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Ptf US Stocks: variazioni del 5 gen

Variazioni del ptf US Stocks

Come anticipato QUI oggi si effettua una liquidazione parziale di una o più posizioni. per cui questo post verrà aggiornato appena possibile col dettaglio delle operazioni concluse.

Ieri Wall Street, dopo l’ennesima forzatura notturna dei big trader sui future che hanno segnato nuovi massimi storici, ha sbandato leggermente 1. a seguito del tentativo di Trump di indurre il Segretario della Georgia di “trovare” almeno duemila voti (cioè “produrre” voti inesistenti = frode) per ribaltare il risultato elettorale e 2. per il rischio che anche il Senato abbia una maggioranza democratica.

Domani poi ci sarà la manifestazione voluta da Trump controllata dalla Guardia Nazionale (che sicuramente produrrà azioni violente viste le recentissime minacce in stile mafioso a Nancy Pelosi).
E’ da tempo che si parla di una nuova guerra di secessione e dopo le recenti dichiarazioni e azioni di Trump non c’è ancora motivo per pensare che questo scenario (catastrofico) debba essere scartato e archiviato fra le congetture dei complottisti.
Speriamo che Trump non emuli Sansone nella sua disputa coi Filistei

OPERAZIONI
Oggi sono state effettuate sei liquidazioni parziali per un incasso complessivo di $6.925 e un incremento della posizione ribassista sull’indice (ETF short) con un costo di $1.204

La liquidazione di Elbit System è avvenuta il giorno dopo il pagamento del dividendo
Al momento i titoli che pagheranno il dividendo a febbraio non sono stati liquidati
Il prospetto generale dei dividendi QUI è ora aggiornato con le nuove quantità dei titoli in ptf
Qui sotto il ptf alla chiusura

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Ptf US STOCKS: aggiornamento del 31/12/20

Aggiornamento mensile

A dicembre SP500 e NASDAQ100 hanno continuato a salire, anche se con poca forza, ritoccando più volte i massimi storici.

Il ptf si è mantenuto in buon guadagno malgrado le forti correzioni di Moderna e AstraZeneca; la performance complessiva lorda al 31/12/202 (controvalore di mercato dei titoli + liquidità residua in cassa) è +12,3%.

Riteniamo che Wall Street abbia la necessità di avviare una correzione significativa entro i prossimi tre mesi per cui da gennaio procederemo con liquidazioni parziali ed eventuale sovrappeso dell’ETF short inserito il 14 dicembre

Per le specifiche di ptf, dettaglio della contabilità, calcolo performance complessiva, dividendi, liquidità e storico operazioni vedi QUI


Controvalore titoli al 31/12/20  
(click per espandere)

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Ptf US STOCKS: variazioni del 14/12/20

Prima variazione del ptf US Stocks

Oggi si effettua una liquidazione parziale di una o più posizioni in ptf e si apporta l’eventuale liquidità necessaria per acquistare 200 ProShares UltraPro Short S&P 500 al fine di costituire una posizione di protezione parziale e indiretta del ptf in caso di correzione dell’indice SP500. Si tratta di un ETF a leva 3; qui sotto l’andamento dei prezzi degli ultimi tre anni:

AGGIORNAMENTO
Vendite di oggi:
– sono state liquidate 10 Moderna (+114%) che erano in fortissimo guadagno per cui ne sono rimaste 15

Acquisti di oggi:
– 200 ProShares UltraPro Short S&P 500   (ETF short x3)
– 100   CCJ        Cameco Corporation   (mining, uranio)
– 200   KGC       Kinross Gold Corporation   (mining, oro)

Liquidità:
– apporto di $2400
– incasso dividendo 3M di $14,7

A breve verranno pubblicate le schede dei nuovi acquisti; di seguito la tabella riepilogativa; per la nuova situazione contabile consultare il ptf

Al momento teniamo in osservazione per eventuali nuovi acquisti questi titoli:
ED       Consolidated Edison, Inc.
GSK    GlaxoSmithKline
WBA   Walgreens Boots Alliance, Inc.

 

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Ptf US STOCKS: aggiornamento del 30/11/20

Primo aggiornamento del ptf US Stocks

Sono passati venti giorni dalla costituzione del ptf con controvalore iniziale di mercato di $20.942 e il risultato al momento è lusinghiero con un incremento di $2.386 (+11,4%) e considerando i dividendi incassati la performance complessiva sale all’11,6%.

