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BTP cedola zero: risparmiatore addio #6

Eventi & Mercati – settimana #6 (8 – 12 feb)

Rassegna settimanale intermarket precedente QUI

    • Oggi report dedicato ai risparmiatori, agli onesti, ai pirati e ancora a Mario Draghi
    • Rendimento BTP tornato ai minimi storici
    • Wall Street invece annoia con nuovi massimi storici

L'(ante)fatto
Il Parco Buoi è un centro di allevamento primario condotto sotto la guida esperta dei massimi esperti della manipolazione finanziaria ispirati dalla FED, founder & CEO di questa attività sempre molto profittevole.
Chi sarebbero questi massimi esperti? Non si sa con certezza, solo ipotesi e sospetti più o meno fondati ma sicuramente di Alto Profilo, proprio come i ministri del nuovo governo italiano (sic).
Nel tempo sono state selezionate diverse razze, alcune molto promettenti per qualità delle carni e longevità (ad es. i piccoli trader di giornata e i piccoli investitori gestiti), altre invece si sono dimostrate poco resistenti alla pressione evolutiva dei mercati finanziari per cui hanno cessato di riprodursi e si sono estinte per selezione naturale. Fra queste il Piccolo Risparmiatore Tradizionale (PRT).
Era gente tranquilla fra cui molti pensionati che ingannavano il loro tempo facendo file in posta per riscuotere l’elemosina INPS e poi file in banca per rinnovare i BOT mensili scaduti o addirittura comprare al meglio i BTP che assicuravano laute commissioni & profitti per la banca e anche un discreto gettito fiscale ma soprattutto un misero rendimento per loro.

Il (mis)fatto della settimana
Giovedì scorso nuova asta dei BTP 3 anni con cedola a ZERO, primo BTP della storia italica emesso per la prima volta nel luglio 2020 a ribadire la fine del PRT.
Sì perchè gran parte dei PRT guardavano alle cedole e non ai rendimenti effettivi netti (figuriamoci quelli reali inflation adjusted) per cui d’ora in poi dovranno aspettarsi che gran parte – se non tutte – le nuove emissioni di breve e medio periodo avranno cedola zero e così anche questo tenero e penoso pretesto (la cedola positiva) per finanziare la propria Patria – disgraziatamente sprofondata in una palude di corruzioni & illegalità multiformi e variopinte – verrà a mancare.
Ovvio che questa emissione aveva precise finalità di stampo istituzionale (meglio per le banche impiegare la liquidità in BTP al -0,3% che depositare le eccedenze in BCE al -0,5% senza contare poi che un probabilissimo incremento dei prezzi fornirà opportunità di trading profittevole anche come carry trading col bund o simili)
Ma il PRT illuminato non si rassegna facilmente, con stoicismo si va a studiare le scadenze più lunghe e infatti a 7 anni riesce a trovare cedole positive, sì ma allo 0,25% e rendimento effettivo netto negativo e allora approda sull’ultima spiaggia dove aleggia la speranza del BTP FUTURA ma è un’altra delusione

Il futuro del PRT
… è quello di finire, sia nei libri di storia finanziaria che in farmacia per fare scorta di antidepressivi.
Non c’è speranza per un incremento dei rendimenti anche in caso di inflazione moderata, le Banche Centrali controllano a piacimento le curve e gli Stati fortemente indebitati e senza grandi prospettive di ripresa economica strutturale ne avranno un vantaggio in termini di riduzione della propria spesa per interessi.

Il futuro dell’industria finanziaria italiana
promettente e sempre in buona salute, ovvio, se poi consideriamo che ci sono un paio di miliardi nei c/c col perdurare della bolla azionaria si può sperare che un po’ di PRT si evolvano in Piccoli Investitori Gestiti (PIG oh che brutto acronimo ...) e che i mille strumenti per la “pensione integrativa” convergano sempre più sulle linee azionarie.
Ma te sai che colpaccio: prima ti rimpinzi di commissioni e poi col prossimo bear market preceduto da un sano e corposo panic selling sai quanti profitti si faranno gli istituzionali “accorti”? pensa poi a quei fondi pensione e piani di investimento che promettono vitalizi basati sull’andamento dei mercati finanziari e che dovranno erogare premi mensili ridotti per eventuali “mercati sfavorevoli” per i PIG.
I PRT per loro natura e età non potranno invece trasformarsi in Piccoli Trader (PT) : questi nascono direttamente nel Parco Buoi, poi qualcuno cresce e altri defungono come è nell’ordine naturale delle cose; si occuperanno di stock picking, di earning, di grafici, di indicatori quantitativi e altro. Nulla di straordinario quando è la natura a scandire tempi ed eventi.
Purtroppo il funzionamento dei mercati finanziari del XXI secolo è connotato da qualcosa di sinistro perchè del tutto innaturale: la fisica ha dimostrato che nulla si crea e si distrugge ma tutto si trasforma. Ma le banche centrali per ora sfuggono a questa regola: creano denaro digitale in continuazione, dal nulla, a cui si accompagna la creazione di nuovo debito che produce altra liquidità che finisce nei buy back e nel trading globale – soprattutto azionario – che accresce le quotazioni e che alimenta il margin debt degli strumenti derivati e delle vendite allo scoperto.
Poi non meravigliamoci di correzioni lampo di oltre il 20%

Il futuro dell’Italia
Malgrado la modernizzazione e la democrazia costituzionale restiamo sempre un Paese di pirati dove le attività illegali che aggravano i conti pubblici (es. peculato, sprechi, tangenti, riciclaggio, evasione fiscale, salvataggio banche fallite per ruberie) hanno decisamente contribuito ad incrementare il rapporto debito/PIL al 162% e a chiedere prestiti UE per non sbilanciare ulteriormente questo indicatore. Ricordiamo che la Grecia fu commissariata dalla Troika – composta anche da Draghi e Lagarde – con un rapporto al 146%.

