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Aspettando la fine delle contraddizioni #29

Eventi & Mercati – settimana #29 (13 – 17 lug)

Rassegna settimanale intermarket precedente QUI

  • La ripresa economica c’è ma è moderata e non giustifica l’euforia sui mercati azionari
  • L’azionario sale unicamente per l’interventismo della FED
  • Gli asset rifugio continuano ad essere comprati malgrado i rialzi degli indici azionari
  • Dow Jones lateralizza in controtendenza rispetto agli altri indici maggiori USA
  • Il covid continua a presentare una contagiosità espansiva e manterrà la pandemia per anni dopo l’avvio della produzione di un vaccino che al momento è ancora utopia
  • UE: molto probabile il fallimento completo delle trattative sul Recovery Fund

Quarta settimana consecutiva di consolidamenti generalizzati e di modeste oscillazioni di prezzo, in altre parole il quadro tecnico di un mese fa non è mutato sia per gli indici azionari, sia per gli asset qui monitorati. Unica eccezione lo Shanghai Stock Exchange (SSE) che ha incrementato la volatilità giornaliera. L’avvio delle presentazioni delle trimestrali USA non ha determinato movimenti impulsivi per gli indici azionari.
Anche lo scenario economico non è mutato confermando una ripresa moderata ma ancora molto lontana dai livelli di inizio anno pre-covid e la recessione non è per nulla nella sua fase terminale.
Questa settimana qualcuno ha voluto vedere e raccontare un rialzo dellinflazione USA ma al di là delle parole quello che conta sono i fatti e i bond USA non hanno stornato minimamente.
Nel complesso i mercati continuano a fornire segnali contradditori rispetto all’evoluzione della recessione globale. Anche i buoni dati del PIL cinese contribuiscono a rendere più confusa l’analisi visto il forte selloff del SSE che ha accompagnato la loro pubblicazione.
Le parole della Lagarde durante il meeting di politica monetaria della BCE e la ricerca di un accordo di compromesso sul Recovery Fund hanno rafforzato l’euro ma potrebbe trattarsi di effetto di breve durata visti i disaccordi insanabili emersi durante le trattive.

Indici azionari

NASDAQ100
Lunedì e martedì c’è stata forte volatilità intraday con ritocco del massimo storico (11071) e forte storno di 700 punti in poche ore, poi consolidamento in area 10600 fino a venerdì; si tratta di pausa per prese di profitto; il trend resta assolutamente rialzista

SP500
Mercoledì ha forato al rialzo la congestione 3150/3200 e ora sta tentando di avviare una nuova gamba rialzista con primo target area 3300; la chiusura di venerdì è terzo test del massimo dell’8 giugno

DOW JONES
Resta ingabbiato nel laterale 2400/2800 e non mostra al momento alcuna tendenza rialzista

SSE
Dopo il forte rialzo delle due settimane precedenti il selloff di giovedì ha stornato la metà del rialzo iniziato l’1 luglio senza influenzare in modo significativo gli indici occidentali

DAX
Pattern identico a quello di SP500 ora in fase di test per la rottura della resistenza di area 13000

MIB
Anche il nostro indice sta testando la resistenza di area 20400.

Asset

ORO
E’ in congestione fra 1800 e 1830 da due settimane; dovrebbe trattarsi di una pausa in preparazione di un nuovo allungo verso la psico-soglia di 2000

OIL WTI
E’ dal 23 giugno che i prezzi oscillano in un range stretto fra 41 e 38 per cui si resta sempre in attesa di un movimento direzionale

 

BTP 10
Sempre ben sostenute le quotazioni grazie soprattutto alla BCE e all’attivismo del governo sul fronte UE per ottenere qualcosa in termini di sussidi a fondo perduto; il probabile insuccesso di questo tentativo potrebbe generare nuove incertezze e nuove vendite

t-NOTE 10
Anche questa settimana è proseguito l’andamento lateral rialzista con area 139 diventata base di accumulo e quindi forte supporto; tuttavia fintanto che non ci sarà un nuovo forte storno dell’azionario i prezzi rimarranno stabili

EUR/USD
Il dollaro USA ha continuato ad indebolirsi soprattutto contro l’euro; il cross ha dato un’ulteriore conferma dell’attuale fase rialzista col superamento del massimo relativo di giugno; prossimo target dopo eventuale superamento del top di marzo è area 1,16; molto difficile il superamento di 1,18 nel medio periodo

 

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se questa rassegna può essere di qualche utilità falla conoscere in rete, grazie

 

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