Il titolo più performante è stato Moderna che ha raddoppiato il prezzo grazie alle forti potenzialità del suo vaccino anti-covid e all’avvio di una collaborazione con Novavax per lo sviluppo di un vaccino combinato anti-covid/anti-influenza.
Il più deludente è stato AstraZeneca in quanto non ha convinto i mercati della potenzialità di vendita del suo vaccino Oxford ma riteniamo che in tempi brevi ci sarà un’inversione di tendenza per cui da questo momento lo consideriamo sottovalutato e candidato per un incremento di posizione entro fine gennaio.

Qui sotto la valorizzazione coi prezzi di chiusura al 30/11/20.
Per il dettaglio dividendi incassati, performance complessiva e specifiche di ptf vedi QUI


Situazione al 30/11/20  
(click per espandere)

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Ptf US Stocks: dividendi IV trimestre 2020

 ptf US Stocks

Questo è il ptf attuale (click per espandere):

da cui si vede che sono stati investiti $ 21.058
Con otto di questi titoli si incasseranno i dividendi del quarto trimestre 2020 per un totale di $ 122,35 come riportato in questa tabella:

Notare che i primi sette titoli hanno incrementato i dividendi negli ultimi tre anni.

Riportiamo nuovamente il nostro punto di vista su come dovrebbero essere considerati i dividendi in ottica da investimento:

Dividendi
Ci sembra utile evidenziare alcuni concetti chiave per selezionare titoli con dividendi interessanti ma soprattutto sostenibili. Il dividend yield cioè il rapporto fra dividendo e prezzo dell’azione in un determinato momento è l’ultimo parametro che si deve considerare, è come una facciata di una casa che potrebbe apparire bella esternamente malgrado nasconda appartamenti e locali degradati. Ecco invece cosa andrebbe subito valutato:

Payout ratio: è la percentuale di utili realizzati distribuita agli azionisti; una percentuale del 60% o inferiore è considerata “buona” per la sostenibilità del dividendo

Distribuzione anni precedenti: quando un’azienda mostra fra le sue credenziali una prolungata e ininterrotta distribuzione pluriennale dei dividendi deve essere considerata con attenzione da un investitore di lungo periodo essendo sinonimo di solidità e ancor di più se i dividendi distribuiti sono risultati sempre in crescita o addirittura se non sono mai stati sospesi anche durante le recessioni e altri periodi economici difficili come la pandemia da covid

Costante crescita dei ricavi e degli utili: la stabilità delle entrate e degli utili è fattore prioritario quando si decide di investire in un’azienda; andamenti alterni negli anni delle vendite e degli utili possono essere segnali di problemi intrinseci dell’azienda (es. management) o di una contrazione del mercato in cui opera (si pensi ad es. ai settori del turismo e dei voli civili durante la pandemia)

Vantaggi competitivi durevoli: anche questo è un fattore prioritario di valutazione ma poco accessibile per il piccolo investitore privato. Un vantaggio competitivo durevole può presentarsi in diverse forme, come una tecnologia proprietaria innovativa o forti barriere all’ingresso in un determinato settore di mercato o la proprietà di un marchio fortissimo (es. Coca Cola) solo per citarne alcuni

Rendimento elevato: come si diceva prima questo è l’ultimo parametro da considerare. Un rendimento elevato è ovviamente preferibile ad uno inferiore, ma solo se gli altri quattro criteri sono soddisfatti. Un dividendo elevato rappresenta una forte attrattiva solo quando è ben supportato dall’attività passata, presente e futura dell’azienda e i titoli di questa azienda diventano ancor più interessanti nelle fasi di debolezza dei listini per vendite generalizzate (es. quando c’è panico)

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Ptf US STOCKS: avvio

Oggi iniziamo a costruire il ptf US Stocks

Abbiamo atteso il voto delle elezioni presidenziali per decidere quando iniziare questo nuovo investimento.

Se Wall Street avesse dato segnali ribassisti saremmo rimasti fermi e in attesa di un momento più adatto per entrare in acquisto.
Visto che la reazione è stata invece fortemente rialzista per diverse ragioni alcune delle quali sono state esposte nell’ultimo report intermarket settimanale, siamo di fatto costretti a seguire il trend senza perdere altro tempo.

A scopo prudenziale investiamo non oltre il 20% dell’importo massimo allocabile per ogni titolo, stabilito in $ 10.000 (vedi pagina del ptf).
Nella tabella sono riportati i titoli che verranno acquistati oggi a partire dalle h. 19.00.

