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Azionario a senso unico obbligato #51

Linee Guida InvesPRO 2019

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Eventi & Mercati – settimana #51 (16 – 20 dic)

Rassegna settimanale intermarket precedente QUI

ITALIA
Tutto procede per il meglio a livello politico o quanto meno procede e basta con la legge di bilancio in via di approdare alla Gazzetta Ufficiale e quindi nessun pretesto per i mercati per disfarsi di asset nostrani anzi, azionario rialzista inimagginabile fino a poche settimane fa.
Si resta in attesa delle elezioni regionali e della prossima truffa bancaria.

MIB (indice)
Grande MIB con una settimana tutta al rialzo che sfonda finalmente, anche se solo di 4 punti, la psico-soglia di 24 mila dando una prima conferma alla continuazione del trend primario rialzista iniziato ad agosto da area 20 mila quindi un bel +20%.
Questa gamba rialzista mostra una sequenza di onde elliottiane di facile interpretazione da cui risulta che siamo nella fase terminale; ciò non significa che da domani il rialzo termina, affatto, potrebbe continuare ancora a lungo ma la fine del rally sarà caratterizzato da una prima forte correzione con target 22600.
Trading di posizione: venerdì abbiamo chiuso la posizione in stoploss come programmato; ora attendiamo nuovi segnali operativi

BTP decennale (future marzo)
Settimana in deciso ribasso con andamento finalmente ben correlato coi bond tedeschi e amoricani. Chiude a 142,28. Modesto supporto in area 141,6.
Dopo la svolta politica inattesa di agosto e conseguente comportamento dei mercati che hanno apprezzato l’uscita di scena della Lega l’investitore tradizionale deve fare un bagno di realismo e accettare che anche i titoli di Stato italiani non offrono più rendimenti reali positivi per cui comprare BTP significa solo assumere posizioni speculative al rialzo. I fondi pensione “garantiti” e i fondi obbligazionari puri ora sono completamente in balìa della volatilità e delle (in)capacità dei manager gestionali, esattamente come i fondi che trattano l’azionario.
Trading di posizione: stabilito che l’acquisto di BTP di un privato per ottenere un rendimento reale positivo è prospettiva vana e quindi comportamento errato, ci sembra più opportuno:
1. liquidare progressivamente le posizioni che offrono ancora profitti in conto capitale
2. entrare in acquisto (in ottica di trading) solo nelle fasi chiaramente deboli e quando i mercati cominceranno a prezzare il rischio di elezioni politiche anticipate

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UE/EUROPA
Le analisi cambiano ma la Brexit resta ed è matematicamente certa. Ora si scopre che tutto il 2020 sarà un periodo di attesa per definire un eventuale nuovo accordo commerciale con la UE. E tutte le paure di disastro economico per la Brexit no-deal subito erano ciance di chi parla senza sapere?
Morale: il caso Brexit con relative conseguenze economico -finanziarie è la notizia più falsa da inizio secolo almeno.
Intanto l’economia tedesca continua a non brillare.

DAX (indice)
Ancora una settimana di chiara decorrelazione da Wall Street con tre giornate in netto ribasso recuperato poi solo parzialmente dal rialzo di venerdì. Da registrare comunque che lunedì aveva segnato il nuovo massimo annuale a 13426. E’ da inizio novembre che l’indice lateralizza anche se in alcuni momenti ha tentato di rompere il trading range prima al ribasso (2 e 10 dicembre) e poi al rialzo (13 e 16 dicembre) ma sempre senza successo.
Forte supporto nell’ampia area fra 12500 e 12000 entro cui è collocato a 12200 il golden cross medie 50/100 e il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% del rialzo iniziato il 26/12/2018.
Trading di posizione: facciamo trading di posizione in ottica unicamente ribassista; siamo entrati al ribasso il 19/11 con 300 ETF leva x2 a 3,055; stoploss a 3,01; possiamo operare fino a 1000 ETF; chiusura settimanale a 3,025

BUND 10yr (future marzo)
Ancora una settimana di debolezza coi prezzi in continuo test del supporto di area 171. Chiude a 171,54. Si segue l’andamento del decennale americano.
Sul grafico giornaliero guardando ai volumi scambiati si ha una conferma che il doppio massimo a 174 del 24 e 31 ottobre è resistenza importante ora con valenza di medio periodo. Area 171 è supporto importante la cui eventuale rottura potrebbe avere comunque una durata breve. Solo una rottura confermata avrebbe come primo target area 169
NOTA: visto che spesso i future dei bond presentano spread elevati e sul grafico giornaliero del future continuo si evidenziano spesso dei gap rilevanti al passaggio di un future all’altro, l’analisi tecnica di medio/lungo più corretta andrebbe fatta sulle curve di rendimento; con report settimanali l’analisi dei prezzi è sufficiente e quando si passa da un future all’altro in presenza di spread ampi si forniscono le necessarie precisazioni
Trading di posizione: entreremo solo al rialzo ma restiamo in attesa di un segnale convincente che potrebbe essere la rottura di 174 se determinata da un evento macro significativo o il test e tenuta di area 171

