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Bufale e mandrie imbufalite #7

Eventi & Mercati – settimana #7 (10 – 14 feb)

Rassegna settimanale intermarket precedente QUI

 

Il parco buoi si evolve: nutrito col latte delle bufale cinesi QUI e QUI si sente più forte e galoppa, diventa appunto una mandria imbufalita che corre verso nuovi record storici da bruciare e ritoccare giornalmente.
Nelle retrovie non si ragiona, si segue solo il volere della prima linea che a sua volta si nutre solo di algoritmi in questo momento tarati sui dati del contagio, ovvero delle bufale cinesi.
Praticamente un loop e questo dovrebbe spiegare perchè l’azionario cresce iperbolicamente, come una mandria che nella sua corsa sfrenata tutto travolge e niente la ferma.
Fino a quando non incontrerà un luogo dove riposare e abbeverarsi, coccodrilli permettendo, o fino a quando non si troverà nuovamente sull’orlo del precipizio già visitato a fine 1999 e 2007. 

Nel report #4 del 26/1 ci si chiedeva a proposito del bat-virus (COVID-19): “… il nuovo ospedale sarà corredato anche da un inceneritore funerario?… se così fosse significherebbe che il governo cinese prevede migliaia di decessi…” Beh, le innumerevoli testimonianze via social che hanno indotto il Partito a nuove censure e arresti di oppositori della narrativa di regime, suggeriscono proprio che i dati ufficiali di morti e contagiati siano largamente inferiori alla realtà. Tant’è che i 14 crematori di Wuhan sono attivi da tempo per 24 ore al giorno rispetto alla media di 4 ore ante-epidemia, dimostrazione inequivocabile delle migliaia di decessi già avvenuti.

Questa premessa per prospettare che se l’epidemia fosse così grave (e anche l’OMS non è per nulla ottimista sull’evoluzione a breve) avrebbe ripercussioni ben più pesanti di quanto atteso ora sull’economia mondiale, sui prezzi di molte materie prime (ribasso di energetici e agricoli in primis) e sugli utili di quelle società quotate più esposte alla domanda cinese. D’altra parte chiunque dovrebbe poter capire che finchè permangono i blocchi sulla circolazione delle persone e la chiusura di moltissimi centri commerciali, uffici e luoghi di produzione industriale, la situazione non può considerarsi in via di miglioramento e che più si protrarrà questa specie di coprifuoco maggiori saranno i danni economici. Ma gli indici azionari sono di tutt’altro parere. Nemmeno il drastico aumento del dato sui contagiati rilasciato giovedì per aver adottato un diverso e più attendibile test diagnostico ha incrinato il sentiment generale.

Vista la spregiudicatezza dei big trader a voler gonfiare sempre più la bolla azionaria in forza sia dei falsi e tranquillizzanti comunicati cinesi sulla imminente fine dell’epidemia e sia sul sostegno della Banca Centrale cinese all’economia interna, probabile che nelle prossime settimane i dati sulle transazioni commerciali internazionali e sul GDP del primo trimestre possano raffreddare questa inarrestabile euforia con una fase di volatilità dei mercati magari accompagnata da giornate di panico.

Intanto anche questa settimana si chiude con nuovi massimi storici per Wall Street e nuovi massimi annuali per gli indici europei. E malgrado questa poderosa corsa verso l’azionario gli asset rifugio quali bond, oro e dollaro consolidano su prezzi elevati e quindi non vengono assolutamente buttati, serviranno a stabilizzare i portafogli dei fondi quando torneranno i timori di recessione e quando la Cina dimostrerà di non poter far fronte alle importazioni dagli USA stabilite nel contratto della cosiddetta “fase 1” e tornerà a svalutare lo yuan.

Una precisazione: se l’azionario è in bull market non ci si mette alla finestra per vedere come va a finire, si entra al rialzo e ci si aggrega alla mandria secondo la logica che si deve seguire il trend. Il nostro ptf HEDGED è un esempio.
Invece il ptf BASE nasce con l’idea che il bull market è in fase di bolla per cui si caratterizza come posizionamento estremamente difensivo, con molta liquidità e asset rifugio. Si guarda lontano e senza fretta, non ci sono manager che devono sovraperformare a tutti i costi per ottenere dei bonus a fine anno. Si guarda in primis al contenimento del rischio e si attende una situazione di mercato meno caotica e contradditoria di quella attuale per incrementare le posizioni.