NOTA BENE
Questo post verrà aggiornato dopo gli acquisti con l’inserimento di una seconda tabella con quantità e prezzi di carico

ABBV AbbVie, Inc. Healthcare Drug manufacturers
BDX Becton, Dickinson & Co. Healthcare Medical devices
AZN Astra Zeneca Healthcare Drug manufacturers
MRNA Moderna Healthcare Biotechnology
AMZN Amazon Consumer cyclical Internet retail
BGS B&G Foods, Inc. Consumer Defensive Packaged Foods
IPG The Interpublic Group of Companies, Inc. Communication services Advertising Agencies
MMM 3M Co. Industrials Specialty
ESLT Elbit Systems Ltd. Industrials Aerospace & Defense
CAT Caterpillar, Inc. Industrials Machinery
AAPL
Apple Technology Consumer electronics
AY Atlantica Sustainable Infrastructure plc Utilities Renewable
OMF OneMain Holdings, Inc. Financial Credit Services

I ticker sono linkati a Finviz.com dove è possibile ottenere informazioni dettagliate.
Per altre informazioni fare ricerche su Seeking Alpha che offre numerosi editoriali per ciascun titolo

Aggiornamento: ptf costituito e operativo
(click per espandere)

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Industriali, tecnologici e utility

Rassegna di titoli che potrebbero essere inclusi nel ptf US Stocks

Concludiamo con questo quarto report la nostra prima selezione di titoli, questa volta appartenenti ai settori Industrials, Technology e Utilities.

A partire dal 4 novembre decideremo quando e come attivare il portafoglio USA e solo allora daremo alcune indicazioni sulla sua gestione; diciamo subito  che a differenza del ptf BASE non includeremo la liquidità come asset.

Diversificazione
Nell’ultimo report abbiamo accennato ad alcuni criteri per scegliere vantaggiosamente i titoli che distribuiscono dividendi. Ora tentiamo di dare un modestissimo contributo al mare magnum di concetti che considerano obbligatoria la diversificazione azionaria in un portafoglio da investimento di lungo termine al fine di “ridurre i rischi”.

Ridurre i rischi
Sarebbe un errore imperdonabile credere che una diversificazione di titoli, scelti senza disporre di validi criteri o dei numerosi parametri necessari per una valutazione ottimale dell’azienda possa ridurre il rischio di un portafoglio azionario.
Innanzitutto perchè nel momento stesso in cui investi su titoli azionari ti prendi un rischio intrinseco di svalutazione del capitale ben superiore all’investimento in titoli obbligazionari emessi da Stati con rating superiore alla “spazzatura” e da enti sovrannazionali solitamente accreditati con rating massimo.
E questo rischio intrinseco non te lo levi assolutamente, salvo essere molto bravo e quindi essere in grado di proteggere il ptf con derivati (hedging) ad esempio con future e/o put.
Sembra quasi che la formula “diversifica per ridurre il rischio” sia una raccomandazione di facilissima comprensione e quindi adatta per tutti e soprattutto per gli ignoranti finanziari (gli anglofoni direbbero dummy-proof) cioè la maggioranza dei piccoli investitori privati.
Esempio sul MIB: c’è un termine italiano irritante e fuorviante usato spesso come sinonimo di diversificazione – giardinetto – che richiama alla mente non un campo di ortiche e rovi ma un prato verde accuratamente rasato da cui spuntano fiori colorati e profumati. Se così fosse l’investitore-dummy non disponendo di criteri validi o di dati aziendali sufficienti o peggio non capendo nulla della situazione attuale di mercato e possibile evoluzione in base alla pandemia, alle politiche monetarie e alle dinamiche economiche o ancor peggio senza nemmeno guardare un grafico mensile degli ultimi dieci anni, potrebbe creare il suo giardinetto solamente scegliendo i titoli in base al rapporto fra l’ultimo dividendo e il prezzo corrente o facendosi condizionare da articoli del giornalismo cartaceo o da fonti internet che propongono titoli più o meno esplicitamente senza fornire una base razionale di dati documentabili a supporto di certe tesi.

