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BTP tiene #36

Rassegna periodica intermarket
Sintesi dei principali fattori che hanno caratterizzato nel periodo di riferimento specificato dal titolo una o più asset class
Rassegna precedente QUI

ITALIA/EUROPA
Dalla UE solo grandi novità: A) volete voi l’ora legale perenne? e la più intrigante B) volete voi la polizia di frontiera?
La prima potrebbe avere anche un razionale condivisibile senza peraltro risolvere i problemi della disUnione Europea.
La seconda è il parto mentale di un miliardario sobrio a fasi alterne forse inconsciamente contagiato dalla crescita smodata di leader europei a vocazione sovranista/patriottica/xenofoba e quindi spinto ad un’emulazione di bassissima lega (e non Lega…).
Probabile che il fronte di difesa dell’establishment, capeggiato dalla solita Merkel sempre più traballante e da un Macron sempre più malvoluto dai suoi  compatrioti e anche dai suoi elettori, sia in fase di creazione di barricate politiche al terremoto che scuoterà il Parlamento europeo il prossimo maggio.
E il prode Juncker interviene per dar loro una mano senza nemmeno rendersi conto di quanto sia ridicola e inconcludente la boutade dei poliziotti di frontiera. Chi e quanti saranno e con quali regole di ingaggio? seguirebbero altri interrogativi ma francamente è inutile approfondire una proposta che mortifica l’intelligenza di chiunque. Visto che gran parte delle forntiere italiane sono le coste verrà proposto ai bagnini di prolungare la loro stagione balneare consegnandogli un berretto marcato ‘UE Polizei’ e un manganello? e via con tante altre assurdità…
Intanto il nostro governo trova un binario di compromesso dialettico che consente alla speculazione di non infierire e tutti restano in attesa dei fatti, ad esempio della lettura della nota di aggiornamento del DEF che dovrebbe veder la luce entro fine mese.
Si prospetta una prossima settimana tranquilla almeno fino alle 14.30 di giovedì quando inizierà la conferenza stampa di Draghi dopo la riunione di politica monetaria. Confermasse per intero quanto i mercati si aspettano, cioè fine del QE a fine anno, non dovrebbe esserci volatilità anomala. Rivedesse invece questa posizione dando buone probabilità ad una proroga allora la speculazione si comporterebbe di conseguenza con acquisti di bond e di azioni e vendita di euro, valuta irreversibile per qualche anno ancora…

MIB
Settimana scorsa chiusa un po’ meglio del DAX cioè con rispetto del supporto di 20mila ma senza mai superare i 21mila. Chiusura sofferta a 20447 e per fortuna che il BTP ha aiutato a tener lontana la speculazione distruttiva.
In assenza di nuove tensioni il MIB potrebbe traccheggiare ancora per qualche giorno fra 21mila e 19500 poi si vedrà viste le scadenze italiane e USA dei prossimi due mesi. Il trader di posizione dovrebbe stare alla finestra in attesa di un segnale fortemente ribassista senza illudersi di guadagnare da rialzi magari eclatanti ma di scarsa consistenza temporale.
Il trader intraday ha sempre pane per i suoi denti mentre al cassettista fiducioso della gestione altrui dei suoi denari auguriamo tanta, ma tanta fortuna…
Manteniamo questa posizione ad oltranza:
” … il sentiment si è capovolto all’insegna del SELL ITALY. Tecnicamente il breakout della resistenza di area 24000 è da considerarsi come falso segnale rialzista con valenza di lungo periodo per cui  ci sembra sensato chiudere tutte le posizioni rialziste con target di medio/lungo”
Il nuovo investitore e quello non di primo pelo ma con memoria corta guardino a quanto successo nel 2011. Chi invece è già passato dal crollo del 2011 subendo passivamente il mercato e ora – dopo sette anni –  rivede i suoi vecchi prezzi, per favore, cerchi di non restare incastrato nuovamente e agisca da trader di posizione e non da cassettista…”
Suggerimento: aprire/mantenere/incrementare posizioni ribassiste su esaurimento di eventuali pullback o su rottura di 20mila; seguire le regole del TMM 