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ITALIA
MIB (indice)
Ora a guardare il grafico del MIB ci si sgrana gli occhi e ci si chiede se è proprio lui o un indice americano. Venerdì ha segnato il nuovo massimo annuale a 24983 ormai ad un soffio dal livello psicologico di 25 mila. Nessuna analisi, si rimanda solo alle perplessità sul BTP e alle considerazioni sul DAX.  Grafico
Portafoglio Base: per ora operiamo solo con SP500, entreremo anche col MIB in se si creasse una qualche decorrelazione strutturale con SP500

BTP decennale (future marzo)
Giovedì ha segnato un nuovo massimo annuale a 149, bene per chi ce li ha, male invece per chi li compra pensando di ottenere rendimenti positivi. Ma perchè sale se l’azionario vola, se l’Italia è in recessione, se il debito pubblico continua a crescere, se il rating non migliora, se non si vede nessuna luce in fondo al tunnel dell’economia? E’ qualche zero virgola in più di rendimento rispetto a tutti i bond europei (Grecia esclusa) che spinge gli acquisti? o sta montando anche la bolla del BTP?  Grafico
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ATTENZIONE
L’investitore tradizionale deve fare un bagno di realismo e accettare che anche i titoli di Stato italiani non offrono più rendimenti reali positivi per cui comprare BTP significa solo assumere posizioni speculative al rialzo.
L’incremento di capitale derivante dall’incasso delle cedole è solo teorico in quanto la tassazione e le spese bancarie tendono ad azzerare gli introiti.
I fondi pensione “garantiti” e i fondi obbligazionari puri ora sono completamente in balìa della volatilità, dei costi opachi e delle (in)capacità dei manager gestionali, esattamente come i fondi che trattano l’azionario.
Stabilito che l’acquisto di BTP da parte di un privato per ottenere un rendimento reale positivo dalle cedole è prospettiva vana e quindi comportamento errato, ne deriva che questa operatività ha sempre senso ma è da intendersi unicamente come posizionamento rialzista finalizzato ad ottenere un guadagno in conto capitale. Esattamente come l’investimento in azioni. E per ottenere questo risultato occorre che i titoli acquistati:
1.  incrementino il loro valore
2. vengano venduti in guadagno e obbligatoriamente prima della scadenza
Tenere i titoli fino a scadenza significa quasi sempre regalare soldi alla banca, ottenere un rendimento reale negativo e per quelli con scadenze lontane (oltre i cinque anni) ci si assume anche un maggior rischio di ristrutturazione del debito pubblico (il possibile ricorso al MES da parte del governo comporta inevitabilmente l’applicazione delle Clausole di Azione Collettiva da parte degli investitori istituzionali) e quindi di perdita.

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EUROPA
DAX (indice)
Venerdì ha segnato il nuovo massimo storico a 13788 è evidente che si tratta di contagio, non da virus ma da Wall Street. In questo contesto inutile fare analisi, i prezzi non riflettono minimamente i fondamentali, è bolla e basta. Per chi fa trading continui a seguire il rialzo in trailing stop. Grafico

BUND 10yr (future marzo)
Settimana calma e senza direzione apprezzabile. Ha chiuso a 174,48 mantenendosi a metà strada fra il massimo di gennaio e il minimo di inizio febbraio. Quindi al momento i prezzi si muovono in una lateralizzazione stretta e comunque su valori elevati segno evidente che malgrado i forti rialzi dell’azionario gli istituzionali non intendono liberarsi dei bond.  Grafico
Portafoglio Base: per ora operiamo solo col t-note, entreremo anche col bund se si creasse una qualche decorrelazione strutturale col t-note 

EURO (future marzo)
Altre cinque giornate di ribasso che sommate a quelle della settimana precedente diventano dieci. Ha chiuso a 1,0857 segnando venerdì un nuovo minimo annuale a 1,0846. La psico-soglia in area 1,10 è ora bucata e non vediamo nessun altro supporto ragionevole per cui non ci resta che attendere che si formi un minimo periodale importante per capire se darà origine ad un recupero forte e prolungato o se si limiterà a lateralizzare lasciando aperta la possibilità di nuove discese. Trump ha nuovamente bacchettato Powell ma al momento la forte richiesta internazionale di dollari e la debolezza dell’economia europea rendono veramente arduo il compito della FED per indebolire il dollaro. Grafico

