Home / Analisi mercati / Disconnect = New Normal #27

Disconnect = New Normal #27

Eventi & Mercati – settimana #27 (29 giu – 3 lug)

Rassegna settimanale intermarket precedente QUI

 

Anche questa settimana si è trascinata in una sostanziale neutralità per i principali indici azionari internazionali e asset (bond, dollaro USA, euro, petrolio e oro) anche se non sono mancate giornate con accentuata volatilità. A livello macro forse l’evento più importante da segnalare è il progressivo deterioramento delle relazioni politiche e commerciali degli USA nei confronti della Cina e dell’Europa, vuoi per la questione Hong Kong, vuoi per il fatto che la UE ha mantenuto gli USA fra i Paesi con obbligo di quarantena per varcare le frontiere europee.

Tuttavia la posizione virtuale long-covid annunciata ironicamente la settimana precedente è risultata in forte guadagno visto che l’epidemia negli USA è fuori controllo. Lo stesso per gli indici azionari. L’estrema sintesi di questa situazione paradossale ce la dà Jesse Felder prima con queste considerazioni:

The Biggest Disconnect Between Prices And Profits In Stock Market History?

e poi con queste:

This Might Be The Craziest Thing I’ve Seen In My Stock Market Career

Ci troviamo quindi in una fase di mercato assolutamente eccezionale dove tutte le anomalie riscontrabili al momento, in particolare fra prezzi azionari e utili attesi, sono continue allerte che vengono lanciate da settimane agli investitori grandi e piccoli ma che non trovano riscontro nell’andamento dei mercati per cui molti cominciano a pensare che la nuova normalità è questa:

l’azionario non è più influenzato nè dai  cicli economici nè dagli utili aziendali attesi ma risponde solo ad input algoritmici gestiti da una sorta di Grande Fratello o di Spectre, entità che definiamo – parafrasando un pezzo celeberrimo di Bob Dylan – come Masters of Trading (… You play with my world (portfolio) Like it’s your little toy …)  che regolano gli ordini di vendita/acquisto in base al comportamento della FED e a logiche speculative “proprietarie” e quindi totalmente imprevedibili per definizione

§ § §

Chi sostiene che prima o poi ci sarà una nuova forte correzione dice una cosa banale ma che non teme smentite. Peccato che questo prossimo selloff non è temporalmente prevedibile e nemmeno identificabile immediatamente per via dei falsi segnali ribassisti che con tutta probabilità verranno creati per confondere.

Quindi, senza aggiungere altre evidenze alle attuali distorsioni dei mercati e non solo azionari (es. il rally del rame) e abbandonando definitivamente scenari collegati ai fondamentali e ad eventi macro, ci permettiamo di dare qualche suggerimento generale ispirato più che altro al contenimento del rischio limitando al massimo gli asset e gli strumenti da tenere in un portafoglio destinato agli impieghi finanziari.

    • Azionario: liquidare tutto e subito o in alternativa gestire in trailing stop le posizioni in guadagno e fissare stoploss tassativi per le posizioni non in guadagno
    • Bond europei: liquidare tutto e subito; interessante questa analisi
    • Bond USA: mantenere e incrementare nelle fasi di debolezza
    • Oro: mantenere e incrementare nelle fasi di debolezza; interessante questa analisi (… quando il prezzo dell’oro sale anche durante una long liquidation allora siamo in presenza di un bullish signal…) ma anche questa Gold vs Banche Centrali
    • Fondi investimento: liquidare gli azionari puri; tenere altre tipologie di fondi solo se il ritorno medio annuale  degli ultimi tre anni è stato superiore al target soggettivo e realistico che ogni investitore dovrebbe darsi quando dà i propri denari in gestione a terzi
    • Fondi pensione: non osiamo dare suggerimenti operativi trattandosi di materia delicatissima e minata, ma siamo certi che quando sarà il momento di ottenere la rendita mensile non basteranno le proprie lacrime per piangere: si ricorda che l’importo della rata mensile viene determinato in base al capitale disponibile (che è il capitale versato MENO i costi più o meno occulti della gestione PIU’ il rendimento della gestione che può risultare interessante oppure ridicolo oppure negativo…), dagli indici assicurativi demografici, dalla fiscalità e dal famigerato coefficiente di conversione che verrà reso noto solo all’ultimo momento. In altre parole l’adesione ai fondi pensione integrativi è una scommessa fatta su un tavolo da gioco dove può barare solo chi tiene il banco
    • Liquidità: mantenere almeno il 50% del capitale complessivo destinato ad impieghi finanziari in liquidità distribuita fra conti ordinari, conti deposito (anche vincolati a breve se offrono rendimenti reali positivi, non importa quale rendimento) e cash in dollari USA e franchi svizzeri

§ § §

investimentiprotetti@gmail.com

se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

 

Check Also

Ancora più su, verso l’empireo #32

Eventi & Mercati – settimana #32 (3 – 7 ago) Rassegna settimanale intermarket precedente QUI …