Diversificare non per ridurre i rischi ma per avere maggiori probabilità di accrescimento del proprio capitale investito
Uno: sapendo che qualsiasi ptf azionario ha un rischio intrinseco elevato ed ineliminabile e
Due: al fine di massimizzare le probabilità di vedere un incremento costante e significativo anno dopo anno del capitale …
… occorre adottare dei criteri di scelta basilari e razionali ad esempio questi (ma non solo questi):
– il mercato: meglio investire a Wall Street o su Borsa Italiana? senza esitazione: solo ed esclusivamente titoli americani, i titoli italiani invece sono buoni prevalentemente per gli shorter e per gli intermediari, banche e fondi in primis; prova a confrontare i grafici dei prezzi dal 1999 a oggi di SP500 e MIB e capirai perchè sosteniamo questa tesi come dogma non di fede ma della logica e del buon senso
– il settore: una volta scelto il mercato devi decidere qual è il settore più promettente: con una pandemia fuori controllo che imperverserà per anni ancora, meglio star fuori da compagnie aeree, turismo e petroliferi mentre i tecnologici e le aziende che vendono prodotti di consumo sul mercato USA o che hanno una forte domanda nei mercati asiatici sono da preferire in assoluto; anche biotech e salute sono potenzialmente settori anticiclici ma presentano un rischio intrinseco massimo per l’elevata volatilità dei titoli che li compongono; qualcosa di simile vale anche per i finanziari; il settore immobiliare alle valutazioni attuali non presenta grossi spazi di crescita stante le prospettive di mercato per i prossimi due anni; fra gli industriali e utility è possibile trovare “buoni” titoli anche con un occhio ai dividendi
– i titoli: una volta scelto il mercato e i settori bisogna poi passare alla valutazione dei singoli titoli basandosi su vari parametri che il piccolo investitore privato non conosce e se anche li conoscesse non li troverebbe per il mercato italiano mentre per i titoli americani si trova praticamente tutto, con grande facilità e senza costi; esempio: i titoli USA definiti aristocrats distribuiscono dividendi ininterrottamente da almeno 25 anni; sei capace tu di trovare un aristocrat italiano? o sei capace di selezionare con pochi colpi di mouse gli industriali italiani che negli ultimi cinque anni hanno incrementato le vendite e l’utile per azione, o che distribuiscono il 60% degli utili netti agli azionisti o che hanno un rapporto prezzo/utili stimato per il 2021 inferiore a 20?

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I ticker sono linkati a Finviz dove è possibile ottenere informazioni dettagliate.
Per altre informazioni fare ricerche su Seeking Alpha che offre numerosi editoriali per ciascun titolo.
Grafici di buona fattura si ricavano sempre da finviz.com e da stockcharts che sono anche siti poco invasivi per la propria privacy e navigazione.

Ticker Company Sector Industry
GD General Dynamics Corp. Industrials Aerospace & Defense
BWXT BWX Technologies, Inc. Industrials Aerospace & Defense
ESLT Elbit Systems Ltd. Industrials Aerospace & Defense
HII Huntington Ingalls Industries, Inc. Industrials Aerospace & Defense
MOG-A Moog Inc. Industrials Aerospace & Defense
SWBI Smith & Wesson Brands, Inc. Industrials Aerospace & Defense
TXT Textron Inc. Industrials Aerospace & Defense
WWD Woodward, Inc. Industrials Aerospace & Defense
CAT Caterpillar, Inc. Industrials Machinery
KNOP KNOT Offshore Partners LP Industrials Marine Shipping
BCO The Brink’s Company Industrials Security & Protection Services
BRC Brady Corporation Industrials Security & Protection Services
MSA MSA Safety Incorporated Industrials Security & Protection Services
MMM 3M Co. Industrials Specialty
AOS A. O. Smith Corp. Industrials Specialty
AAPL
Apple Technology Consumer electronics
ESE ESCO Technologies Inc. Technology Scientific Instruments
FLIR FLIR Systems, Inc. Technology Scientific Instruments
MKSI MKS Instruments, Inc. Technology Scientific Instruments
ESE ESCO Technologies Inc. Technology Scientific Instruments
FLIR FLIR Systems, Inc. Technology Scientific Instruments
MKSI MKS Instruments, Inc. Technology Scientific Instruments
ALE Allete, Inc. Utilities Diversified
BIP Brookfield Infrastructure Partners L.P. Utilities Diversified
D Dominion Energy, Inc. Utilities Diversified
EXC Exelon Corporation Utilities Diversified
NWE NorthWestern Corporation Utilities Diversified
SJI South Jersey Industries, Inc. Utilities Diversified
ED Consolidated Edison, Inc. Utilities Electricity
AY Atlantica Sustainable Infrastructure plc Utilities Renewable
CWEN-A Clearway Energy, Inc. Utilities Renewable
ORA Ormat Technologies, Inc. Utilities Renewable


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Articoli già pubblicati:
Azionario USA: premessa
Seconda premessa e Johnson & Johnson    
Titoli anti-covid
Comunicazioni e prodotti di consumo
Energia, finanziari e salute

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Energia, finanziari e salute

Rassegna di titoli che potrebbero essere inclusi nel ptf US Stocks

In questo terzo report segnaliamo una selezione di titoli dei settori energy, financial e healthcare.