BTP 10yr
Sembra che la ragion di Stato abbia prevalso sui toni elettorali dell’ala destra di governo e quindi l’immediato dopo-Fitch segna un pullback di “sollievo” (vedi report precedente) aiutato anche da un buy-back pubblico per cui il rendimento scende al 3,04% e grazie anche alle vendite di Bund lo spread si riporta sotto 250.
Ora il future settembre evidenzia un importante doppio minimo di breve in area 122 da tener presente per il trading di breve.
Probabilissimo un patto temporaneo di non belligeranza con la speculazione fino al 27/9 data prevista della pubblicazione della nota di aggiornamento del DEF.
Per non dimenticare:
“… se proprio si vuole avere BTP in portafoglio che almeno siano a scadenza media, col giusto compromesso fra  rendimento teorico positivo e rischio default. Meglio invece non avere proprio bond bancari, quindi liquidarli e rollare su industriali o meglio su enti sovranazionali tassati come i BTP …”
Suggerimento: raccomandabile per l’investitore tradizionale liquidare progressivamente tutti i bond pubblici/privati italiani o aprire posizioni di protezione del capitale (hedging) con ETF short pur sapendo che in questi casi l’ETF è uno strumento assai limitato sotto vari punti di vista; d’altra parte un tradizionalista non potrebbe mai convertirsi in trader su derivati e in particolare su opzioni put con sottostante BTP
Suggerimento per il trader
fermi fino a nuovi eventi

DAX
Mentre Wall Street scende col freno a mano tirato, il DAX precipita sotto il supporto a 12100 chiudendo la #36 a 11928. Ora veramente imbarazzante il test di 11700 – vera e propria linea Sigfrido – che in caso di fallimento farebbe proseguire la caduta sine die e chiamerebbe a raccolta i sostenitori del pattern “mercato orso” ovvero inversione di lungo periodo.
Suggerimento: aprire al ribasso con stop appena sopra 12100; stop profit parziale all’approssimarsi di 11700 e incremento posizioni sotto 11680

BUND 10yr
Il minimo di prezzo del future settembre di due settimane fa ha tenuto e dopo una modesta debolezza sono tornati gli acquisti a chiudere a 162,2 e rendimento in leggera ripresa allo 0,38% giusto per gratificare gli adoratori dello spread BUND/BTP.
Nulla di nuovo, impostazione di medio sempre rialzista e pausa correttiva flat di breve. E’ come se fosse ai blocchi di partenza in attesa dello sparo sul BTP e/o sul DAX per superare quota 164

Suggerimento: aprire nuove posizioni rialziste su debolezza ma con tenuta di 161,9; aprire/incrementare al rialzo su rottura confermata di 164

USA/Wall Street
L’economia non rallenta e le retribuzioni medie incrementano più delle stime. E il dollaro si rafforza, i rendimenti dei bond salgono e l’azionario evidenzia un coro di prese di profitto su tutti i quattro indici qui monitorati, quindi una volta tanto le relazioni intermarket sono coerenti.
Intanto la voglia di far fuori politicamente Trump sale ma le proiezioni sulla nuova composizione del senato non sono per nulla esaustive, tuttavia lasciano ai democratici una buona speranza di infliggere una sonora sconfitta ai repubblicani. Di questo la grande speculazione ne tiene conto per cui inizia per tempo a contabilizzare i profitti del trading in attesa di capire in quale direzione spingere i prezzi. Per cui una pausa della corsa verso nuovi massimi storici ci sta tutta.