L’Italia è troppo grande per fallire per cui occorre che venga gestita e diretta dall’indiscutibile salvatore della UE Mario Draghi, oggi Primo Ministro e fra un anno Presidente della Repubblica, formalmente garante dei principi costituzionali che però conosce sommariamente perchè ha avuto altro da fare nella sua prestigiosa vita precedente.
Draghi è garanzia di stesura credibile del recovery plan (da presentare entro il 30 aprile), di allocazione produttiva dei prestiti UE e di controllo dei loro flussi.
La gestione Draghi riduce la percezione del rischio-Italia degli istituzionali stimolando l’acquisto dei BTP (che offrono i maggiori rendimenti fra i bond europei investment grade) e dell’azionario (banche in primis).

Premier + Presidente della Repubblica = 8 anni di tempo per depotenziare i pirati.
Ci riuscirà? a quale prezzo? e chi dovrà pagare?

Pantalone è escluso, restano solo i pirati e quelli che hanno sempre pagato per le ruberie dei pirati cioè gli onesti (magari anche a loro insaputa …).
Ribadiamo che per far del bene agli italiani onesti si deve avere tre obiettivi di base e cioè contrastare:
– la corruzione nella politica/amministrazione pubblica/magistratura,
– l’elusione/evasione fiscale e
– le infiltrazioni della criminalità organizzata.
Una volta estirpate queste metastasi si può pensare a riabilitare e rinvigorire il malato Italia con interventi per stimolarne una sana ripresa economica accompagnata dal calo della disoccupazione e della povertà.
Qualsiasi investimento “produttivo” in presenza di metastasi non può produrre ricchezza per la collettività ma solo ricchezza per pochi: i pirati

Caro Mario Draghi, ti supplichiamo, fai qualcosa di gradito anche per gli onesti
(e già che ci sei anche per il Parco Buoi)
Grazie

Indici azionari

Wall Street
Nuovi record storici, speriamo che rallenti un po’ altrimenti i freni non tengo e poi si va a sbattere.
Anche lo scostamento dalla regressione lineare di lungo periodo segna nuovi massimi storici: a fine gennaio era +155% (grafico) e ora è intorno al +158%

e questo è l’andamento settimanale degli indici con chiusura sui massimi di SP500

SSE Shangai
Settimana corta di tre giornate per il capodanno sotto il segno del Bue ma tutte in forte rialzo a segnare il nuovo massimo annuale a 3655; l’uptrend di lungo iniziato nel marzo 2020 procede; ora si è toccato il livello del doppio massimo di fine 2015; il rialzo continuerà in sintonia con Wall Street

MIB
Nuovo allungo con chiusura a 23410; ce la farà a testare il top di 12 mesi fa a 24800?
La gamba rialzista iniziata il 28 gennaio è avvio di un ciclo mensile che potrebbe estendersi anche per la prossima settimana senza correzioni apprezzabili, dipende da come i mercati valuteranno la nuova compagine di ministri; a spanne dovrebbero apprezzare visto che Draghi ha il comando dei ministeri chiave; unica perplessità è la spaccatura parlamentare dei 5 Stelle che nel prossimo futuro potrebbe costituire elemento di incertezza per l’approvazione di nuove leggi

DAX
Settimana di indecisione con diverse prese di profitto iniziali e poi chiusura appena sopra 14 mila e un’inezia sotto il massimo storico della settimana precedente; al momento resta un indice fotocopia senza personalità propria

ORO future
Settimana di inutile altalena ma almeno senza nuovi minimi relativi e chiusura 1825; il pattern di medio/lungo resta sempre ribassista mentre sul breve resta laterale ma ora dovrà fornire una nuova prova di stabilità: se tornasse in area 1800 e da lì partisse un pullback deciso allora il supporto 1770/1800 si rafforzerebbe.
Invece una breccia sotto 1800 potrebbe dare nuovo slancio ai ribassisti con target area 1700

OIL WTI future
Ancora una serie di rialzi giornalieri che hanno portato i prezzi di chiusura vicinissimi a $60; prossimo target in area 65 corrispondente al doppio massimo 2019/2020


Bond

BTP rendimenti decennale
Ha chiuso esattamente sul minimo di dicembre allo 0,48%; giovedì ha ritoccato il minimo storico allo 0,46% è l’effetto Draghi; il decennale portoghese con identico rating BBB di S&P è allo 0,12%: come mai il BTP rende di più? (rendimento = rischio) ragionateci un po’ su …

t-NOTE rendimenti decennale
Difficile giustificare il rialzo dei rendimenti (chiusura a 1,21%) con i dati del CPI che non hanno evidenziato alcun aumento dell’inflazione; più probabile che le vendite siano da correlare coi nuovi rialzi di Wall Street

Valute

DOLLARO USA dollar index
Settimana in costante flessione, ha chiuso a 90,4; continua la fase lateral rialzista di breve mentre il downtrend di lungo resta intatto

EUR/USD future
Ha chiuso a 1,2128 ma il trend di breve resta ribassista

EUR/CHF forex
Settimana in leggera debolezza con chiusura a 1,0808; continua la lateralità

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Ptf Base     –    Ptf US Stocks

Trading Money Management – TMM

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investimentiprotetti@gmail.com

se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

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