Street
Ora ci sono tutte le premesse per ritenere che l’economia USA è ancora molto lontana dalla recessione. L’aumento degli ordini di beni durevoli, Il Pmi manifatturiero che si mantiene a 50, l’inaspettato incremento dei prezzi al consumo, il GDP trimestrale nettamente sopra le stime malgrado la diminuzione delle scorte, le trimestrali positive e l’accordo al Congresso fra repubblicani e democratici per la sospensione di due anni del tetto alla spesa pubblica sono elementi fattuali che autorizzano a pensare ad una ripresa dell’attività industriale e degli investimenti sia pubblici che privati.
Tutto questo dovrebbe spingere la FED a non tagliare i tassi mercoledì prossimo perchè se la ripresa dell’inflazione verrà confermata anche il mese prossimo potrebbe trovarsi nella scomodissima posizione di doverli rialzare nuovamente magari già da settembre.
Tuttavia le continue pressioni presidenziali (cioè ingerenze) sulla FED potrebbero condizionare le decisioni del FOMC costringendolo di fatto ad un taglio di 25 punti regalando agli indici azionari altro spazio per ritoccare i massimi storici senza particolari forzature visto che sono tutti già ben impostati per la continuazione del rally iniziato il 26 dicembre scorso.
Qualora invece prevalesse la cautela lasciando i tassi invariati è presumibile che si avrà una correzione tecnica degli indici ma non eccessiva perchè il futuro dell’economia USA è meno funesto di quanto si pensasse fino a poche settimane fa.

Il DOW JONES è in congestione fra 27000 e 27400, chiude a 27134
Il NASADQ100 ha ritoccato frazionalmente mercoledì il massimo storico segnando 8029 per poi chiudere a 7993
SP500 ha ritoccato frazionalmente venerdì il massimo storico segnando 3026 per poi chiudere a 3019

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L’operatività che segue è basata sui principi del Trading Money Management – TMM
Il trading di breve periodo è fatto con mini-future se non sono specificati strumenti diversi
Il trading di posizione è fatto invece esclusivamente con gli ETP elencati QUI

TRADING BREVE PERIODO
Indici azionari

SP500 (future settembre)
Le buone trimestrali hanno spinto al rialzo fino a giovedì a segnare un nuovo massimo storico a sfiorare 3030. Ma poi i dati di venerdì, che hanno mostrato un’economia forte con possibilità di incremento dell’inflazione core, hanno indotto la speculazione a prendere subito profitto chiudendo a 3023.
Probabile che fino alle h. 20.00 di mercoledì prossimo ci saranno variazioni di prezzo contenute ma alla pubblicazione del report FOMC si potrà verificare uno di questi eventi:
– nessun taglio dei tassi (poco probabile) —> forte correzione e ritorno in area 2900
– taglio di 25 punti —> volatilità iniziale e nei giorni successivi scenario lateral rialzista fino al 2/8 in attesa del job report
Il taglio di 50 punti è stato smentito ufficialmente dalla FED come riportato nel report scorso.
Suggerimento: restiamo fermi almeno fino al prossimo FOMC

MIB (indice)
Dopo lo scivolone di venerdì 19 c’è stato un forte recupero fino a giovedì ante-conferenza stampa di Draghi a sfiorare 22360 e segnare quindi il nuovo top annuale. Poi è seguita una corsa alle prese di profitto a chiudere la settimana a 21838.
Nel complesso la settimana è stata sicuramente positiva mostrando sul grafico giornaliero una tendenza a lateralizzare con discreto supporto in area 21600. Ora l’indice dovrebbe restare calmo per almeno un mese salvo crisi di governo o andamento correttivo di Wall Street. In assenza di queste “turbative” lo scenario di medio resta lateral rislzista.
Molto importante la tenuta di area 21000. L’eventuale rottura confermata di questo supporto sarebbe invece un segnale definitivo di fine del trend rialzista di lungo iniziato nel dicembre scorso e di avvio di un laterale ampio con alternanza di trend intermedi caratterizzati da un incremento della volatilità.
Suggerimento: entreremo al ribasso con un mini-fib sotto 21350 con target di 250 punti circa e stoploss di 80 punti

DAX (indice) 
Settimana in altalena con buon rialzo fino a giovedì mattina in attesa delle buone novelle della BCE ma poi dalle 13.45 in poi solo delusione perchè Draghi ha preferito non esporsi prima del FOMC e quindi sono partite consistenti prese di profitto che hanno limato del 50% i guadagni. Chiude a 12436 consolidando il  canale laterale di breve 12200 / 12650 già segnalato nel report scorso.
Piuttosto negativo sarebbe il ritorno sulla psico-soglia di 12000 mentre la discesa sotto 11600 indicherebbe che il sentiment è mutato radicalmente con implicazioni di inversione di medio-lungo.
Il test del top di 12 mesi fa in area 12900 dovrebbe essere il massimo top raggiungibile per i prossimi 5 mesi.
Suggerimento:  strategia generale sempre quella di attendere un segnale utile per entrare unicamente al ribasso; come già detto in più occasioni i rialzi li seguiamo solo su SP500 e MIB

Bond 
BTP decennale
Suggerimento:
sospendiamo qualsiasi trading veloce, resta invece il trading di posizione, vedi sotto anche per i commenti

t-Note 10yr

Suggerimento: sospendiamo qualsiasi trading veloce, resta invece il trading di posizione, vedi sotto anche per i commenti