Anche in questo gruppo abbiamo incluso titoli con buone prospettive di crescita, un passato di buoni risultati, un rapporto prezzo/utili contenuto e una percentuale accettabile di distribuzione utili come dividendo. Sono inclusi anche alcuni titoli sottovalutati.

Dividendi
Ci sembra utile evidenziare alcuni concetti chiave per selezionare titoli con dividendi interessanti ma soprattutto sostenibili. Il dividend yield cioè il rapporto fra dividendo e prezzo dell’azione in un determinato momento è l’ultimo parametro che si deve considerare, è come una facciata di una casa che potrebbe apparire bella esternamente malgrado nasconda appartamenti e locali degradati. Ecco invece cosa andrebbe subito valutato:

Payout ratio: è la percentuale di utili realizzati distribuita agli azionisti; una percentuale del 60% o inferiore è considerata “buona” per la sostenibilità del dividendo

Distribuzione anni precedenti: quando un’azienda mostra fra le sue credenziali una prolungata e ininterrotta distribuzione pluriennale dei dividendi deve essere considerata con attenzione da un investitore di lungo periodo essendo sinonimo di solidità e ancor di più se i dividendi distribuiti sono risultati sempre in crescita o addirittura se non sono mai stati sospesi anche durante le recessioni e altri periodi economici difficili come la pandemia da covid

Costante crescita dei ricavi e degli utili: la stabilità delle entrate e degli utili è fattore prioritario quando si decide di investire in un’azienda; andamenti alterni negli anni delle vendite e degli utili possono essere segnali di problemi intrinseci dell’azienda (es. management) o di una contrazione del mercato in cui opera (si pensi ad es. ai settori del turismo e dei voli civili durante la pandemia)

Vantaggi competitivi durevoli: anche questo è un fattore prioritario di valutazione ma poco accessibile per il piccolo investitore privato. Un vantaggio competitivo durevole può presentarsi in diverse forme, come una tecnologia proprietaria innovativa o forti barriere all’ingresso in un determinato settore di mercato o la proprietà di un marchio fortissimo (es. Coca Cola) solo per citarne alcuni

Rendimento elevato: come si diceva prima questo è l’ultimo parametro da considerare. Un rendimento elevato è ovviamente preferibile ad uno inferiore, ma solo se gli altri quattro criteri sono soddisfatti. Un dividendo elevato rappresenta una forte attrattiva solo quando è ben supportato dall’attività passata, presente e futura dell’azienda e i titoli di questa azienda diventano ancor più interessanti nelle fasi di debolezza dei listini per vendite generalizzate (es. quando c’è panico)

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Ticker Company Sector Industry
CQP Cheniere Energy Partners, L.P. Energy Oil & Gas Midstream
HMLP Hoegh LNG Partners LP Energy Oil & Gas Midstream
TRP TC Energy Corporation Energy Oil & Gas Midstream
SAR Saratoga Investment Corp. Financial Asset management
TROW T. Rowe Price Group, Inc. Financial Asset management
IX ORIX Corporation Financial Credit Services
OMF OneMain Holdings, Inc. Financial Credit Services
FNF Fidelity National Financial, Inc. Financial Insurance
ABBV AbbVie, Inc. Healthcare Drug manufacturers
JNJ Johnson & Johnson Healthcare Drug manufacturers
ABT Abbott Laboratories Healthcare Medical devices
BDX Becton, Dickinson & Co. Healthcare Medical devices
MDT Medtronic Plc Healthcare Medical devices
CAH Cardinal Health, Inc. Healthcare Medical distribution
WBA Walgreens Boots Alliance, Inc. Healthcare Pharmaceutical retailers

Articoli già pubblicati:
Azionario USA: premessa
Seconda premessa e Johnson & Johnson    
Titoli anti-covid
Comunicazioni e prodotti di consumo

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Comunicazioni e prodotti di consumo

Rassegna di titoli che potrebbero essere inclusi nel ptf US Stocks

In questo secondo report segnaliamo una selezione di titoli dei settori comunicazioni e prodotti di consumo.