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USA / Materie prime
SP500 (future marzo)
Settimana “mostruosa” con ritocchi giornalieri dei massimi storici (venerdì è arrivato a 3388,5). Volendo essere pignoli si può notare sul grafico giornaliero che le candele delle ultime due giornate hanno un corpo molto ridotto (doji) e questo esprime di solito incertezza e quindi maggior propensione a prendere profitto. Ma francamente se nemmeno la débacle dell’economia cinese è in grado di fermare il bull market siamo costretti a ritenere che la bolla continuerà ancora per molto e solo un nuovo evento “cigno nero” potrà portare una correzione. Grafico
Portafoglio Base: siamo sempre aperti con una posizione tattica ribassista Xtrackers S&P500 -1x 
Portafoglio Hedged: siamo aperti con Boost S&P500 3x Long e put vertical spread

t-Note 10yr (future marzo)
Settimana contrasta con chiusura praticamente a 131. Il ciclo mensile iniziato il 9/1 dovrebbe essersi chiuso il 6/2. Se così fosse il nuovo ciclo mostra un andamento incerto con pattern lateralizzante e senza movimenti interni ampi. Se invece si fosse chiuso questa settimana volendo considerare un’estensione della lingua di Bayer (6-12 febbraio) allora il nuovo ciclo è partito giovedì scorso per cui sarebbe logico attendersi un ulteriore rialzo nei prossimi giorni. Grafico
Portafoglio Base: siamo aperti con una posizione strategica Boost Us Treasuries 10y 3x Long

PETROLIO WTI (future marzo)
Settimana all’insegna del pullback, peraltro modesto, con chiusura a 52,25. La Russia continua a non aderire alle ultime raccomandazioni OPEC di tagliare altri 600 mila barili e le conseguenze economiche del bat-virus zavorrano il sentiment. L’area 50,5 di forte supporto tiene malgrado sia stata bucata fino a 49,5 ma ora questo movimento ribassista ha lasciato sul grafico giornaliero un doppio minimo che dovrebbe segnalare quanto meno la fine del trend ribassista ed avere una valenza anche di medio periodo. In altre parole ci aspettiamo almeno sul breve una andamento laterl rialzista. Grafico

ORO (future febbraio)
Prezzi in ripresa con chiusura a 1581. Sembra che dopo il rialzo impulsivo di gennaio culminato con uno spike in occasione dell’attacco militare USA all’Iran ora si sta formando una canale rialzista con due minimi periodali crescenti (14/1 e 4/2). Quindi il sentiment resta sempre improntato al rialzo e la forza sottostante è tangibile considerando che mentre Wall Street produce massimi storici ogni giorno l’oro resta sempre vicino alla resistenza di area 1600. Grafico
Portafoglio Base: 
siamo aperti con una posizione strategica Boost Gold 3x Long

RAME (future marzo)
Nuova settimana moderatamente rialzista che se non altro ha cancellato completamente lo scivolone della settimana precedente. Non ci sembra che sia l’inizio di un’inversione rialzista visto il crollo della produzione industriale cinese, dovrebbe trattarsi piuttosto di una reazione tecnica di accentuato pullback conseguente al pesantissimo ribasso di gennaio.
Il rame è un buon indicatore anticipatorio dell’economia globale più affidabile del petrolio. Grafico

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ASIA
CINA SSE (indice)
Settimana in modesto recupero con chiusura a 2917 cioè un +1,4% rispetto alla precedente e quindi continuazione del pullback. Visti gli sconquassi dell’economia cinese, almeno sul breve, ci saremmo aspettati una nuova correzione ma si sa i mercati sono cinici, stupidi e manipolati. Lo Shanghai Stock Exchange non è Wall Street per cui ci aspettiamo a breve una ripresa ribassista.  Grafico

GIAPPONE NIKKEI (future)
Altro tentativo di sfondamento della resistenza di area 24000 ma invano, respinto al ribasso sia giovedì che venerdì. Posizione del tutto interlocutoria che mostra tuttavia una forte tenuta, da considerarsi quindi una fase di accumulo. Grafico

 

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se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

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