SP500
Settimana #36 tutta in modesta discesa con ritorno sotto il massimo di gennaio. Nei report precedenti si è parlato spesso di potenziale trappola rialzista ma al momento questo ribasso settimanale non avendo dato segni di impulsività non è sufficiente per dire che la trappola è scattata. In altre parole sul breve l’indice conserva intatte le sue potenzialità rialziste tanto più che gli indicatori quantitativi abbandonano l’area di ipercomprato ridando spazio ad avventure rialziste.
Fino a 2790 si resta in un’ampia area di supporto con valenza di medio periodo mentre al rialzo non c’è limite razionale.
Probabile che le prossime due settimana presentino fasi di volatilità più marcata in attesa del meeting FED del 26/9. Difficile pensare che in questo lasso di tempo la speculazione voglia bucare 2790 senza validi motivi; più probabile invece che spinga a nuovi massimi storici senza nuovi validi motivi…
Suggerimento: meglio non aprire al ribasso sul breve; per riposizionamenti long attendere la formazione di minimi periodali o il superamento di 2915

T-Note 10yr
Settimana tranquilla fino a venerdì poi i dati sul lavoro USA hanno convinto la speculazione ad approfittare dell’occasione per vendere e riportare il rendimento a sfiorare il 3%. Solito balletto, niente di serio, già si sapeva che la probabilità di altri due aumenti dei tassi nei prossimi quattro mesi è elevata.  Altri commenti QUI
Suggerimento:
attendere la fine di questo ribasso e poi comprare su tenuta del nuovo minimo

EURO (future settembre)
Settimana piuttosto volatile iniziata in debolezza a 1,1540, continuata in pullback fino a 1,1667 e chiusa malamente venerdì a seguito dei dati sul lavoro a 1,1559. Nel report scorso si scriveva: … difficile pensare che la speculazione trovi valide ragioni per spingere il cross oltre 1,18; più probabile per la settimana entrante un’oscillazione fra 1,1750 e 1,13 …” Bene, così è stato e così dovrebbe essere anche per la prossima settimana. Resta il fatto che a livello macro la tendenza di fondo è ribassista per il cross ma i venti di pace che hanno trovato un varco fra le dispute verbali Italia vs UE dovrebbero impedire lo sfondamento del minimo annuale almeno fino a quando non si saprà quale bilancio 2019/20/21 intende proporre il nostro governo a Bruxelles
Suggerimento: stare fermi, meglio attendere gli esiti del prossimo meeting BCE

PETROLIO WTI
Mancando di eventi struttrali ecco che la speculazione prende spunto da eventi effimeri per cui martedì scorso tutti al rialzo sulla chiusura precauzionale di piattaforme estrattive nel golfo del Messico per l’arrivo della tempesta Gordon e poi rapidissimo reversal alla notizia che il presunto uragano non avebbe dato altre noie per cambio direzione e ulteriore affondo dei prezzi per un surplus inatteso delle scorte di benzina magrado le scorte di greggio fossero risultate inferiori alle stime. Quindi tipica volatilità a beneficio degli hedge fund. In sostanza la settimana scorsa è stata caratterizzata dalla toccata e fuga istantanea del massimo di maggio a 71,6 future ottobre per chiudere venerdì in discesa a 67,90 ma con doppio minimo intraday giovedì/venerdì a 66,90.
E’ indubbio che il bull market iniziato due anni fa si trova in fase correttiva laterale con pattern complesso di medio periodo. Quindi ottimo per vendere sui massimi in area 71 e comprare sui minimi di periodo in area 65 o, in caso di cedimento di questo supporto, in area 60. Ovviamente sempre seguendo le regole del TMM 
Suggerimento: vedi tre righe sopra

ORO
Il pullback di due settimane fa fino a 1220 ha scaricato un po’ di posizioni ribassiste in largo profitto e soprattutto ha trasformato un supporto in resistenza. E la settimana scorsa ha confermato questo pattern con prezzi decrescenti e chiusura a 1201. Finchè non ci saranno eventi traumatici per i mercati azionari probabile che i prezzi torneranno sotto 1200 e probabile test nei prossimi giorni del minimo annuale in area 1160.
Da non perdersi  QUESTO
Suggerimento:  stare fermi

 

Sapendo che Wall Street, le politiche monetarie e l’economia USA
sono in grado di condizionare i mercati finanziari mondiali, l’avvio del PROTEZIONISMO apre
scenari imprevedibili e tendenzialmente sfavorevoli per gli investitori tradizionali

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Prossimo webinar 17 settembre h. 21.30 – partecipazione gratuita ma occorre richiedere invito via e-mail

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Preghiera: se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie investimentiprotetti@gmail.com

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