Anche in questo gruppo abbiamo incluso alcuni titoli che non distribuiscono dividendo come ad esempio quattro titoli simbolo di Wall Street: Facebook, Amazon, Netflix e Alphabet (ex Google) cioè i FANG. Altri titoli ci sembrano leggermente sottovalutati rispetto ai loro multipli e prospettive ed altri ancora, sebbene siano molto vicini ai loro massimi storici, presentano ancora potenzialità di crescita.

Detto questo l’attivazione del ptf US Stocks resta ancora in sospeso in attesa del risultato elettorale, tanto più che l’azionario ora è sottoposto a forti pressioni di vendite generalizzate e mai si deve comprare quando il downtrend è ancora in corso, significherebbe semplicemente mettersi (stupidamente) contro il mercato senza aver ancora colto nessun segnale di pull back.

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Ticker Company Sector Industry
IPG The Interpublic Group of Companies, Inc. Communication services Advertising Agencies
NFLX Netflix Communication services Entertainment
FB Facebook Communication services internet
GOOG Alphabet (Google) Communication services Internet
SSTK Shutterstock, Inc. Communication services Internet Content & Information
T AT & T Communication services Telecom
LEG Leggett & Platt, Inc. Consumer cyclical Furnishings
AMZN Amazon Consumer cyclical Internet retail
MCD McDonald’s Corp. Consumer cyclical Restaurants
PEP PepsiCo, Inc. Consumer defensive Beverage
BIG Big Lots, Inc. Consumer defensive Discount stores
TSN Tyson Foods, Inc. Consumer defensive Farm products
SYY Sysco Corp. Consumer defensive Food distribution
CL Colgate-Palmolive Co. Consumer defensive Household Personal
PG Procter & Gamble Co. Consumer defensive Household Personal
BGS B&G Foods, Inc. Consumer Defensive Packaged Foods
BTI British American Tobacco p.l.c. Consumer Defensive Tobacco

Articoli già pubblicati:
Azionario USA: premessa
Seconda premessa e Johnson & Johnson    
Titoli anti-covid

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Titoli “anti-covid”

Rassegna di titoli che potrebbero essere inclusi nel ptf US Stocks

 

In questo report segnaliamo sinteticamente titoli dei settori farmacologico e biotech che hanno sperimentazioni in corso per lo sviluppo di diagnostici, farmaci e vaccini anti-covid.

Questo gruppo non ci interessa tanto per il dividendo visto che alcuni non lo distribuiscono affatto, quanto per la possibilità di una buona rivalutazione nel breve/medio periodo dipendente da una possibile autorizzazione d’emergenza della FDA per l’avvio della produzione e distribuzione negli USA.  Va da sè che questi titoli presentano mediamente una volatilità non trascurabile.

Al momento tutti i titoli si trovano in fase correttiva, alcuni sono flat e altri sono in moderato ribasso (salvo Gilead che è già schiacciato su un supporto di lungo periodo) per cui sono da monitorare per possibili test o breakdown dei rispettivi supporti di breve e di medio periodo sotto evidenziati e tutti da intendersi come “area”.

Informazioni dettagliate sono riportate nei rispettivi link.
Per altre informazioni fare ricerche su finviz.com che offre tra l’altro anche numerosi link a fonti autorevoli.
Per una panoramica estesa che comprende anche titoli non quotati su NYSE e NASDAQ clicca QUI.
Grafici di buona fattura si ricavano sempre da finviz.com e da stockcharts che sono anche siti poco invasivi per la propria privacy e navigazione.

Amgen (AMGN) 
Supporto di breve: 215
Supporto di medio: 180

Abbott (ABT)
Supporto di breve: 100
Supporto di medio: 88

Pfizer (PFE)
Supporto di breve: 35
Supporto di medio: 32

Astrazeneca (AZN)
Supporto di breve: 50
Supporto di medio: 43

Moderna (MRNA)
Supporto di breve: 55
Supporto di medio: 42

Regeneron (REGN)
Supporto di breve: 510
Supporto di medio: 420

Gilead (GILD)
Supporto di breve e medio: già rotti
Supporto di lungo: 60 che è già sotto test
Titolo da monitorare subito e valutare in termini di potenzialità di crescita; tra l’altro a questi prezzi presenta anche un interessante dividend yield e forward P/E; leggi anche QUI

Eli Lilly (LLY)
Supporto di breve: 140
Supporto di medio: 120

Abbvie (ABBV)
Supporto di breve:  80
Supporto di medio: 65

Takeda (TAK)
Supporto di breve:  17 (già forato ma manca ulteriore conferma)
Supporto di medio: 14
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Titoli già presentati:
Johnson & Johnson

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Trading Money Management – TMM

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