BUND 10yr (future settembre)
Ancora una settimana in rally con nuovo massimo annuale a 174,92 realizzato giovedì post-BCE in una giornata ad elevata volatilità. Chiude a 174,29.
Sul medio-lungo lo scenario resta rialzista ma nell’immediato non è da escludere qualche correzione tecnica, da prendere sempre in considerazione come possibile segnale di entrata rialzista, e un conseguente consolidamento di breve nella fascia 172,0 / 174.5. Forte supporto in area 171.
Suggerimento: il long dilunedì 15/7 a 171,95 con trailing stop di 80 punti si è chiuso giovedì a 174,11; ora restiamo flat per una settimana almeno; siamo sempre aperti con un trade di posizione con ETF, vedi in fondo

Valutario
EURO (future settembre)
Nel report precedente si diceva: “… l‘eventuale conferma giovedì di nuove manovre espansionistiche della BCE dovrebbe avvicinare il cross nell’immediato a 1,115 … ” e così è stato. Chiude a 1,1174.
Giovedì post-BCE è stato caratterizzato da forte volatilità intraday creata dagli algo-system con spread high/low di oltre 100 punti in un paio d’ore. Sul grafico giornaliero del future continuo area 1,1150 è minimo annuale formatasi fra maggio e giugno. Ora siamo al test ed è molto probabile che mercoledì prossimo post-FOMC si abbia un pullback con target minimo area 1,13. Notare il testa spalle ribassista da manuale giugno-luglio.
Certo è che se la FED non tagliasse i tassi sarebbe grossa sorpresa e il cross precipiterebbe verso area 1,10 dopo pochi giorni e in prossimità del FOMC del 31/7 dovrebbe tornare sopra 1,13.
Suggerimento: restiamo fermi; con le opzioni chi ha buona esperienza del controllo del rischio può tentare uno short strangle scadenza ottobre, call sopra 1,16 e put sotto 1,10, sottostante future dicembre; viste le possibili dinamiche consigliabile aprire le posizioni in due tempi: prima le put sul bottom post-BCE (previsto nel report scorso) e poi le call dal 5/8 in poi (quindi dopo FOMC e job report del 2/8)

PETROLIO (future settembre)
Settimana completamente piatta priva di spunti speculativi malgrado le tensioni USA/Iran e la riduzione delle scorte USA. Prezzi compresi fra 55,5 e 57,5. Chiude a 56,16. Interessante la notizia che un consistente stock di greggio iraniano è dislocato in Cina.
Fintanto che non riuscirà a superare significativamente quota 60 lo scenario resta lateral ribassista. Forte supporto in area 51.

Suggerimento: restiamo flat anche per settimana prossima; con le opzioni chi ha buona esperienza del controllo del rischio può tentare uno short strangle scadenza settembre call sopra 67 / put sotto 48

ORO (future agosto)
Settimana di consolidamento, praticamente in congestione, con prezzi compresi fra 1430 e 1410. Rispetto alla settimana precedente si nota debolezza imputabile sia all’attesa del FOMC di mercoledì prossimo, sia per la decisione del Congresso USA a sospendere il tetto del debito pubblico per due anni. Chiude a 1418.
Match gold/Goldman di questa settimana: 1-0 (cumulato 12-19).
Suggerimento: come programmato siamo entrati al rialzo martedì 18/6 con 50 ETN Boost Gold 3x a 20,12; trailing stop di 1,0 attivo; peggior chiusura possibile a 22,62; prezzo di riferimento di fine settimana a 23,24

TRADING DI POSIZIONE (investimento dinamico protetto)
Bond
BTP decennale (future settembre)
Prezzi in balìa della speculazione, ad esempio giovedì nell’immediato post-meeting BCE si è avuto un picco di volatilità intraday con un massimo a 141,6 e un minimo a 139,22. Chiude a 139,45. Le tensioni governative e i moniti che qua e là arrivano circa i nostri conti pubblici dovrebbero a breve pesare anche sul sentiment e portare ad un incremento dei rendimenti
Suggerimento per l’investitore:
alleggerire sempre le posizioni liquidando progressivamente; meglio trovarsi liquidi quando l’attuale sentiment di mercato sarà di segno opposto, allora potremo ricomprare a prezzi più bassi

BUND 10yr
Suggerimento per l’investitore: siamo long da lunedì 8/4 con 5 ETF x2 a 261,5; giovedì 11/7 comprata come programmato l’ultima tranche di 5 a 273,78 per cui il pmc è 267,64; nuovo stoploss a 272; prezzo di riferimento di fine settimana a 281,38

t-Note 10yr (future settembre)
Settimana tranquilla in attesa del FOMC. Prezzi in range stretto fra 128 e 127. Giovedì sono state chiuse molte posizioni rialziste per l’incremento degli ordini dei beni durevoli in concomitanza con le parole di Draghi che hanno deluso. I dati economici rilasciati venerdì hanno tenuto lontano i rialzisti. Chiude a 127,31.
Suggerimento per l’investitore: abbiamo acquistato 10 ETN il 4/2 a altri 10 ETN il 19/3 a 91,57 e gli ultimi 10 pezzi il 1/4 a 94,64; prezzo medio di carico è 91,83; dato il contesto di politica monetaria restiamo in posizione per ora senza stoploss e senza determinare nessun livello di attivazione di trailing stop; si tratta di un investimento di lungo periodo; prezzo di riferimento di fine settimana a 103,61

Indici azionari
Nota: per MIB e DAX si farà trading di posizione solo al ribasso, ovviamente quando verrà il momento
SP500

Suggerimento per l’investitore: restiamo fermi almeno fino al 31/7 giorno del FOMC

Materie prime
PETROLIO WTI
Suggerimento per l’investitore: restiamo flat

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in evidenza:

Lo spread BTP-BUND come falso ideologico

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Prossimo webinar 9 settembre h. 21.30 – partecipazione gratuita ma occorre richiedere invito via e-mail
investimentiprotetti@gmail.com

se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

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