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Assestamenti marginali #7

Eventi & Mercati – settimana #7 (15 – 19 feb)

Rassegna settimanale intermarket precedente QUI

    • BTP e Draghi: luna di miele finita
    • Rendimenti bond USA ancora su, ma non per molto
    • Wall Street: ancora massimi storici ma questa volta subito venduti
    • Oro figlio di nessuno castigato anche dai bond USA 

Nel complesso settimana con un quadro intermarket poco variato ma che presenta una apparente anomalia, quasi sicuramente transitoria.

Le prese di profitto seguite al ritocco dei massimi storici/annuali degli indici azionari sono state utili solo per smorzare l’ipercomprato nell’attesa di captare nei prossimi giorni indiscrezioni pilotate sul prossimo FOMC del 17 marzo, indiscrezioni che potrebbero anche raffreddare gli entusiasmi e avviare una fase di debolezza e volatilità.

I bond USA hanno continuato ad essere bersagliati da forti vendite in modo che quando occorrerà rivalutarli come asset rifugio potranno assicurare nuovi big profit per i big trader. L’aumento sensibile dei loro rendimenti ha dato poi un altro buon motivo agli hedge fund per alimentare il downtrend dell’oro che ha segnato un nuovo minimo annuale.

Fra le materie prime tutto il comparto dell’energia ha seguito Wall Street come un sol uomo (rialzo iniziale e poi prese di profitto) e il WTI comincia ora a diventare oggetto interessante per uno short di brevissimo. Ultimo il dollaro USA, comprato e poi venduto come gli altri asset.

Anche la debolezza dell’azionario ha preso spunto dai bond e allora ci si chiede com’è possibile che tutte le quattro asset class siano state vendute nella stessa settimana, chi meno chi più.
Per azionario, petrolio e dollaro dovrebbe trattarsi di alleggerimenti di posizioni a leva (es. i future) riallocate parzialmente su short di oro e bond in sintonia coi loro trend di medio/lungo. Così potrebbe essere spiegata  questa anomalia di vendite generalizzate che non dovrebbe durare a lungo. Potrebbe addirittura essere un accenno di mutamento del quadro generale. Vedremo.
Intanto  la Yellen sta tornando sulla scena con un monito per gli sprovveduti che pensano che l’attuale bull market sia eterno e senza rischi

Nota a margine: Little Italy, tanto per non cambiare...
Qui in Italia le cose migliorano a vista d’occhio: è iniziato il pontificato laico di Fratello Draghi sostenuto da un esercito di apostoli parlamentari disposti a tutto pur di non rischiare la poltrona con nuove elezioni a breve.
Le principali lobby, bancaria/assicurativa e industriale, saranno i principali beneficiari dei prestiti europei e sicuramente contribuiranno ad assicurare il rinascimento economico e la piena occupazione in tempi brevissimi nel rispetto del principale obiettivo del programma di governo, cioè più equità sociale e quindi distribuzione della ricchezza più equa… o abbiamo capito male?
Si è forse trattato di un sogno indotto dalla comunicazione persuasiva e subliminale di massa?
Sai, col senno di poi si potrebbe anche a cominciare a credere che un’Italia governata e controllata da Draghi per otto anni  abbia l’unica finalità di migliorare i conti pubblici attraverso un maggior asservimento alla UE.
Già, forse ci siamo fatte eccessive illusioni come quella di Grillo sul SuperMinistero della Transizione Ecologica che SuperMario come un abile professionista delle tre tavolette, prima gliel’ha fatto intravedere e poi scomparire.
Questa la dice lunga sulle capacità del nostro premier. Illudere Grillo e poi fregarlo atrocemente retrocedendo in serie B la sua squadretta di ministri e mettendo al suddetto pseudo-SuperMinistero un renziano genovese  che costruisce il suo staff con tecnici che poco o nulla hanno a che fare con l’ecologia e la protezione ambientale non è da tutti.
La delusione di Grillo e del suo cerchio poco magico è stata tale che ha preferito dire ‘sì buana‘ piuttosto che passare all’opposizione, per dimostrare la sua coerenza sul fatto che i 5 Stelle sono ora ex-marziani e quindi partito a tutto tondo dell’establishment! pardon, partito tutto a fondo …
(coerenza? che tristezza… marziani no ma fresconi sì)