EURO (future marzo)
Settimana debole in continuazione delle prese di profitto iniziate venerdì 13/12. Chiude a 1,1140.
La prima resistenza è da collocarsi in corrispondenza del doppio massimo ottobre/novembre in area 1,1280. Fra 1,1020 e 1,1080 forte area di supporto.
La lunga fase ribassista terminata il primo di ottobre 2019 è ora corretta da una movimento laterale di medio periodo 1,10/1,13
Trading di posizione: abbiamo aperto venerdì 6/12 una posizione parziale al ribasso con 10 ETN leva x3 a 86,37; nuovo stoploss a 84,50; prezzo di chiusura: 86,57

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USA/Wall Street/materie prime
Ormai qualunque cosa si twitti o qualunque dato venga pubblicato è sempre motivo buono per spingere più in alto gli indici azionari con ritocchi giornalieri dei massimi storici.
Esempio 1: Trump dice che la firma del trattato è vicinissima – evviva – quindi ancora parole e niente fatti da cui si potrà veramente valutare le modalità dell’accordo
Esempio 2: martedì sono stati pubblicati i dati sugli aziendali relativi al terzo trimestre: calo del -1.2% rispetto al +3.3% del secondo trimestre, peggiore anche rispetto alle previsioni del -0.6%.
Se i prezzi salgono quando gli utili scendono allora questa è bolla non piccola

SP500 (future marzo)
Settimana caratterizzata da continui ritocchi dei massimi storici. Chiude a 3224,5. Non c’è nessuna evidenza di rallentamento. L’unica anomalia che contrasta con questo rally prolungato è il rialzo della volatilità implicita che determina un concomitante, anche se lieve, incremento dei prezzi delle put; questo significa che speculazione e grandi investitori stanno incrementando le posizioni di copertura (hedging). In un mercato “normale” quando il future sale i prezzi delle put scendono.
Trading di posizione: siamo entrati al rialzo lunedì 28/10 con 2 ETN a leva 3 a 667,25; lunedì 5/12 abbiamo chiuso come previsto metà posizione a 733,24; ora nuovo trailing stop discrezionale a 795 per chiusura posizione; chiusura settimanale a 801

t-Note 10yr (future marzo)
Settimana di debolezza assoluta ma area 128 si dimostra supporto importante corrispondente ad un rendimento di circa 1,9%. Tutti i tentativi di sfondamento finora sono falliti forse perchè con rendimenti appena sopra 1,9% intervengono in acquisto i grandi investitori.
Finchè il sentiment a Wall Street resta positivo i prezzi non potranno salire di molto e la probabilità di una discesa marcata sotto 128, anche se per breve tempo, resta elevata.
Trading di posizione: abbiamo acquistato 10 ETN il 4/2 a altri 10 ETN il 19/3 a 91,57 e gli ultimi 10 pezzi il 1/4 a 94,64; prezzo medio di carico è 91,83; dato il contesto di politica monetaria restiamo in posizione per ora senza stoploss e senza determinare nessun livello di attivazione di trailing stop; si tratta di un investimento di lungo periodo; ultimo prezzo di riferimento: 104,37

PETROLIO WTI (future febbraio)
Settimana tutta in salita grazie agli accordi coi cinesi. Giovedì ha segnato un massimo periodale a 61,4 ma il giorno seguente sono arrivate numerose prese di profitto propiziate da un forte aumento dei rigs. L’uptrend in atto dai primi di ottobre continua indisturbato come se fosse un indice azionario. Chiude a 60,36.
Trading di posizione: mercoledì 9/10 siamo entrati long con 3000 ETC Wti Oil 3x Long a 0,4022 ; attivato trailing stop di 0,07 punti e quindi peggior chiusura possibile ora a 0,51; chiusura settimanale a 0,5575

ORO (future febbraio)
Settimana assolutamente piatta con oscillazioni contenute in un range di 12 $. Chiude a 1482 e conferma la lateralizzazione di breve. Non ci sono le condizioni per salire, troppo ottimismo a Wall Street.

Match gold/Goldman di settimana 51: 0-0  (cumulato 16-31).
Trading di posizione: ultimo trade chiuso il 9/9; ora restiamo fermi in attesa di segnali convincenti in entrambe le direzioni; la rottura confermata della trendline ribassista o del supporto 1460/1450 sono il primo segnale di allerta per entrare in posizione long/short con ETC

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L’operatività è basata sui principi del Trading Money Management – TMM
Il trading di breve periodo è fatto con mini-future se non sono specificati strumenti diversi
Il trading di posizione è fatto invece esclusivamente con gli ETP elencati QUI

 

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in evidenza:

Lo spread BTP-BUND come falso ideologico

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se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

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