 

Indici azionari

Wall Street
Apertura di settimana con nuovi massimi storici per tutti Russell escluso e poi prese di profitto non solo per riallocazione sugli short di oro e bond ma anche per un po’ di liquidità in più, utile per entrare al momento opportuno sui bond con rendimenti ≥1,5%

SSE Shangai
Settimana corta di due giornate per il capodanno sotto il segno del Bue con un nuovo massimo annuale a 3724 in apertura seguito da un modesto e doveroso ripiegamento in chiusura; ora l’uptrend si sta impennando segnalando che presto ci sarà una pausa o correzione

MIB
Inizio di settimana in gap up con nuovo massimo a 23652 ma poi la debolezza di WS ha indotto un ritracciamento e nell’intraday di venerdì si è arrivati fino a 22852; probabile che se WS avviasse una congestione il MIB farebbe diversamente cioè correggerebbe di più, ormai Draghi-premier è notizia…

DAX
Andamento settimanale come fotocopia del MIB ma senza ritoccare il massimo annuale; ora si prospetta un proseguimento con un mini-laterale 13850/14200

Materie prime

ORO future
Settimana semi-disastrosa chiusa a 1783 ma con minimo annuale nell’intraday di venerdì a 1759; nel report scorso si scriveva: “se tornasse in area 1800 e da lì partisse un pullback deciso allora il supporto 1770/1800 si rafforzerebbe. Invece una breccia sotto 1800 potrebbe dare nuovo slancio ai ribassisti con target area 1700″. Il downtrend iniziato dal massimo storico dello scorso agosto continua; la tenuta di area 1700 e relativo pullback rialzista significativo chiuderebbe un ciclo annuale flat.

OIL WTI future
Inizio di settimana calmo poi mercoledì si è creata volatilità con fasi alterne e rally conclusivo a segnare il top annuale a 62,3; un’ora dopo ad inizio della giornata di giovedì (riferito al nostro fuso orario) è iniziata la cosiddetta long liquidation che nell’arco delle 23 ore ha ritracciato tre dollari; venerdì solo piccole altalene da schermaglie traderistiche con chiusura a 59 confermando il precedente ritracciamento.
I rialzi delle ultime due settimane sono stati alimentati dalla riduzione delle scorte conseguenti ai danni del gelo artico che ha investito le aree di maggior produzione e raffinazione con prolungate interruzioni dell’elettricità e dell’acqua; le ultime due giornate di prese di profitto sono dovute al rialzo delle temperature e conseguente normalizzazione dei servizi elettrici ed idrici. Probabile che la prossima settimana sia tendenzialmente lateral ribassista


Bond

BTP rendimenti decennale
Si diceva che la luna di miele è finita perchè sulla notizia che Draghi è premier i big trader hanno mollato i long e il rendimento è schizzato allora 0,65%. Ricordare sempre che è il rendimento del BTP e non lo spread col bund ad indicare la rischiosità del buy Italy

t-NOTE rendimenti decennale
Ascesa rimarchevole ora all’1,34% sempre più vicina al nostro primo target in area 1,5% dove ci aspettiamo un pullback visibile a tutti

Valute

DOLLARO USA dollar index
Anche qui, apertura di settimana in rialzo e poi liquidazione, costante fino a chiudere a 90,35 e quindi l’oro non avrebbe avuto motivo per scendere così, mica per nulla abbiamo parlato di anomalia intermarket

EUR/USD future
Ha chiuso a 1,2123 senza variazioni rispetto alla settimana precedente, forse si sta formando un laterale di brevissimo 1,20/1,22

EUR/CHF forex
Forte rialzo con chiusura a 1,086 e quindi test del bordo superiore del laterale di medio periodo 1,074/1,085 con accenno allo sfondamento rialzista

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Ptf Base     –    Ptf US Stocks

Trading Money Management – TMM

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investimentiprotetti@gmail.com

se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

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